DESTRUCTION
Sentence Of Death (EP)

Etichetta: Steamhammer
Anno: 1984
Durata: 20 min
Genere: Thrash Metal


La risposta tedesca agli statunitensi Slayer? Possiamo definire così il trio Destruction (formato da Marcel Schmier, Mike Sifringer e Tommy Sandmann) e il loro debutto "Sentence Of Death"? Boh! Io sarei anche propenso a metterla su questo piano, per più di una ragione. Primo, questo disco e "Show No Mercy", opera prima degli Slayer, sono usciti a distanza ravvicinata; secondo, le proposte musicali non sono tanto distanti, anzi... basta paragonare riffs, velocità e assoli. Forse la voce è l'unica cosa non comparabile, infatti le vocals di Tom Araya erano più normali (se possiamo usare questo termine) di quelle di Schmier, che in quanto ad efferatezza non temono né Jeff Becerra, né Chuck Schuldiner. Ma, in qualsiasi modo la vediate, su di una cosa non si può discutere, e cioè sul fatto che "Sentence Of Death" sia un lavoro storico a tutti gli effetti. Storico per la scena tedesca e anche per quella mondiale, precursore di tanti gruppi a venire, e non solo thrash.
Nel frattempo, mi pare sia giunta l'ora di addentrarci in questo benedet... pardon, maledetto EP, o no? Si parte con l'intro, e subito si viene catapultati nell'orrore, con una voce spaventosa che direttamente dall'Inferno ci maledice in eterno. Da notare che dei ragazzini chiamati Sepultura prenderanno spunto da questa intro per il loro "Bestial Devastation". Dopo questo benvenuto, ecco le chitarre che duettano a chi fa più casino, e... magia (nera), improvvisamente inizia il pezzo! Ah, che belli i tempi in cui con due stronzate semplici semplici come queste si poteva benissimo iniziare un disco. Sappiamo tutti quanti album ci sono che iniziano pressapoco così, o al massimo con qualche variazione sul tema... eh eh! Ma non perdiamo il filo, e proseguiamo: il riff iniziale di "Total Disaster" e la sua linea vocale è simile a quello di "Sepulchral Voice" dei Sodom (da "In The Sign Of Evil"), mentre la prosecuzione del brano richiama costantemente alla mente gli Slayer, senza però Dave Lombardo alla batteria (che non è che combini granché su "Show No Mercy", ma sempre meglio di questo qui!).
La sucessiva "Black Mass" (non ridete, siamo nel 1984!!!) mostra un aspetto dei Destruction che ritroveremo anche nel seguito della loro carriera, infatti il bellissimo riff iniziale mostra una chiara influenza classic metal, così come classic sono gli assoli, molto melodici e perciò diversi dalle stilettate del duo Hanneman/King. Ah, gli assoli, senza dubbio penserete che facciano cagare dal ridere... niente di più sbagliato, sono fighissimi e suonati degnamente!!! Ah ah ah, e chi l'avrebbe mai detto?
Ma il bello viene ora, e sarebbe la prima versione della mitica "Mad Butcher", classico eterno della band e del thrash mondiale. Questa primissima versione, rispetto a quella che verrà su "Mad Butcher" del 1987, è ovviamente più grezza, mentre come velocità siamo lì. Mancano gli stacchi che introducono ad ogni strofa, nel senso che qui la batteria continua e non li segue. A proposito del batterista, che all'epoca era Tommy Sandmann, è improponibile e sembra conoscere solo il ride cymbal! Ah ah ah!
Nel mentre, si continua il massacro con "Satan's Revenge" e la conclusiva "Devil's Soldiers" (che varietà di titoli!), entrambe sullo stile delle altre, ed entrambe con ottimi assoli. Da notare proprio l'ultimo brano, dal tempo velocissimo simil-death e con un grandioso riffone thrash a concludere!
E nel frattempo sono anche finiti i 20 minuti scarsi del disco. Cos'è rimasto? Mmm, qualche ottimo riff, begli assoli, un anthem ("Mad Butcher"). Le canzoni in sè non è che siano questa gran cosa, ma non ci si può aspettare faville da un debutto, soprattutto in casi come questo, quando cioè si è iniziatori di un genere nuovo. Bisogna infatti tenere a mente che in questi solchi i Destruction hanno contribuito a scrivere pagine e pagine di storia... solo per questo, e per i gruppi che mai sarebbero esistiti senza di loro, meritano un votone. Inchiniamoci!
(Randolph Carter - Maggio 2003)

Voto: 9