DESTRUCTION
The Antichrist

Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2001
Durata: 51 min (con ghost track)
Genere: thrash


Dopo l'ottimo All Hell Breaks Loose, album che dava il ben tornato ai Destruction, ecco il nuovo The Antichrist, album potente e violento ma un po' troppo monotono. Ammetto che TA è una mezza delusione perché mi aspettavo qualcosa di stupefacente, da olimpo del Thrash Metal... tanto per capirci, invece mi sono ritrovato nello stereo un cd si bello, ben prodotto, suonato bene, violento, veloce ecc ecc ma "solamente" un buon cd, niente di memorabile. Colpa di questa mezza delusione è sicuramente la stampa, che ha iniziato a parlare di The Antichrist con toni entusiastici molto tempo prima dell'uscita, creando in me un'aspettativa eccessiva per quello che è il vero valore dell'album. Detto questo inizio la recensione "vera": ho la versione cartonata, quella piena di errori tanto per capirci, cioè con la confezione marrone invece che nera, con le canzoni sbagliate nella tracklist e con dei strani rumori sulla ghost song "Curse Of God", errori imperdonabili per un gruppo come i Destruction e un'etichetta come la Nuclear Blast. La canzoni sono tutte buone, a partire dall'iniziale Dictators Of Cruelty, con il riff principale pericolosamente vicino a quello di "Cybermind", canzone di B.A.C.K., album di ritorno sulle scene (1999) dei veterani Artillery. Segue "Thrash 'Till Death", meglio il titolo che la canzone stessa. "Nailed To The Cross" è sicuramente uno dei migliori brani dell'album, così come la lenta "Meet Your Destiny" e la già citata "Curse Of God", rovinata però da alcuni rumori e attimi di silenzio indesiderati. In complesso un buon album, 100% Destruction, quindi potente e tutto in your face, sicuramente godibile e consigliato ai thrashers di vecchia data.
(Tamas - Dicembre 2001)

Voto: 7.5



Una tamarrata colossale. Questo album sa di plastica dall'inizio alla fine, tutto già sentito, un collage di clichéé del thrash, dopo 2 ascolti lo lascerò per sempre nella polvere e tornerò a sentirmi i sani classici, che oltretutto costano molto meno.
(teonzo - Dicembre 2001)

Voto: 4