DIABLO
Eternium

Etichetta: Gaga Goodies / Poko Records Oy
Anno: 2004
Durata: 43 min
Genere: metal melodico brutale


"Metal melodico brutale"? E che definizione sarebbe? Beh, è la mia traduzione perifrasata delle parole con le quali i Diablo descrivono il loro stile: "Total Brutal Metal"! Il quartetto finlandese si è formato nel 1990 e per due anni ha fatto gavetta, pubblicando dapprima un mini-album intitolato "Princess" ed in seguito il full-length "Elegance In Black". E' però nel 2002 che i Diablo hanno fatto il salto di qualità. "Renaissance", il loro secondo sforzo, ha toccato quota 14 nei Top 40 finlandesi. Dopo aver messo a ferro e fuoco il Tuska Festival di Helsinki, il gruppo ha celebrato l'annata strepitosa girando un video per la canzone "Angel". La loro popolarità in Finlandia è veramente elevata. Il loro desiderio è quello di farsi conoscere ora in Europa e, perché no, in tutto il mondo! Il giusto pretesto è l'uscita del terzo album, l'oggetto di questa recensione: "Eternium".
Il CD è stato registrato al Fantom Studio da Samu Oittinen e masterizzato ai Finnvox Studios. La qualità sonora è ineccepibile: raramente i finlandesi tradiscono da questo punto di vista! I Diablo sono Rainer Nygård (voce, chitarra), Marko "Kuula" Utriainen (chitarra solista), Aadolf Virtanen (basso) e Heikki Malmberg (batteria). Per l'occasione sono coadiuvati da due ospiti ai cori: Make dei Pain Confessor e G dei Rotten Sound.
"Eternium" è dedicato a Chuck Schuldiner ("Let The Metal Flow!"). E' composto da dieci canzoni più uno strumentale.
"Symbol Of Eternity" passa in rassegna tutti quelli che sono i punti di forza dei Diablo: la potenza d'esecuzione, lo spiccato talento melodico ed una tecnica invidiabile. Quest'ultima non è mai fine a se stessa ma si inserisce ottimamente nel contesto musicale. Risalta soprattutto in sede d'assolo. Rainer è un cantante espressivo, in grado di donare alla sua voce un tono aggressivo o dolce a seconda delle necessità.
"Read My Scars" è una delle canzoni più belle dell'album. La strofa può trarre in inganno l'ascoltatore per via della melodia malinconica, vicina al rock alternativo americano. In realtà la musica si incattivisce quasi subito. Il riffing ritmico e sincopato sale in cattedra, enfatizzando le vocals incazzatissime del cantante. La batteria è veloce e precisa. C'è anche un sintetizzatore in sottofondo. Degno di nota l'assolo classicamente heavy metal di Kuula. "Read My Scars", nonostante i suoi momenti più soft, è essenzialmente una canzone aggressiva. I Diablo stessi devono aver intuito le potenzialità di questa traccia, dato che l'hanno scelta come singolo e ci hanno pure girato un video!
"Queen Of Entity" gode della partecipazione dell'ospite Jytt dei Pornophans. Il timbro vocale di questa cantante è delicato e ben si amalgama con il suono del gruppo. O meglio, con il sound di "Queen Of Entity": una canzone di facile presa dalle atmosfere rilassate. I riff ritmici e staccati donano un po' di verve ad un brano che potrebbe piacere anche ai fan del gothic.
Ben più ruvida è la successiva "Love Divided". Appassionante, mette in mostra soprattutto l'abilità della chitarra solista. Kuula dona una sfumatura tutta particolare all'arrangiamento con le sue melodie ispirate all'heavy che più classico non si può. Il suo tocco è agile e leggero, in netto contrasto con le urla a pieni polmoni di Rainer ed il suono massiccio del resto del gruppo. "Love Divided" può ricordare i Soil in salsa death melodico svedese. Un paragone bizzarro ma che calza a pennello.
"Faceless" è aperta dagli onnipresenti riff ritmici, staccati e sincopati. La canzone poi si evolve, prendendo molte direzioni. E' impossibile non pensare agli spettri di alcune band che "Faceless", senza che ciò sia voluto, evoca nella mente dell'ascoltare: Meshuggah, Fear Factory, Sepultura e - perché no? - ultimi Testament.
"The Preacher" è un brano alla stregua dell'opener e di "Queen Of Entity": rappresenta il lato più commerciale dei Diablo. La melodia resta in testa, è grintosa ma non eccessivamente ostile. Una canzone così può piacere anche ai fan del nu-metal o di un certo hard rock contemporaneo a stelle e strisce. Il tutto è impreziosito dal solito ottimo lavoro del chitarrista solista, il fiore all'occhiello dei Diablo.
"In Flesh" è un'altra buona prova di death melodico. Anzi, più che buona: ottima! Assieme a "Read My Scars", "In Flesh" è la canzone-super dell'album! In questo caso il connubio melodia / impatto è riuscito alla perfezione. Qui sì che vengono alla luce le immense potenzialità del gruppo! La strofa è aggressiva, sottolineata dall'accompagnamento complessissimo e nervoso. All'opposto, l'apertura melodica del ritornello è più distesa. Ma non meno potente. Un brano tutto da ascoltare!
Con "Black Swan" si ritorna su territori più melodici e di facile presa. In questi casi la musica dei Diablo si presta a due tipi di ascolto. Il primo è quello superficiale, in grado di appagare chiunque ami una musica diretta e dalla bella melodia. Il secondo è invece quello più approfondito, per gli amanti delle complessità. Prestando attenzione all'arrangiamento c'è veramente da divertirsi: variazioni quasi impercettibili, un'acuta cura del dettaglio, improvvise anomalie ritmiche.
Rainer riposa la sua voce in "Omerta": uno strumentale semplice ma efficace.
Con "Shape Shifters" i Diablo mettono in luce il loro lato più heavy metal, come al solito mescolato con tantissimi altri generi. Non c'è molto altro da scrivere. Riflette in pieno quello che è lo stile (o meglio, la combinazione di stili) tipico della band finlandese. Grinta e melodia da vendere, come al solito.
L'ultima traccia si intitola "Reptiles" ed è in linea con quanto si è ascoltato in precedenza.
C'è una cosa che mi fa stupire: il fatto che i Diablo non siano ancora molto conosciuti in Europa. Perché? Forse la Poko Records non li ha mai promossi a dovere? Oppure le grandi etichette non vedono aldilà del proprio naso? Nel bene e nel male, i Diablo suonano una musica in grado di piacere un po' a tutti. Il loro potenziale commerciale è enorme e bisognerebbe sfruttarlo. Soprattutto in considerazione del fatto che molti gruppi meno abili hanno fatto più fortuna! Cosa aspettate a conoscerli? Andate sul loro sito ufficiale e potrete trovare tanti mp3 e due video da scaricare.
(Hellvis - Ottobre 2004)

Voto: 8


Contatti:
Sito Diablo: http://www.diablo1.net/
Sito Poko Records: http://www.poko.fi/