DETONATION
An Epic Defiance

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 46 min
Genere: Death/Black Melodico


I Detonation sono un'ottima band olandese dal suono profondamente scandinavo. Infatti il loro genere è il classico death melodico svedese arricchito da frequenti accelerazioni black. L'album "An Epic Defiance", inciso e pubblicato nel 2002, è il loro primo full-length. Nati nell'estate del 1997, la band ha dovuto attendere la fine del 1998 per completare la propria line-up con un bassista. La formazione è rimasta invariata da quella data. I quattro membri che formano i Detonation sono Koen Romeijn (voce e chitarra), Mike Ferguson (chitarra), Otto Schimmelpenninck (basso) e Thomas Kalksma (batteria). Questi baldi giovani hanno partecipato ad una compilation ("Crushed Skull vol.1"), hanno inciso un MCD intitolato "Lost Euphoria" (oltre 1500 copie vendute!) ed un promo di 3 canzoni. Ma il dato più indicativo è la frequenza con cui i Detonation si esibiscono dal vivo, portandoli addirittura a suonare all'Open Hell Festival in Repubblica Ceca.
Piuttosto conosciuta nei Paesi Bassi, questa band vede incrementare costantemente la propria fama. I riscontri del pubblico sono favorevoli, basti pensare che sul sito www.mp3.com i download delle loro canzoni sono arrivati a ben 11.500! E, come ciliegina sulla torta, i Detonation hanno di recente ottenuto un contratto dalla Osmose.
Diamo allora un'occhiata a questo "An Epic Defiance".
Dopo una breve introduzione ecco partire la title-track. L'impatto è forte e ci si può già fare un'idea su ciò che il gruppo ha da proporre all'ascoltatore. Il suono è molto corposo e l'impressione è che il collettivo sia molto affiatato. L'atmosfera risoluta di questa prima canzone è velata da un sottile sottofondo malinconico. Questa è una caratteristica dei Detonation, così come caratteristiche sono le accelerazioni black che riportano alla mente gli svedesi Dissection.
"The Prophecy Unfolds" riconferma quanto ascoltato nella prima traccia: precisione nell'esecuzione e spiccata aggressività. Notevole è la violenza e la qualità di Thomas Kalksma, il batterista.
Il brano "Sword-Carved Skin" si candida subito come uno dei migliori dell'album. Alternandosi tra arpeggi acustici, leggere poliritmie ed aperture black melodiche, "Sword-Carved Skin" mostra il lato più personale della band. Infatti in questo brano si allontanano un po' dai cliché del death melodico per spostarsi su lidi più originali. La melodia viene spesso accantonata per lasciar posto all'aggressività pura: complimenti per il tiro e anche per il primo assolo atonale del CD (in genere gli assoli dei Detonation sono tonali). Un brano poco immediato ma di altissima qualità.
"Forever Burned Pain" è l'esatto opposto del precedente. E' un brano molto canonico dotato di un riff semplice e immediato. E' facile da assimilare e ha tutta l'aria di essere un potenziale hit. Come nelle canzoni precedenti troviamo anche qui un break acustico: un plauso per questa scelta della band. Infatti il loro suono corposo potrebbe risultare pesante alla lunga, mentre queste parti acustiche aiutano l'ascoltatore a digerire con più facilità l'album nella sua interezza.
Con "Crawling Through Vile" si torna a martellare di brutto. Gli elementi sono gli stessi collaudati in precedenza: melodia, momenti acustici e incursioni nel black. Pregevoli gli stacchi ritmici della chitarre, di chiara derivazione thrash (tanto per complicare l'ibrido che gli olandesi propongono!).
In riferimento alla melodia, mi si permetta una piccola divagazione. Fa specie che, per ricreare il cosiddetto "swedish sound", molte band debbano in un modo o nell'altro ripetere sempre gli stessi giri di accordi. Occorrerebbe una maggiore creatività per ringiovanire un genere che incomincia a perdere colpi.
"The Collision Of Despair" ha un'introduzione piuttosto lunga. Questa è una delle canzoni più melodiche, quasi introversa nel suo malinconico scorrere. Riserva però una sorpresa: dopo una serie di accordi inquietanti ecco arrivare una preziosa parte black, che spazza con la sua furia tutta la calma che si era creata in precedenza. Si tratta di un brano vario, valido, esemplificativo di ciò che i Detonation sanno fare.
"Deserving Death" incede con un ritmo zoppicante, molto triste. Nonostante la potenza, se dovessi scegliere un aggettivo per descrivere questo brano utilizzerei "contrito". Ottimo gusto nell'arrangiamento della parte ritmica. Rispetto ai brani precedenti le sonorità sono meno pesanti.
"Voices Beyond Reason" vanta invece un'ottima prova d'insieme e si contrappone come suono alla scarna traccia precedente. Solita precisione nell'esecuzione, parecchie variazioni di ritmo, uso della melodia: è certo che i Detonation hanno una grande capacità nel trattare questo genere. Molto bella la seconda parte.
"Lost Euphoria part. II" è uno strumentale che giunge gradito alle orecchie dell'ascoltatore. E' anche il brano che rende giustizia alle chitarre: grande melodia che si dipana attraverso innumerevoli cambi di tempo e di atmosfera. Questo brano sfocia in "The Last Of My Commands", canzone arrembante che riporta la band ad esplorare i territori musicali più violenti. Nonostante questo è dotata comunque di una spiccata melodia, per fortuna diversa dai soliti giri d'accordi. Ottimo lavoro di Ferguson alla chitarra che alleggerisce la pesantezza dell'arrangiamento con la sua agile chitarra.
L'album si conclude con la canzone "Starve", esercizio death/black che chiude e riassume in sè il suono dei Detonation. E' anche l'unico brano arricchito da un coretto di sottofondo durante il ritornello.
Due parole per concludere: i Detonation sono decisamente superiori come tiro e qualità a gran parte delle band esordienti su full-length. Meritano la fama a patto che cerchino di guadagnare quel qualcosa che gli manca: penso che sia necessario staccarsi dalle influenze dei loro idoli svedesi. Certo, parte del pubblico potrebbe storcere il naso, ma un conto è il successo temporaneo, tutt'altra cosa è comporre musica che duri nel tempo. Secondo me loro hanno possibilità illimitate: stiamo alla finestra e vediamo cosa accadrà nel futuro. Nel frattempo godetevi l'ottimo death/black melodico di questo "An Epic Defiance".
Se volete potete visitare il loro buon sito internet dove potete anche scaricare qualche mp3.
Ah, dimenticavo, l'artwork del CD è ad opera di Niklas Sundin dei Dark Tranquillity.
(Hellvis - Febbraio 2003)

Voto: 8.5


Contatti:
Mail: info@detonation.nl
Sito internet: http://www.detonation.nl/