DIAMOND HEAD
Evil Live

Etichetta: Bronze (recensita la ristampa della Sanctuary del 2001)
Anno: 1993
Durata: CD1 40 min, CD2 27 min
Genere: hard rock e heavy metal


"When vocalist Sean Harris and guitarist Brian Tatler took to the stage at Milton Keynes Bowl in June 1993, they found themselves in the proverbial no-win situation". Cosi' comincia il corposo apparato di note bibliografiche e di letture varie che si trova nel pieghevole della ristampa inglese di Evil Live pubblicata dalla Sanctuary. Lars Ulrich in quel periodo si faceva figo nel suo ruolo di protettore e riscopritore dei Diamond Head (a cui in verita' doveva molto) e pochi giorni dopo l'uscita di "Death And Progress" (V. rece) li fece suonare da opener al Milton Keynes Bowl davanti a 60.000 spettatori, in uno show che vedeva anche i Megadeth come act prima degli headliner Metallica. Gia' il pubblico non e' che si ricordasse molto di chi fossero i DH, complice anche il fatto che i Metallica attiravano un sacco di gente che di metal non ne capiva una mazza. Se inoltre aggiungiamo il fatto che Sean Harris si presento' a cantare travestito da Grim Reaper, con tanto di saio e maschera truculenta, nessuna meraviglia che la maggior parte dei presenti si chiedesse "Ma questi qui chi cazzo sono?".
Il risultato fu uno spettacolo molto buono dal punto di vista musicale, ma nervoso dal punto di vista dell'interesse del pubblico, che aspettava impaziente i nomi grossi e non voleva perdere troppo tempo con un gruppo che ai piu' non interessava.
La registrazione e' discreta, non buonissima ma sicuramente migliore del "Live At The Heat Of The Night" (non che ci voglia poi molto). La scaletta dei pezzi e' molto gradevole e presenta un misto tra la vecchia produzione metallara ("Helpless", "Sucking My Love", "Am I Evil") e le fasi successive piu' zeppeliniane ("To The Devil His Due") o di hard rock melodico ("Dust", "Run"), con un paio di pezzi discreti ("Truckin'", 2To Heaven From Hell") che magari potevano essere evitati in favore di scelte migliori. All'inizio dello show Sean Harris e' un po' sottotono ma poi si riprende bene, pur arrivando alla fine abbastanza a corto di fiato. La sua voce e' sempre bella pero', e accompagnata dalla chitarra di Brian Tatler (qui in grandissima forma) forma una accoppiata che trova poca competizione nel campo del metal rock.
Uno show piuttosto buono, e di fatto un nuovo canto del cigno per un gruppo che da allora si e' tolto definitivamente dalla scena per proseguire con discrezione l'attivita' quasi in privato, mandando a fare in culo il music business. E come dargli torto?
Il bonus CD contiene un po' di cover e di originali inediti, che la band incise per "collaudare" il nuovo bassista Vuckovic, in attesa di buttarsi a capofitto nella realizzazione di "Death And Progress". Questi pezzi suonano freschi ed energetici ancora oggi, e mostrano l'abilita' del gruppo nell'affrontare anche materiale non proprio, con sonorita' ad ampio spettro che mettono in risalto ancora di piu' la bravura di questi ex-ragazzi pieni di voglia di suonare quello che gli piaceva e di sperimentare quello che gli girava per la testa.
Dei grandi!
(Mork - Agosto 2002)

Voto: 8