DEVILISH ERA
Comatose
Etichetta: autoprodotto / Foedus Aeternus Distribution
Anno: 2007
Durata: 42 min
Genere: black metal
"Comatose" non è il nuovo CD dei Devilish Era. E' un CD che raccoglie
brani inediti, improvvisazioni e che, in fin dei conti, rappresenta un
omaggio ai fan che da anni sostengono il gruppo.
La copertina, piuttosto ben fatta ed in bianco e nero, rappresenta un
uomo nudo ed addormentato, tenuto su tramite dei fili da due mani
guantate, come fosse una marionetta. Sullo sfondo, quello che sembra il
sipario di un teatro, o appunto di un teatrino. Nelle due pagine del
libretto troviamo i testi di tre canzoni, più altre immagini circensi.
Ovviamente, tutto è stato suonato e registrato dal solo Lord Naggaroth, mente e factotum di Devilish Era.
E' inutile cercare un senso nella successione delle varie traccie:
sono state incise in periodi diversi, e molte di queste non sarebbero
mai entrate a far parte di un album ufficiale del gruppo. E' una
raccolta di curiosità, dedicata esclusivamente a chi già conosca i
lavori di Devilish Era.
"The Day I Found God's Corpse" è la canzone più in sintonia coi
canoni stilistici della band. Avrebbe dovuto far parte di un EP, per il
quale Lord Naggaroth si era accordato con un'etichetta norvegese, poi
sparita nel nulla. Questo "incidente" ha fatto sì che slittasse un po'
la scaletta di pubblicazioni targate Devilish Era, e probabilmente lo
stesso Lord Naggaroth ha perduto un po' l'ispirazione nel realizzare
questo EP. Ragion per cui, la canzone è entrata a far parte di
"Comatose". Non si tratta quindi di un outtake, o di un brano
"curioso", ma di un inedito vero e proprio: il gioiello del CD.
La qualità di registrazione è buona, e le urla di Lord Naggaroth
sono meno estreme del solito. La composizione comunica un diffuso senso
di malinconia, più che di aggressività vera e propria. Il ritmo non è
velocissimo, ed il riff melodico rimane subito in testa. Si tratta di
black ortodosso, la cui ritmica (come ben sapranno i fan) è
programmata, e contribuisce a creare un sound gelido e distante. Però,
stranamente, in "The Day I Found God's Corpse" questa distanza sembra
meno evidente, complici anche i suoni più pieni della chitarra. Certo,
da qui a considerare più accostabile la musica di Devilish Era ne
passa, però si intravede una differenza rispetto al ghiaccio puro
dell'ultimo album "The Deiphobic Syndrome". Una canzone ben fatta e
piacevole, dal testo che esalta il proprio io, da opporre ad una
qualsiasi divinità (in questo caso, a quella cristiana).
La title-track è un brano malato, aperto con una musicalità
deprimente, quasi dark, con Lord Naggaroth che tossice e stilla con la
medesima alienazione del passato. E' una canzone lenta e perversa, dal
testo orrido, e dotata di un incedere testardo e strisciante. Bella la
scelta dei riff, semplici ma efficaci. C'è anche un'accelerazione,
piuttosto strana in questo contesto.
Segue "The Fall Of Thy Hegemony", una traccia totalmente
improvvisata, stando a quanto scritto nelle note della tracklist.
Probabilmente il testo è stato scritto prima, e Lord Naggaroth ha
improvvisato su una ritmica preimpostata. Non sembra una canzone dei
Devilish Era, anche se lo stile è sempre black. E' molto melodica,
tanto che c'è addirittura una lead guitar che suona un riff a metà tra
il popolare e il pagano. Può piacere o non piacere. Certo, ci sono
duemila gruppuscoli black che farebbero carte false per una canzone
come questa, però in genere chi ascolta Devilish Era si aspetta altro.
Ma anche questo fa parte del bagaglio musicale di Lord Naggaroth, e
perchè non abituarsi anche ad eventuali variazioni?
"Raping The Carcass Of My Foe" è un'altra canzone improvvisata, e
come tale presenta delle imperfezioni esecutive. Qui siamo su territori
più vicini allo stile della band, e la canzone si rivela cattiva e
violenta, con tutte le sue dissonanze. Si notano anche delle bizzarrie
nel riffing, che mi hanno quasi ricordato i Voivod, nel loro aspetto
così jazzato. Difficilmente passaggi del genere si trovano in un disco
ufficiale, però tutte queste sperimentazioni potrebbero aprire nuove
orizzonti ai Devilish Era.
"Face The O" è stata composta su un testo di Ebola, già negli Ond
Aand. E' un brano davvero ben fatto, melodico ma ricco di spunti
interessanti. La traccia è eseguita con criterio, e le consuete
dissonanze vanno a braccetto con passaggi di più facile presa.
L'arrangiamento è di buon livello, e sicuramente una composizione
simile non sfigurererebbe in un album ufficiale del gruppo.
"Prophet" non è una canzone black metal, o comunque non nel senso
comunemente accettato. Anzi è davvero strano sentire i Devilish Era
così melodici e "mainstream", eheh! Incredibile. Però le vocals estreme
potrebbero farlo rientrare nel contesto black. Diciamo un black
melodico dedicato alle darkettone innamorate, ahah! Però è ben fatta,
anche il passaggio più lento attorno ai quattro minuti. Originale,
considerato lo stile di Lord Naggaroth. Evidenti le influenze gothic e
heavy metal.
"Root Of All Evil" è un altro brano marcio e cattivo, che unisce
al solito sound anche dei campionamenti. Si tratta di un breve episodio
datato 2005, seguito da uno dal titolo simile, del 2004: "Root Out The
Evil". Canzone piuttosto bella, caratterizzata da vocalizzi striduli
alla Burzum, si fa apprezzare e chiude il CD nel più "nero" dei modi.
Sicuramente un gradito omaggio ai fan dei Devilish Era, tanto più
che il prezzo del CD è di soli 7 euro (contattate l'artista per
informazioni). Un appuntamento che non potrà trovare impreparati i
completisti, grazie alle sue curiosità. Non si tratta comunque del
lavoro da cui partire per conoscere i Devilish Era.
(Hellvis - Marzo 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Devilish Era: lordnag@hotmail.com
Sito Devilish Era: http://devilishera.free.fr/
Sito Foedus Aeternus Distribution: http://www.foedus-aeternus.net/