DEVIATED PRESENCE
Fall's Passage
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 68 min
Genere: death metal melodico alla Opeth
Tutto cominciò nel 2001 quando, dopo lo scioglimento della thrash metal band Saniture, Felix Gebhart (voce, chitarra) decise di dedicarsi al death metal. Non quello classico però. Desiderò cimentarsi con una forma di musica complessa e sperimentale, brutale ed atmosferica.
Purtroppo nella cittadina di Aachen non fu possibile trovare musicisti motivati, ragione per la quale Felix registrò un demo in perfetta solitudine.
Si rese però conto che da solo non poteva andare avanti. Si trasferì pertanto in cittadine più popolose e riuscì finalmente a reclutare altri musicisti: Frank Pinay (basso), Hartmut Stoof (batteria) e Hubert Popiolek (chitarra, voce).
Con la formazione a quattro, i Deviated Presence revisionarono le composizioni di Felix già presenti nel demo di esordio ed in più ne composero di nuove.
Nell'autunno del 2003 si ritirarono nello studio per registrare il CD "Fall's Passage".
La copertina è un po' malinconica, ritraente un paesaggio crepuscolare. In primo piano si vede un albero; il resto della scena è dominata da un lago.
Il libretto è molto semplice: solo quattro pagine ovvero un foglietto ripiegato in due. All'interno di questo c'è la foto dei membri della band.
Passiamo ora alla musica. Ci sono nove canzoni per quasi settanta minuti di musica. La media delle composizioni si aggira sui sette minuti di durata. Da questi dati è facile intuire che non si tratta di un ascolto così immediato, né che i Deviated Presence puntino esclusivamente sull'impatto. Va dato atto a Felix di aver scelto la strada più ambiziosa e difficile per esprimere la propria ispirazione.
La migliore descrizione del loro stile è suggerita dalla foto della band presente nel libretto. Sulla maglietta indossata da Felix vi è scritto il nome di una band: Opeth. Ecco la parola magica! I Deviated Presence suonano proprio come la band svedese nel periodo di "Morningrise" e "Still Life".
Si ascolti ad esempio la seconda traccia di "Fall's Passage": "Awakening". E' un gran bel brano, difficile ed evocativo: non si può negare questo. Eppure sono pronto a scommettere che è stata la canzone degli Opeth "The Moor" ad ispirarlo. Le atmosfere sono identiche e, sebbene i riff siano originali, sembra veramente di ascoltare gli svedesi. Sono convinto che i Deviated Presence potrebbero apprezzare questa mia affermazione ma, per poter dire la propria in ambito musicale, occorre camminare con le proprie gambe.
E' pertanto fastidioso vedere tutto questo talento minato dall'ingombrante influenza.
"Insanity", "Amok" e "Return" sono altre canzoni di gran valore, tutte molto belle e trasudanti ottime potenzialità. Secondo me i Deviated Presence hanno compiuto solo il primissimo passo nel mondo della musica. Con "Fall's Passage" hanno dimostrato di saperci fare e, ne sono convinto, gli amanti degli Opeth adoreranno questo CD.
E' però opinabile che in futuro il quartetto tedesco riesca a distaccarsi da un modello così particolare e, di conseguenza, inconfondibile. Se riusciranno a farlo, il futuro sarà tutto per loro: sono giovani, abili e con il dono di far le cose per bene.
Va segnalata anche la curiosa cover di Nik Kershaw "The Riddle": inaspettato omaggio alla new wave.
Visitate il sito della band dal quale è possibile scaricare alcuni mp3.
(Hellvis - Maggio 2004)
Voto: 7
Contatti:
Hubert Popiolek
Prinzerstr. 10
D-37073 Göttingen
GERMANY
Mail: deviated-presence@gmx.de
Sito internet: http://www.deviated-presence.de/