DIACLASE
Diaclase
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 31 min
Genere: tribal/ambient/industrial doom-wave
Attenti, metallari: qui di metallo non ce n'è neanche l'ombra! Ma si tratta
comunque di un gran bel prodotto!! Il progetto Diaclase, partorito dalla
mente del francese Vincent Voineau si esprime con questo mini-CD composto da
quattro lunghe tracce di un genere di difficile definizione: ritmi tribali,
sonorità industriali e rarefatte atmosfere ambient più violini in riverbero,
sofferte vocals in francese e chitarre ricche di effetti. I nomi coi quali
si possono trovare parallelismi sono quelli di Lycia / Bleak (e in generale
tutti i progetti guitar-oriented prodotti dalla label Projekt), certi
Neurosis e le cose più drammatiche e rumoriste degli Einstuerzende Neubauten
(in particolare nel brano "Closes").
I testi si basano su esperienze ossessive di pena, solitudine ed isolamento,
e ben si sposano con le (rare) melodie decisamente 'doom', se così si può
dire, e le liriche in lingua madre (francese), lingua che nella musica ho
sempre mal sopportato, si lasciano ascoltare con fluidità; anche la grafica,
davvero molto minimale, sembra voler comunicare direttamente al regno delle
passioni.
In generale si tratta di un disco molto profondo, tanto inquieto quanto
ambizioso, realizzato da un artista che si rende benissimo conto di avere le
carte in regola per essere competitivo, e gli errori da correggere sono
davvero pochi. Il problema principale di questo genere di musica è che il
suo mercato è davvero molto ristretto. In particolare nell'ambito di
Shapeless credo che saranno davvero in pochi i lettori che potranno
apprezzare questo prodotto, giusto i più pioneristici ascoltatori dei
Neurosis più sperimentali e degli ultimi Ulver. In generale, tutti quelli
che non soffrono se gli mancano chitarrone massicce potrebbero concedere un
ascolto a Diaclase!
(MoonFish - Novembre 2002)
Voto: 8
Contatti:
Mail: diaclase@caramail.com