DESPAIRATION
Music For The Night
Etichetta: My Kingdom Music / Masterpiece
Anno: 2004
Durata: 78 min
Genere: heavy/goth rock musical
Scommettono alto, questi Despairation. Già il nome, che ribadisce lo stesso
concetto con una contrazione di 'despair' e 'desperation', la può dire lunga
sul desiderio di magnificenza (scrivere 'di megalomania' mi pareva
eccessivo, già alla seconda riga della recensione...) della band. Ma se
riescono a tenere il passo con i loro obiettivi, è tutto di guadagnato!
Dicevo, scommettono alto, perché si presentano con un concept di 78 minuti!!
Ora, nel 2004, visti i numerosi, e spesso disastrosi, precedenti,
un'operazione come un concept già è un rischio, date le alte probabilità che
alla fine risulti scadere nel ridicolo. Poi... Di 78 minuti!! La prima cosa
che mi sono chiesto è: volevano farlo di 90 minuti e l'hanno ridotto a 78
per farlo stare in un CD, o sono stati precisi precisi autonomamente, oltre
che ovviamente fortunati?! La seconda è: riusciranno a far tenere
l'attenzione di un ascoltatore volontario, che magari di CD da ascoltare ne
ha un bel mucchietto?
Una cosa che mi mette ancora più apprensione è che questi Despairation, con
"Music For The Night", sviluppano in un concept una storia già introdotta in
un loro precedente album (cosa che mi introduce anche un certo senso di
colpa, per essermi perso le puntate precedenti!), per l'esattezza in "Songs
Of Love And Redemption" del 2002, con il brano "Melissa Kissed The Sky"... E
il tema è un classico della tragedia piagnon-romantic-gothic-doom: "Ti amavo
tanto, ma poi sei morta."
Un po' mi preoccupo, insomma, ma finora ho parlato solo di miei dubbi e
paure: i Despairation possono ancora sperare di prendersi un 10!! Comunque,
prima di scendere nei particolari del disco, vi parlo un po' del gruppo, che
provenie dalla Germania, esiste dal 1994 ed ha già realizzato la bellezza di
un demo e tre album, oltre a questo che ho qui tra le mani. Inoltre nel
proprio curriculum i Despairation possono vantare collaborazioni con Bruno
Kramm (dei Das Ich!! anche se non siete darkettoni dovreste conoscerli per
le loro collaborazioni con gli Atrocity!) e delle apparizioni in festival
gothic-crucchi prestigiosi quali il Wave Gotik Treffen di Lipsia e lo Zillo
Festival.
Ma ora parliamo del disco, dall'elegante booklet violetto, e che si apre con
la 'sigla' "Music for the Night". Sì, perché questo primo capitolo (nel
quale Elias, protagonista maschile della storia, piange sulla tomba di
Melissa; naturalmente, piove) sembra proprio l'apertura di un musical, di
quelli dal gusto un po' settantiano, come "Phantom in the Paradise" ("Il
Fantasma del Palcoscenico") di Brian De Palma! Non il massimo per il mio
palato, ma comunque una bella cosa, purché sia solo la sigla appunto!! Rock
molto teatrale, con molte aperture e cori (un po' stonatucci, veramente...),
e con chitarre rampanti all'americana!... Segue "Drift" (nel quale Elias se
'mbriaca nel cimitero, mentre si fa notte), che è un bel brano pop-rock
molto orecchiabile ed anche piuttosto originale, complimenti! Molto soffice
e vellutato (ma di un velluto leggero), con qualche inserto elettronico che
non disturba. In "Phantastronaut" (nel quale Elias se l'ha presa grossa e
sviaggia immaginando di essere Orfeo) si comincia con delle note di piano,
per poi ritornare in atmosfere da musical rock anni '70 con un dj che
scratcha sopra! Con "A River Of Perdition" (nel quale Elias, in preda alla
sua sbornia astrale, si fa ingoiare dal fiume Stige) il balletto si fa più
incalzante, e le tavole del palcoscenico iniziano a tremare, con squillare
di trombe (vere!! niente expander milionari che non valgono un cazzo!!) e
wah-wah! "Underground Poetry" (nel quale Elias si ritrova sepolto vivo, e
quindi... scrive una poesia, ovvio) è probabilmente il momento più heavy del
disco, nel quale convivono scratch, ritmi elettronici, vocioni gotici, voci
distorte, tastiere spaziali e riffoni pesanti... Non c'avrei scommesso una
lira, eppure funziona. Certo, si inizia ad avere la sensazione che la carne
al fuoco sia davvero troppa, ma finché il forno regge... Nel breve
"Madrigal" (nel quale Elias canticchia nella bara, mentre fuori piove e tira
vento) si assiste ad un inquietante canto effettato (sembra davvero
provenire da una bara chiusa...) accompagnato da una chitarra acustica. Con
"L'Avion Ivre" (nel quale il vento scoperchia la bara di Elias e se lo porta
via) si inizia ad averne abbastanza: il brano è una lenta ballata poco
siginificativa, ma spicca per l'apparizione di una voce femminile nei cori,
per l'utilizzo di archi veri (un violino e un violoncello), e per un finale
breakbeat fuori posto... In più si continua a citare Rimbaud, il che non mi
consola...
In "Asteroid YB5", nel quale Elias va a finire su un'asteroide (?!?!?!?!)...
Ma siamo fuori?! Inizio a convincermi che i Despairation sono completamente
andati. Cioè, vada per il viaggio astrale, per l'amata morta, per il vino,
ma pure il viaggio spaziale?!?! E come lo portiamo in teatro?! Il brano è
abbastanza hard, con sopra un organino imitazione Hammond. Pare proprio che
la band si sia messa in testa di fare un'Opera Totale, infilandoci dentro
tutto, sia in quanto a stili musicali che ad argomentazioni liriche...
Intanto qualche salsiccia inizia a cadere dal barbecue, e mi passa la voglia
di parlarvi della storia di Elias traccia per traccia (anche perché sennò vi
rovino il finale!!). Vi segnalo solo i momenti più salienti, nel bene o nel
male. Come il bel brano pop-dark-rock "Song Of The Nightingale", che suona
un po' come se i R.E.M. si vestissero da vampiri ed avessero chitarre più
pesanti. Molto bello anche il seguente strumentale di solo piano "Nuit En
Enfer". Assurdità totale invece per "Coulourado Mindtrip", nella quale si
parte con la noia mortale di una ballata folk con violini, per arrivare ad
una parte centrale con tastierine electro da buttare su un riffone heavy
niente male che regge assoli di chitarra e tastiere, per poi giungere ad un
paio di battute reggae (!!!! ma proprio non si butta via niente, eh??) ed
infine tornare alla noia mortale dell'inizio... A questo punto, di Elias e
Melissa non me ne frega più nulla, voglio sapere se stanno bene i
Despairation, che ormai stanno svalvolando di brutto!!...
Mio dio... Non si può negare che quest'album è un'esperienza. Un musical
costruito bene, con dignità e con metodo. Il problema è che, forse con la
complicità del loro volere a tutti i costi cacar fuori dal vaso, dopo 30
minuti l'attenzione cala... Su 78 è un po' pochino!! In ogni caso i
risultati sono stati sorprendenti e sono convinto che quest'album meriti
l'ascolto. Congratulazioni ai Despairation ed alla My Kingdom Music per la
loro perseveranza nell'azzardare! ...Ah, ovviamente, alla fine del disco
piove.
(MoonFish - Dicembre 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Despairation: http://www.despairation.de/
My Kingdom Music
P.O. Box 31
84015 Nocera Superiore (SA)
ITALY
Mail My Kingdom Music: info@mykingdommusic.net
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/
Sito Masterpiece Distribution: http://www.masterpiecedistribution.com/