DISKORD
hdfh (7")

Etichetta: Vendlus Records / Nocturnal Cult Productions
Anno: 2005
Durata: --
Genere: death metal


Il death metal non ha mai riscosso una grandissima fortuna in Norvegia ed è rimasto spesso, a parte rare eccezioni, relegato nell'underground. Eppure, qualche gruppo meritevole d'attenzione c'è. Ho avuto modo di presentarvi gli Obliteration, tempo fa. Ed ora è il momento dei Diskord, gruppo proveniente da Oslo e sulla scena dal 1999. Al suo attivo la band ha due demo, quello senza titolo del 2001 e "Aural Abjection" del 2003 (ma questo è quasi un'album!), ed anche un 7" intitolato "hdfh". Si tratta dell'esordio ufficiale del gruppo, messo sotto contratto dall'etichetta americana Vendlus Records, stampato in 500 copie numerate a mano.
La copertina, ad opera di Sindre Foss, è astratta, piuttosto bella, disegnata in un caldo colore arancione. Arancione, con venature psichedeliche, è anche il vinile. All'interno della confezione si trova anche un adesivo con il logo del gruppo.
"hdfh" è stato registrato tra il giugno ed il luglio del 2003, nello studio Avant Audio Recordings.
La formazione che ha inciso questo vinile consiste in Channard (Chris Myhre) alla chitarra, Eyvind (Eyvind Wærsted Axelsen) al basso e alle backing vocals e Hans Jørgen (Hans Jørgen Ersvik) alla voce ed alla batteria.
Nel lato A troviamo la brevissima introduzione "hdfh (hje)": uno strumentale di poche note che gioca su pause, devastazioni sonore e repentine ritmiche serrate. Qualche secondo di attesa ed ecco partire "Infested (m:hje/l:ewa)", una traccia particolarissima che mette in evidenza la buona preparazione tecnica del trio. Il riffing è rabbioso, sostenuto da una sezione ritmica furibonda e nervosa. Il cantante si esibisce in un gutturale piuttosto acuto, carico di ira. Sin dalle prime battute è facile notare il dinamismo del batterista, preciso ed irrequieto. Il basso è in perenne movimento, e non si limita mai al solo accompagnamento. La buona produzione ne mette in evidenza il lavoro onesto. Tutti e tre gli strumenti creano degli arrangiamenti interessanti, espressi al meglio grazie ad un'esecuzione praticamente perfetta. La traccia prosegue lungo tutta una serie di variazioni, senza compromessi e senza perdere mai in potenza.
Il lato B è occupato interamente da "Utopia? (ewa)". Le battute introduttive sono abbastanza in sordina, con una linea di basso accompagnata da una batteria timida. Presto interviene la chitarra, la quale porta l'introduzione ai limiti della melodia. L'urlo del cantante risuona nel silenzio di alcune pause stridenti, contrapposte a brevissime esplosioni ritmiche. Poi, un partenza ai mille all'ora. Spesso il ritmo si stoppa, creando un clima di alta tensione. Lungo il corso di questa composizione, è difficile trovare un appiglio. Ci sono così tanti cambiamenti di direzione che sarebbe un'impresa descriverli od enumerarli. Cito però l'utilizzo garbato di qualche dissonanza, che non guasta assolutamente, anzi. "Utopia?" è una composizione di death metal molto moderna, semplice all'apparenza ma piuttosto difficile nella sua sostanza. Tra tanta originalità, fa specie il comparire improvviso di un riff alla Death, che riporta in mente le influenze più evidenti del demo precedente. La ripresa della canzone è lenta, ma costante. "Utopia?" si chiude in cupezza, prima di sfumare in una coda di rumore puro (intitolata "Graut", ad opera di tale Osb).
Dunque, un vinile molto interessante, questo dei Diskord. Il loro death metal è abbastanza originale, e sembrano aver smussato quei richiami ad altre band che si sentivano, qua e là, nel demo "Aural Abjection".
Quindi, un acquisto consigliato. Credo che questo gruppo si farà conoscere in futuro!
(Hellvis - Settembre 2006)

Voto: 8


Contatti:
DISKORD c/o
Eyvind W. Axelsen
Sandefjordgata 2A
N-0464 OSLO
Norway
Mail Diskord: contact@diskord.net
Sito Diskord: http://www.diskord.net/

Sito Vendlus Records: http://www.vendlus.com/

Sito Nocturnal Cult Productions: http://www.nocturnalcult.com/