DIAMOND HEAD
Lightning To The Nations
Etichetta: Happy Face (ristampato da Metal Blade nel 1992 e da Sanctuary nel 2001)
Anno: 1980
Durata: 42 min
Genere: NWOBHM
Quartetto inglese tra i piu' importanti della NWOBHM, i Diamond Head si sono caratterizzati fin dagli esordi per il loro stile compositivo, ampiamente melodico e di gran classe.
Nonostante la qualita' dei loro lavori, quattro dischi ed un live, tutti di ottima fattura, il gruppo non e' mai riuscito ad ottenere il successo, raccogliendo consensi solamente dopo lo scioglimento, avvenuto in seguito all'ennesima carenza di riscontri di mercato in relazione all'uscita di Death & Progress nel 1993. Tali riconoscimenti sono da attribuire all'influenza che i loro album hanno avuto sulla nascente scena thrash americana; difatti gruppi quali Metallica e Megadeth non perdono (perdevano) occasione per citare i Diamond Head tra le loro principali fonti di ispirazione, confermando in via ufficiale le varie "citazioni" presenti su Kill 'em All.
Lightening To The Nations e' il primo disco del quartetto, che deve il nome alla traccia di apertura, autoprodotto nel 1980 in seguito ad alcune date di supporto agli AC/DC e che mostra fin da subito le potenzialita' del gruppo.
Ritmiche trascinanti assemblate da un basso carico di groove e da linee di chitarra che offrono tanta melodia (Sucking My Love) e sprazzi furiosi (The Prince, It's Electric) e, dulcis in fundo, la splendida voce di Sean Harris, sognante e malinconica, a completare il quadro. Il tutto da' origine a tracce storiche, quali Helpless, veloce ed incalzante, Sucking My Love, dotata di una linea melodica portante davvero spettacolare, Am I Evil, brano di incredibile bellezza, coverizzato dai Metallica nell'EP Jump In The Fire e caratterizzato da un riff seminale. Il resto non e' da meno, impregnato di un feeling difficilmente raggiungibile e di gran classe, per dare forma ad uno dei dischi piu' veloci della scena, escludendo Motorhead e Tank.
Pur ristampato nel 1992 dalla Metal Blade, consiglio invece la recente rimasterizzazione della Sanctuary che, oltre ad aver svolto un ottimo lavoro per migliorare la resa sonora, offre sette bonus track di difficile reperibilita' e di uguale bellezza.
(Melix - Febbraio 2002)
Voto: 8.5
Un album storico, epocale, vitale per comprendere alcuni spunti
di band "un po' piu' famose" arrivate dopo questa band. L'edizione
in vinile ormai e' un oggetto da culto per gli appassionati, consiglio
anche io l'edizione CD con le 7 bonus track, il cui booklet pieghevole
e' denso di roba da leggere per l'appassionato.
Le canzoni sono storia: Am I Evil e' a mio giudizio migliore della pur
ottima cover fatta dai Metallica; e poi Sucking My Love... ascoltate
questa canzone e dite se il riff portante non vi ricorda un'altra
canzone dei 'tallica piuttosto famosa... ;) . Un disco che per un serio
cultore del metal non puo' mancare nella propria discografia, primo
perche' e' un bel disco, secondo perche' ascoltandolo si comprendono le
radici di sound che sarebbero esplosi da li' a poco (senza pero' che
agli stessi DH arrivasse anche solo una parte di quel boom purtroppo).
(Mork - Maggio 2002)
Voto: 9.5