DISEMBARKATION
Rancorous Observision
Etichetta: autoprodotto (distribuzione Neoblast)
Anno: 2000
Durata: 31 min
Genere: death
Questo è il primo album dei Disembarkation, un quintetto del Canada (del Quebec per la precisione, visto che la scena di quella regione ha una sua precisa identità).
Il genere proposto è un death metal di tipo americano, suonato e composto con una particolare attenzione alla tecnica.
Le canzoni mi lasciano sempre uno strano effetto quando le ascolto, perché in ognuna di esse sono comprese delle parti incasinate e piene di cambi, e alcune parti (in minoranza) veramente monotone... questo purtroppo è il difetto maggiore dell'album in base ai miei gusti, avrebbero dovuto cercare di fare una media tra il tutto... passare da parti intricate a strofe quasi banali penalizza molto l'esito finale, ed è un peccato perché in certi punti la qualità raggiunta è veramente alta.
Come dicevo le canzoni sono molto intricate, i Disembarkation dimostrano di avere tutti un'ottima tecnica, e la registrazione contribuisce a metterlo in mostra, visto che è molto buona e pulita. La voce si alterna tra parti growl e parti urlate in stile quasi hardcore, e queste parti urlate stonano un po' con la musica, nelle strofe urlate ho quasi la sensazione che il cantante si trovi nel gruppo sbagliato. I chitarristi sono molto affiatati, e il solista Leblanc ci sforna degli assoli molto belli e vari, alcuni in puro stile death americano, altri molto melodici. Buono anche il lavoro del batterista, e molto buone le parti di basso (pulito e non distorto), che oltretutto si sentono alla perfezione, e questo è un notevole pregio nel death.
Tra le canzoni è presente anche un rifacimento del "Volo del calabrone", suonato bene quanto si vuole, però cazzo potevano scegliere qualcos'altro... ormai lo fanno tutti, ci manca solo che la prossima volta che vado da mia nonna mi tocchi sentire anche la sua versione fatta a scoregge...
La confezione è curata, un bel libretto a colori di 4 pagine con tutti i testi scritti a mano. L'unica cosa che non capisco è la scelta del disegno di copertina, bello quanto si vuole, ma a mio parere un disegno astratto "karmico" non c'entra molto con un album death...
Per concludere, un buon album che però lascia l'amaro in bocca, visto che il gruppo non è riuscito a sfruttare in pieno le proprie grandi possibilità. Secondo me possono fare molto meglio e mi aspetto grandi cose dal loro prossimo album. Quindi questo è un album consigliato soprattutto agli appassionati dell'underground death, ci sono molte parti meritevoli ma anche alcune cadute di tono. Agli altri consiglio di tenersi a mente questo nome, se lavorano sodo in futuro sentiremo parlar bene dei Disembarkation.
(teonzo - Aprile 2002)
Voto: 7
Contatti:
Mail Disembarkation: contact@disembarkation.com
Sito Disembarkation: http://www.disembarkation.com/
Sito Neoblast: http://www.neoblast.com/