DISEASE
5th Wave, Endless

Etichetta: Deadbang Records
Anno: 2005
Durata: 53 min
Genere: thrash/death metal


'Furious Italian Extreme Metal': così si definisce questa band nata nel '94, dedita al thrash/death e fondata dai fratelli Massimo e Flavio Tempesta. Band che dopo quattro demo e svariati concerti all'attivo arriva all'esordio discografico sulla romana Deadbang Records con questo "5th Wave, Endless". E la base è rimasta quella, ma con ulteriori evoluzioni: thrash/death metal quindi, ma di scuola tipicamente svedese.
In primis, tra le influenze, citerei i Darkane: dalla band svedese i nostri prendono la maggior parte delle loro caratteristiche, vale a dire riffing tecnico, suoni potenti, melodia e drumming molto articolato. A tal proposito come non citare il grande lavoro di Massimo Tempesta dietro le pelli (mah, sarà il nome? è il secondo Tempesta che alla batteria fa miracoli!), che stupisce per il continuo groove che crea, e per il muro sonoro al quale dà vita quando il pezzo lo richiede. Anche il basso merita davvero, sempre presentissimo tanto che in certi momenti mi sembra quasi di sentire i Sadus, con quel basso sempre in primissimo piano.
Attraverso le nove tracce che compongono l'esordio ci ritroviamo davanti composizioni lunghe e articolate: si arriva ai 10 minuti e 37 della conclusiva e bellissima "1000 Scars (By Time)", dai cambi di tempo e di riff sono continui, e in certi momenti non si può non notare l'influenza di Chuck Schuldiner con i suoi Death e Control Denied.
Le migliori tracce a mio avviso sono quelle dalla quattro alla nove,in particolar modo "Elegy For A New Day",che è divisa in due parti: la prima ("Descent"), tipica bordata thrash/death; la seconda ("Redemption") più lenta e ragionata, in gran parte strumentale di scuola Cynic/Atheist.
Invece devo dire che le prime tre tracce non mi hanno convinto per nulla, a dirla tutta mi sono piaciute davvero poco. In queste tre tracce ho sentito molti riff e idee buone, ma strutture molto sconclusionate, tant'è che mi ci è voluto un bel po' ad assimilarle, e la prova del cantante non mi è piaciuta.
A proposito del cantante, qui partono le noti dolenti del CD: le linee vocali in certi punti non mi sono piaciute per nulla, anzi, devo ammettere che all'inizio di "Empowering From Chaos", con quell'attacco vocale ai limiti del pop, mi aspettavo poco di buono... Invece queste parti vocali si limitano molto, fortunatamente, e si alternano a parti più aggressive e spesso in screaming, ma comunque sempre abbastanza orecchiabili.
Complimenti invece per la produzione, potentissima ma pulita e 'calda', con tutti gli strumenti ben in primo piano. Ottima davvero!
Sinceramente una cosa che non ho capito la definizione che il gruppo si da: Furious Italian Extreme Metal... Non mi sono mai piaciute queste definizioni, tanto meno nel caso in cui non rispecchiano il vero stile della band. Insomma, sono abituato a roba ben più estrema e furiosa di questa. Ma alla fin fine sono dettagli, quello che c'è da dire è che questa band ha un potenziale enorme, e il giudizio del disco è pienamente positivo!
Un consiglio solo: ascoltatelo almeno due o tre volte prima di giudicarlo...
(DanieleDNR - Aprile 2006)

Voto: 8


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