DISFIGURED CORPSE
United He666and
Etichetta: Crystal Productions
Anno: 2002
Durata: 35 min
Genere: grindcore
Ahhh... Un'ultima stiratina, con allegato gracchiare di ossa. Reduce mezzo
arrostito dall'avventura del Gods Of Metal, in pieno deserto a Bologna,
riacquisto un po' di coraggio, e mi dedico al secondo CD del mucchietto
Crystal, casa di produzione proveniente dalla Repubblica Ceca, che mi ha
fornito di diverso materiale da auscultare, non necessariamente novità. Ed è
il caso di questo "United He666and" (si legge "United Hellland") dei cechi
Disfigured Corpse. Di loro non so praticamente nulla, a parte il fatto che,
a giudicare dalle foto, gli piace mangiare e gettarsi addosso litri di
sangue.
L'artwork, professionalmente banalotto, è sufficientemente curato da darci
l'idea di un prodotto serio, ma certe scelte, tipo il tizio che campeggia in
copertina insanguinato e ignudo che fa le cornine in mezzo alle fiamme, non
ci danno un granché di aspettative. E infatti non sono sorprese quelle che
potrete aspettarvi dai Disfigured Corpse (anche se qualcosina, ogni
tanto...) ma comune grind-hardcore, robusto ma non troppo. I pezzi ci sono:
20 tracce in 35 minuti, dall'ispirazione grindcore classica, con testi
generalmente a sfondo sociale e politico, così come dovrebbe essere,
nell'hardcore. Si intuiscono Terrorizer e Napalm Death come grandi maestri
ed Extreme Noise Terror come ideale sonoro, ma il tutto è penalizzato da
brani non sempre incisivi e da un sound non abbastanza ruvido, in quanto a
chitarre, ed un po' troppo padelloso, in quanto a batteria. Onestamente è
molto che non seguo la scena grindcore, ma se il trend è ad 'alta fedeltà',
come in questo caso, credo che non ci siamo proprio: è un genere che *deve*
rimanere sporco e lo-fi, a mio avviso. Qualsiasi cosa suoni più pulito di
"Retro-bution" dei succitati E.N.T., godrà della mia diffidenza...
Quindi un pochino dei Disfigured Corpse diffido, anche se degli ottimi pezzi
messi lì proprio per farmi ricredere ci sono: "Holy Propaganda", critica
sull'indottrinamento forzato delle religioni, in apertura, è una bella
mazzata sui denti; "Four Seasons", follia pura in quattro movimenti, che
onestamente non riesco ancora a spiegarmi; "Deliver/Destroy", selvaggio atto
d'accusa rivolto alla scena black metal neo-nazista; "Ave Maria",
l'immancabile brano grindcore da meno di 4 secondi; "Parasites", uno dei
brani più riusciti del disco, con tanto di micro-assoletto rock'n'roll,
forse la vera anima nascosta dei Disfigured Corpse?; la cover della folle
"Obrij Me Majko Motornom Pilom" (chi sa che vuol dire mi faccia un fischio!)
degli storici quanto scellerati grinder serbi Patareni; "Four Suicides
Enough", brano più o meno autocelebrativo nel quale si fa riferimento a
suicidi perbene avvenuti probabilmente nella loro madre patria...
Purtroppo,
alle fine della fiera, più che idee vere e proprie, ho trovato pallidi
tentativi di costruirne, di idee vere e proprie. Un po' poco. Certo, forse
di più non era neanche il caso di aspettarselo, però... Non credo che mi
ricorderò a lungo di questo disco. La sufficienza c'è, e bella piena, ma non
c'è quel qualcosa di più che mi permetterebbe di consigliare questo disco a
qualcuno.
(MoonFish - Giugno 2005)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Disfigured Corpse: disfigured.corpse@post.cz
Crystal Productions
P.Bezruce 8, 736 01
Havirov
CZECH REPUBLIC
Mail Crystal Productions: kontakt@crystalprod.cz
Sito Crystal Productions: http://www.crystalprod.cz/