DISGORGE
(MEX)
Necrholocaust
Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2003
Durata: 34 min
Genere: Brutal Death/Grind
Davvero impressionante questo nuovo disco dei Disgorge, band messicana (da non confondere con l'omonima proveniente dagli USA) che vede tra le proprie fila Antimo (voce e basso), Ed (chitarra) e Willy (batteria). Nato nel 1993, il gruppo ha all'attivo ben 4 demo, 3 album, uno split MCD con i tedeschi C.B.T. e uno split 7" con gli Squash Bowers, inoltre ha partecipato ai dischi tributo di Carcass, Regurgitate, Anarchus e Cannibal Corpse (quest'ultimo mai pubblicato). Nel 2001, inoltre, è uscito il CD "Gorelics", contenente le ristampe di tutti i demo, EP, cover ed unreleased tracks.
L'intro di tastiera non lasciava certo presagire ad un assalto sonoro di simili proporzioni, e così ecco esplodere "Raise The Pestilence", una canzone schiacciasassi. Le urla ultra marce di Antimo contornano a meraviglia il massacro sonoro creato da riff pesantissimi e una sezione ritmica a dir poco annichilente.
La band non dà certo tregua, e così ecco "Sodomic Baptism" a continuare l'opera demolitrice con crudeltà inaudita, e via via tutte le altre. Tutti i pezzi sono impostati allo stesso modo e non si discostano granché tra loro, per cui è difficile dire quali siano i migliori.
In "Macabre Realms Of Inhuman Bestiality" e "Ravenous Funeral Carnage" troviamo qua e là riff di chiara ispirazione Deeds Of Flesh, anche se, nel complesso dell'album, è difficile riscontrare influenze evidenti e marcate.
La title-track inizia con un riff lentissimo stile Incantation; la canzone, della durata di oltre 6 minuti, mostra la band all'apice della forma: grandi cambi di tempo e stop'n go al cardiopalma fanno di questo pezzo un capolavoro del Brutal Death.
"Goremassacre Perversity", "Ravenous Funeral Carnage", "Excremential Lust" e la conclusiva "Boiling Vomit Through My Veins" sono massacranti, suonate con odio, ed evidenziano l'incredibile lavoro svolto dietro le pelli da Willy, un batterista davvero eccezionale.
Il brutal death proposto dai Disgorge è di stampo americano, ed ha nella velocità e nei growl di Antimo le sue armi migliori; le canzoni sono tutte piuttosto articolate e ben strutturate, senza mai scadere nel caotico. Pur non eccedendo in originalità, la band ci mette del suo, riuscendo a confezionare un buon disco, tra l'altro ben prodotto, anche se forse le canzoni risultano tutte un po' troppo simili. Rarissimi gli assoli, presenti in "Macabre Realms Of Inhuman Bestiality" e "Raise The Pestilence", tra l'altro tutti molto lenti.
I rallentamenti presenti in "Macabre Realms Of Inhuman Bestiality", "Necrholocaust", "Raise The Pestilence" e "Boiling Vomit Through My Veins" non hanno ovviamente lo scopo di ammorbidire la loro proposta musicale: i riff lenti sono asfissianti, tanto rendono l'idea del marciume descritto dai testi, mentre le accelerazioni successive hanno l'impatto di un TIR in pieno volto. Non c'è proprio traccia di melodia in quest'album, un concentrato di cattiveria.
(BRN - Maggio 2003)
Voto: 8
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