DETESTOR
In The Circle Of Time
Etichetta: Dracma Records
Anno: 1995
Durata: 47 min
Genere: Death metal
Buon debutto ormai datato 1995 questo ITCOT dei genovesi Detestor, dopo il buonissimo ed innovativo (per l'Italia di allora) demo tape "Dark Reality". I nostri propongono death metal influenzato in parte dalla scena americana ed in parte da bands un po' più "ricercate" alla Atheist e Pestilence... senza dimenticare qualche riffone in pieno heavy metal style. Le tracce sono 13 compresi intro, outro ed una breve strumentale a metà cd. La registrazione, seppur con qualche lacuna, è comunque sufficiente ed i musicisti suonano con forza e violenza. In particolare mi è piaciuto il cantante Jaiko, bravo sia nei momenti up che nei mid tempo, con la sua voce rauca ed espressiva. Anche gli altri musicisti se la cavano (in particolare il batterista Rigel), riuscendo così a sfornare canzoni interessanti come "Life Goes", "Alone", la velocissima "Kill Me" e la bella title track. Cosa importante è che nonostante questo sia solo il primo full lenght album della band, i nostri avevano già uno stile ben definito e personale, peccato siano finiti come tutti sappiamo. Album consigliato ai death metal fans, non un capolavoro ma sicuramente un album sincero ed onesto.
(Tamas - Giugno 2002)
Voto: 7
Buon album, soprattutto per la ricerca di uno stile personale, cosa che li aiutò a diventare un gruppo di culto nell'underground europeo. Riesco ad apprezzare la tecnica e la bravura del gruppo, non so nemmeno dire che difetti possa avere questo album... eppure non mi ha mai preso, non mi fa venire la voglia di riascoltarlo spesso, e questa in fin dei conti è la cosa che conta di più in un album.
(teonzo - Giugno 2002)
Voto: 7
Che bello per la scena italiana il periodo a cavallo della metà degli anni novanta! Fiorivano gruppi splendidi e, aspetto di grande importanza, originali. I Detestor sono uno di questi. In questo loro debutto suonano un bel death metal seguendo uno stile proprio, difficile da accostare ad altri. Adoro "Clear The World", "Life Goes" e in generale la prima parte del CD. Alcuni pezzi invece mi sembrano poco ispirati, ma nel complesso è un buon album, sudato e con le palle. Premiato dalla critica all'epoca... da riscoprire oggi.
(EverEve - Novembre 2004)
Voto: 7.5