DIGITUS IN RECTO
Switch!!!

Etichetta: Crystal Productions
Anno: 2003
Durata: 37 min
Genere: crossover


Cacchio, passa il tempo e nemmeno me ne rendo conto... E pensare che in fondo non sembrerebbe che sia poi così tanto impegnato, ma spesso mi capita di ritrovarmi a passare il tempo con la fronte appoggiata al muro ed un filo di bavetta che arriva lentamente fino al pavimento, quando poi mi ricordo che sono in ritardo con le recensioni per Shapeless!! Eheheh... Alla fine questi Digitus In Recto, l'ultimo dei promo della Crystal che orbitavano sulla mia scrivania, sono stati piuttosto fortunati. Col fatto che non ho mai avuto tempo per scrivere di loro fino a questo momento, ho avuto comunque modo di ascoltarmeli più volte. Visto il loro sound posso dire per certo che in altri momenti li avrei lanciati dalla finestra prima del secondo ritornello, e invece mi hanno beccato in un momento di tolleranza per sonorità, come dire... Nu?? Diciamo che riascoltandoli hanno potuto beneficiare della mia clemenza, nel senso che non mi sono lasciato ingannare dalle mie primissime impressioni con annesse smorfie ed ho riconosciuto nel sound dei Digitus In Recto delle influenze più legate al crossover degli anni '90 piuttosto che al cosiddetto nu-metal. In pratica mi sono tornati in mente gruppi quali Dog Eat Dog e Senser, nonché in certi frangenti i primi Faith No More.
Ma parliamo della band. I Digitus In Recto (dito nel culo, ohibò!!) provengono dalla Slovacchia ed erano un trio nel momento delle registrazioni di questo "Switch!!!", che sembrerebbe essere la loro terza uscita, dopo il demo "This Is Mandarincore!!!" e l'album "No Sports!!!". Sempre con sti tre punti esclamativi, MA CHE AVRANNO DA URLARE, EH?!?!?! Dicevo, un trio, composto da Luboslav (voce, chitarre, tastiere, programming), Cico (basso, cori) e Didi (batteria, cori). A questi vanno aggiunti un tale Sano, che gli ha scritto tutti i testi, ed il nuovo acquisto Denys, alla seconda chitarra, entrato in formazione dopo le registrazioni, anche se però possiamo comunque ammirarlo nella traccia video presente nel CD, con spezzoni live ed interviste, ovviamente in slovacco e con sporadici sottotitoli a pijà per culo, del tipo "stanno parlando dell'album nuovo" o "stanno ancora parlando dell'album nuovo"!!!
Vogliamo parlare anche del disco? Ok. Parte con la title-track "Switch!!!", che all'inizio potrebbe sembrare un pezzo gothic-truzzo-tamarr-metal à la Rammstein ma presto, nonostante l'apparente energia, si rivela essere il primo di una lunga serie di brani cross-over hardcore-metal. I pezzi non sono neanche male, tutti molto catchy, che te li ritrovi a canticchiare dopo pochi ascolti. In particolare funziona la seguente e più spedita "How Does It Feel". Il brano, viste le ritmiche veloci, gli inserti di elettronica a buon mercato e la prima apparizione della voce femminile dell'ospite Greta (già nei Mantinels, altra band dalla Slovacchia), mi ha ricordato molto lo stile dei già citati Senser. Finora l'unico problema che sembrano avere questi Digitus In Recto è una voce un po' troppo fiacca e tendente all'insignificante, cosa che in un genere come questo, che vorrebbe essere tanto hi-energy, pesa non poco... I testi sono tutti a sfondo sociale, anche se affrontati con molta ironia, tranne alcuni casi in cui si sfiora la demenza pura, come "Casper, Little Bear and Angel Cookies", che suona più hardcore punk, anche se molto melodico. La seguente "Pure Pop" vorrebbe essere una presa in giro della musica pop easy listening, anche se qualcosa non porta: ridendo e scherzando il pezzo, nella sua pop-itudine, non è affatto male; e poi i Digitus In Recto non sono mica Discharge, in fondo l'etichetta 'pure pop' si potrebbe applicare benissimo anche a loro!! Il breve intermezzo strumentale "Tanecnà" ci conduce al brano più hardcore (sempre nei limiti, anzi, quasi flower-punk!), cioè la veloce "Basket Full Of Puppies, Kitten And Other Trash..." dedicato a quanti vedono il mondo color rosa anche se invece è di un marrone intenso ed emana anche cattivo odore. E poi, scelta bizzarra, c'è l'angolino delle cover: "Killer" di George Michael, "The Great Commandment" dei Real Life (ribattezzata per l'occasione "The Little Commandment"), ed "Early Morning" degli A-Ha. Scelta bizzarra anche quella di coverizzare proprio questi pezzi, eccezion fatta per il brano dei Real Life, che anni fa venne già riproposto in ambito metal dagli Atrocity nel loro famigerato "Werk 80". Poi di nuovo un pezzo inedito, tale "Salvation", brano che accusa la mentalità da crociati di certo cristianesimo e, dopo una breve outro, una ghost track della quale non conosciamo il titolo, che però non aggiunge niente a quanto già detto.
E cos'è stato detto? Tanta simpatia, tanto giovanilismo, tanto gomitino ai teenager degli anni '90. Il problema è che sono passati 10 anni e non so quanti tra i ggiovani di oggi si cagheranno ancora queste sonorità. Per il resto, tolta una debole simpatia (già mi ridimensiono...), il disco tutto sommato tende al banale, a parte qualche rara e gradita alzata d'ingegno a base di elettronica. Sarebbe stato un disco da 7 o 7.5, se quella voce non all'altezza non rendesse il tutto più moscio di quanto dovrebbe essere. Comunque non è un disco da buttare, e chi rimpiange con una lacrima l'ingenuo crossover degli anni '90 potrebbe anche dargli un ascolto.
(MoonFish - Luglio 2005)

Voto: 6.5


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