DINUMBRĂ
DinUmbră
Etichetta: Bestial Records
Anno: 2003
Durata: 35 min
Genere: industrial metal
Non c'è molto da dire sui DinUmbră dal punto di vista biografico. Si sono formati nel 1998 in Romania, hanno partecipato a due compilation e si sono distinti in parecchi concerti. Oltre a questo, nel 2003 hanno pubblicato l'album omonimo.
La line-up vede Zareh Ara alla voce e alla chitarra, Sebastian Buga alla chitarra e ai cori, George Dobre al basso e Mirel Cristea alla batteria.
Passiamo immediatamente alla recensione di questo "DinUmbră", per ora l'unico full-length del gruppo.
"S-a Sfărşit Durerea-n Noi" segue la breve introduzione parlata. Si tratta della canzone più nota dei DinUmbră. Infatti questo piccolo successo ha goduto di una certa diffusione nelle radio rock locali. E' inoltre una delle composizioni più datate, visto che era apparsa nella compilation "Romanian Metal Underground Vol. II" del 2000.
La componente principale dello stile del gruppo deriva dall'industrial metal, al quale i romeni hanno unito suggestioni pop/rock e psichedeliche. "S-a Sfărşit Durerea-n Noi" è divisa in più sezioni. La parte caratterizzata dalle vocals effettate e dai riff acidi della chitarra elettrica fa venire in mente i Nine Inch Nails dell'epoca d'oro. In contrapposizione ci sono delle sezioni melodiche, dai suoni limpidi e dal cantato pulito. Sono vagamente malinconiche, tra il gothic e il pop, e di facile presa.
Il testo, e questo vale per tutto l'album, è in romeno.
L'animo pop dei DinUmbră è espresso dalla strofa di "Virus". Presto però intervengono le chitarre ultradistorte e la canzone si incazza di brutto. Questa traccia contiene in sé diversi elementi cibernetici ed elettronici, che fanno capolino tra i riff severi di vaga ispirazione nu-metal. Con poco rispetto per la forma canzone, alla prima parte ne succede una seconda strumentale. Infine si segnala un'ultima sezione dalla melodia distesa, accompagnata dal suono vigoroso delle chitarre.
"Melodie Intrinsecă De Basm" inizia in maniera molto composta, con il cantato di Zareh in primo piano. Quando poi pare che la traccia stia per incattivirsi, ecco partire una lunga sezione tra l'ambient e la psichedelia "spaziale". Il risultato è molto suggestivo e sognante. La melodia iniziale viene ripresa, con l'arrangiamento modificato. Un suono che sembra una via di mezzo tra fisarmonica sintetica ed un clavicembalo riverberato dona al tutto un inatteso tocco di folk.
Vento e accordi desolati di chitarra introducono "Abis". Il cantato si amalgama bene in questo contesto. La melodia è pregna di una tristezza senza fine.
"DinUmbră", dopo una lunga sezione introduttiva, si evolve in una traccia estremamente oscura e malevola. Il riff è aggressivo anche se il volume non è altissimo. A una voce narrante si sovrappongono delle urla; la tensione latente del brano si sfoga in qualche brevissima sfuriata. Bella. Si conclude su una coda di effetti sonori.
Ad essa segue lo strumentale "...Catre Dincolo", in cui si sentono delle percussioni tribali ed un progressivo crescendo ricco di groove.
"În Taină" è una canzone cupa e pesante dalle inedite tinte doom. Solo l'arrangiamento la può legare a quanto si è ascoltato in precedenza. Da segnalare una sezione recitata da una voce femminile, forse Anca Constantinescu (Marsyas). Insinuante come non mai, dimostra come i DinUmbră siano in grado di mutare il suono con una facilità disarmante. Inoltre un loro album non potrà mai annoiare se manterranno sempre questa varietà espressiva!
"La Apus" non tradisce la mutevolezza del gruppo. Questa traccia è arricchita da influenze mediorientali, sia nel cantato che nella scelta di alcuni riff. Fa uno strano effetto sentire la voce placida di Zareh sulla ritmica complessa e nervosa. In realtà "La Apus" è un sogno acido ed intenso, carico di emozioni e di sorprese.
Beh, devo complimentarmi con i DinUmbră per la personalità e la bontà della loro proposta musicale. Dargli un voto altissimo sarebbe eccessivo perché ci sono ancora alcune piccole cose da perfezionare, sia dal punto di vista della continuità sia da quello più banale della produzione. Il CD soffre infatti di una registrazione piatta che penalizza molto la batteria e le chitarre. Va però riconosciuto ai romeni un discreto talento che, ne sono certo, verrà raffinato in vista del prossimo album!
Ho fiducia in loro! Comprate il loro CD perché si sentano invogliati a continuare.
(Hellvis - Febbraio 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail DinUmbră: dinumbra@yahoo.com
Sito DinUmbră: http://www.dinumbra.go.ro/
Titus Constantinescu
Op.31 - CP.74
Sector 2 cod 024270
Bucuresti
ROMANIA
Mail Bestial Records: dark_distro@yahoo.com
Sito Bestial Records: http://www.bestial.ro/