DIABOLICUM
The Killing Spree 1.5
Etichetta: Code666
Anno: 2001
Durata: 60 min
Genere: Industrial Black Metal
Dopo solo 2 album, per gli svedesi Diabolicum arriva una raccolta, da non intendersi però nel più rigoroso dei termini. Non è insomma come l'ennesimo greatest hits dei Maiden, con i soliti pezzi cambiati solamente di scaletta, bensì una interessante retrospettiva sui demo e su qualche pezzo raro o già edito, ma con un diverso missaggio.
Andiamo con calma, inziando dalla prima traccia, che nel CD viene indicata come traccia per PC / MAC (quindi da saltare se si mette l'album sullo stereo). E' il video censurato di "The Defcon", quello famoso che doveva già essere incluso nella sezione multimediale di "The Dark Blood Rising", poi levato perché aveva dato problemi con la censura. Dopo averlo rivisto proprio ora, che cazzo dire: non è che si veda molto, però quel poco fa accapponare la pelle... Mi spiego: in pratica c'è sto tizio che si accanisce contro una tipa legata ad una sedia e imbagliavata, sullo stile de "Le Iene" di Tarantino. Questo qui le fa un po' di tutto, solo che al momento clou il filmato ogni volta viene tagliato. Non aggiungo altro, se vi capita dategli un'occhiata, è veramente balordo, anche se poteva essere peggio!
Perciò le tracce audio iniziano con la seconda, ossia "Intro: The Killing Spree", brano risalente al 1994, che è in pratica un bellissimo intro atmosferico con chitarre acustiche e cori di voci femminili che paiono presi dalla musica di Twin Peaks!!! Davvero molto suggestivo e malinconico, di certo un pezzo che non ti aspetteresti di sentire dai Diabolicum. La seguente "Thermonuclear Xtc" è un pezzo del 2001, dove xtc (come saprete) sta per "exstasy". Questo sì che è un classico pezzo alla Diabolicum, anche se non è uno dei migliori. E poi ci sono difetti evidenti di registrazione, con la doppia cassa della drum machine che è troppo alta, mentre la voce di Blackblood non si sente quasi niente. Ci sono poi i consueti stacchi industriali, con batteria campionata e suoni di synth presi dalla cara vecchia elettronica settantiana.
Con i primi 2 brani si esauriscono in pratica i pezzi inediti. Ora si passa alla riproposizione di due brani già editi ma con un diverso mix. Si tratta di "The War Tide" (brano di "The Dark Blood Rising", che qui compare in forma decisamente più scarna negli arrangiamenti), in questo caso prelevato dallo split con i Watain, e di "The Wind Shall Slay" (tratto dal primo "The Grandeur Of Hell"), qui presente in versione demo del 1998/99.
Nelle restanti tracce vengono riproposti i due demo dei Diabolicum quando ancora si chiamavano Imperial, ossia "De Fordomdas Legion" e "The Imperial Darkness". Per ulteriori informazioni vi rimando direttamente alle recensioni nella sezione demo. L'ultima traccia invece è l'outro di "The Grandeur Of Hell".
In ultimo, vi faccio notare che la Code666 stampò "The Killing Spree 1.5" in edizione limitata a 666 copie, in formato digipack. Il problema è che le copie ora sono esaurite, e, a quanto ne so, non si prevedono ristampe (almeno per ora). Quindi l'unico modo di procurarsi questo disco è sperare nel colpo di culo in qualche mercato o mailorder dell'usato!
Concludo con la considerazione che "The Killing Spree 1.5" è (a parer mio) un'opera indirizzata esclusivamente ai fan dei Diabolicum. Il voto finale deriva appunto da questa constatazione: essendo io un fan dei Diabolicum, reputo buona questa raccolta di materiale inedito, perché mi dà la possibilità di sentire soprattutto i demo, e poi altre cose senza dubbio curiose.
Altro valore non ha, se non quello di mero recupero storico della demografia di una band tra le più promettenti del panorama black/industrial mondiale.
(Randolph Carter - Settembre 2004)
Voto: 7
Contatti:
Diabolicum
c/o Bjorn Holmberg
Nackstavagen 25b
853 51 Sundsvall
SWEDEN
Mail: the_diabolicum@hotmail.com
Sito internet: http://www.diabolicum.cjb.net/