DEVOLVED
Technologies

Etichetta: Casket
Anno: 2001
Durata: 55 min
Genere: cyber brutal death


Come tutte le volte che mi sono trovato di fronte ad un CD con un'etichetta dalle generose definizioni in vista, prendendo in mano "Technologies" ho mostrato molta diffidenza verso la definizione di 'miglior disco metal australiano del 2001'. Certo, quella parte di mondo non risulta molto florida di gruppi per i miei palati, ma devo ammettere, una volta azionato il tasto play, di essermi dovuto ricredere sui miei pregiudizi e sulle mie esperienze.
I Devolved sono una graziosa creatura che, sulla scia dei maestri Suffocation, riesce a trovare una via d'uscita dai classici cliché del brutal, risolvendo parte dei limiti del genere, facilmente riscontrabili nei gruppi di non primissima fascia sotto le voci staticità, monotonia e carenza di idee. Voglio precisare subito che il gruppo australiano non è un gruppo di brutal puro, ma cerca di smorzare, eliminando le distorsioni ribassate e il classico grugnito gutturale, il monolitico assalto sonoro del death estremo per creare un proprio riconoscibile ed originale marchio di fabbrica.
Il concept di "Technologies" non basta da solo ad etichettare certe soluzioni del disco come cyber, ma sono la produzione e l'approccio a delineare in maniera abbastanza precisa le sonorità che si sviluppano lungo nove tracce di medio-breve durata. Da una parte, come detto sopra, si rinuncia a quelle atmosfere gore e pesanti in favore di suoni più precisi e nitidi, anche grazie ad una produzione volutamente pulita che conferisce sfumature meccaniche all'insieme, mentre brevissimi apparizioni di samples e l'inserimento di arpeggi malefici evocano malsane atmosfere industrial (la penultima "Functional Conflict" è perfetta in questo senso).
Gli aspetti migliori dei Devolved non sono però ben amalgamati nell'arco dei 55 minuti di durata, ma risultano concentrati solo nelle tracce più ispirate (vedasi l'opener "Distorted" o "Progress"), ovvero proprio nei casi in cui si cerca di staccarsi in maniera maggiore dal brutal per generare pezzi dinamici e vari, tra cambi di tempo e rapide sequele di riff, prendendo spunto da pietre miliari come "Destroy Erase Improve".
La conclusiva "Emergence" mostra in maniera quasi palese l'influenza dei Meshuggah nelle sonorità dei cinque australiani: il classico giro di chitarra, pesante e massiccio, unito alla schizzata linea di batteria viene momentaneamente interrotto da uno stacco arpeggiato delle chitarre per poi riprendere in un incedere ancora più pesante, ricreando - con le dovute proporzioni - il tipico vortice claustrofobico che anima Chaosphere.
E, dulcis in fundo, troviamo con piacere che il messaggio dei testi - ovvero il valore intrinseco del concept - è il tema del rapporto uomo-macchina, che ha ispirato la creazione di dischi come "Demanufacture" o che fornisce molta materia a un certo Tomas Haake per le sue liriche, ben sintetizzato nei credits del booklet con "the human mind is life's most powerful weapon, we have all been given the ability to create and the means to destroy".
(Melix - Maggio 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: devolved5@hotmail.com
Sito internet: http://www.devolved.net/