DISCORDIA
Flashback
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2010
Durata: 43 min
Genere: prog rock/metal
I pistoiesi Discordia si formano nel 2005 con l'intenzione di creare un
connubio tra metal, rock e progressive. "Flashback" è il loro primo
album e segue l'EP "Nubi di passaggio, uscito due anni prima e ben
recensito al tempo.
Nel frattempo hanno suonato anche un po' dal vivo, e va segnalata
la partecipazione ad un festival locale di supporto a band più quotate
come Mandragora Scream e Strana Officina.
La copertina di "Flashback" è in puro stile prog, con un orologio
che sembra liquefarsi, una finestra e un temporale fuori che non
promette niente di buono. Sfogliando il libretto, ben realizzato, si
evince che il gruppo è formato da ragazzi giovanissimi; la foto/posa
centrale sembra provenire da uno dei tanti vinili dell'epoca d'oro del
pop/prog italiano, i primi anni '70. E in effetti quelle sonorità, o
meglio... quel modo di concepire la musica sembra ben presente nei
Discordia. Poche concessioni al brano "semplice", testi a tratti
poetici e spesso pessimisti (comunque ricercati come stesura) e grande
abbondanza di elementi/situazioni all'interno del disco o dello stesso
brano sono caratteristiche e peculiarità della proposta dei 5 toscani.
Ho ascoltato più volte "Flaschback" e devo dire, che ho trovato
tante qualità e cose ben riuscite ma anche aspetti che mi convincono
meno e che dovrebbero essere a mio avviso migliorati o comunque
levigati.
L'introduzione "Flashback" mostra grande maturità e buon gusto
compositivo e ben predispone all'ascolto, grazie a una melodia ben
arrangiata in un crescendo di quasi due minuti. "Tentazione", dopo
un'inaspettata apertura durissima, si rivela ben costruita come melodie
e arrangiamenti melodici e ritmici. Non mi convince assolutamente
l'impostazione della voce, sopratutto sulle note alte. C'è inoltre un
senso di pesantezza in certe parti, troppa sovrapposizione di strumenti
che rende asfittica l'atmosfera del pezzo, che termina con il rumore
del vento e di un respiro. Potrebbe essere anche una cosa voluta, visto
che il testo parla di "ossessione", "pensiero soffocante" e "domande
prive di risposte"; è una cosa che ho notato però anche negli altri
brani, e mi sento di dire che nel complesso le canzoni avrebbero
bisogno di più parti "di respiro".
Buona comunque la mano dei singoli, con una sezione ritmica perfettamente a proprio agio anche nelle sparate più furiose.
Anche la seguente "L'Ultimo Respiro" alterna momenti più melodici e
altri più potenti e duri, ma a tratti caotici. E' un peccato perchè il
gruppo dimostra un buon tiro quando spinge sull'acceleratore. I ragazzi
dimostrano anche buona ispirazione in certe belle aperture, purtroppo
penalizzate da un cantato non sempre all'altezza.
Proseguendo nell'ascolto del disco compaiono come detto in
precedenza luci e ombre. Alcuni momenti sono veramente belli, altri
lasciano l'amaro in bocca. Si nota in ogni momento la volontà di
ciascun componente di dare il meglio di sè stesso e la musica dei
Discordia risulta in effetti piuttosto ambiziosa; il notevole lavoro in
fase di composizione necessiterebbe però di una migliore messa a fuoco
e un maggior lavoro di rifinitura gioverebbe non poco alla musica del
gruppo.
Spunti acustici fanno capolino e si alternano a riff di matrice
quasi nu-metal o comunque moderna e confermano un approccio senza
limiti da parte del quintetto.
Un pezzo come "Schemi Chiusi" è buono, "Stabilità Mentale" sembra
costruito benissimo e mostra ottime idee e gusto in certi arrangiamenti
ma la voce e le linee del cantato andrebbero riviste da capo, a mio
avviso.
"Scintilla" è il brano più orecchiabile e forse anche il migliore, come resa finale.
Nel complesso quindi devo dire che "Flashback" mi convince solo in
parte. Da una parte sorprendono la giovane età dei componenti del
gruppo e certe innegabili doti compositive, che generano canzoni
"ostiche" ma ben congegnate. Dall'altra manca una certa sintesi e se
musicalmente tutto fuziona bene o quasi, dal punto di vista vocale ci
sono diverse cose da rivedere.
Come già detto il gruppo è composto da ragazzi molto giovani con
ampi magini di miglioramento. Noto con piacere che sembrano piuttosto
"coraggiosi" e sia la musica che i testi sembrano composti senza
preconcetti o obiettivi precisi. L'ispirazione scorre libera
dall'inizio alla fine e il mio consiglio è di lavorare di più per
rifinire meglio il tutto.Non ci sono modelli precisi di riferimento è
questo è un altro punto a loro favore, per quanto mi riguarda.
Un disco piacevole a piccole dosi, ma piuttosto pesante da ascoltare tutto d'un fiato. Ampissimi i margini di miglioramento.
(Linho - Marzo 2011)
Voto: 6
Contatti:
Sito internet: http://www.discordiaweb.com/