DESTRUCTION
Mad Butcher (EP)

Etichetta: Steamhammer
Anno: 1987
Durata: 19 min
Genere: Thrash Metal


E veniamo ora a quello che, secondo me, è il lavoro più figo dei Destruction, ossia l'EP "Mad Butcher". Iniziamo dalla spassosa copertina, dove per la prima volta compare il macellaio pazzo, mascotte del gruppo, con tanto di foto dei tre sulla parete a destra, le sue prossime vittime! Poi la produzione, finalmente decente, presentabile; non certo il massimo, ma che cazzo, eravamo nel 1987! Ma perché questi suoni migliori? Secondo me si son resi necessari per valorizzare le soluzioni adottate dal trio (non quello Lopez-Marchesini-Solenghi!!!) in queste nuove canzoni.
Soluzioni che appaiono quanto mai sbalorditive, perlomeno se ci si rifà a quanto prodotto dai Destruction con i primi 3 lavori. Infatti, a parte "Mad Butcher", che è risuonata leggermente più lenta dell'originale, e presenta ora gli stacchi di batteria, negli altri 3 pezzi si nota un utilizzo di molte soluzioni melodiche inusuali ma, cazzo, bellissime!!!
La seconda traccia è una cover dei Plasmatics di Wendy O'Williams, "The Damned", di cui purtroppo non conosco l'originale. Che strana la melodia vocale di Schmier, con le parole finali dei versi delle strofe urlacchiate in modo senz'altro particolare, in modo da creare un effetto molto lunatico, come se alla voce ci fosse un pazzo (qualcosa mi dice che Schmier un po' toccato lo è!).
Fenomenale "Reject Emotions", un altro dei miei brani preferiti, con un ennesimo bellissimo arpeggio iniziale e un urlaccio da troia isterica ad introdurre la canzone vera e propria. Azzeccatissima la linea vocale nel ritornello, mi fa impazzire! Anche questo pezzo non eccede in velocità, anzi si mantiene calmo calmo in un mid-tempo scandito da una bella batteria.
A proposito, dimenticavo! C'è da segnalare un cambio dietro le pelli: se ne va il vecchio batterista, Tommy Sandmann, l'uomo che conosce solo il ride, e subentra Oliver Kaiser, enormemente più preparato del suo predecessore.
L'EP va poi a concludersi con "The Last Judgement", una breve strumentale molto marziale con degli assoli incrociati. A proposito, gli assoli sono fantastici, melodici, veloci e tecnici; merito sicuramente dei chitarristi Mike Sifringer, quello storico, e del nuovissimo Harry Wilkens.
Per finire ribadisco la mia adorazione verso "Mad Butcher", una spanna sopra gli altri lavori e ancora ineguagliato nella discografia dei tedeschi.
(Randolph Carter - Agosto 2003)

Voto: 10