DEMOLITION HAMMER
Tortured Existence

Etichetta: Century Media
Anno: 1990
Durata: 43 min
Genere: thrash


I Demolition Hammer erano un gruppo di New York, e questo "Tortured Excistence" è il loro album d'esordio pubblicato per la Century Media. Il gruppo era composto da 4 persone: Steve Reynolds (voce e basso), James Reilly (chitarra e cori), Derek Sykes (chitarra e cori) e Vinny Daze (batteria e cori). Lo stile di questo album è un classico thrash grezzo, pestato e sparato da matti, in cui le ritmiche hanno un ruolo fondamentale, Qui dentro ci sono un sacco di riff uno più figo dell'altro, ci sono pure dei brevi assoli ogni tanto, suonati un po' alla cazzo ma con qualche piccolo spunto melodico (per il genere eh). Se devo fare dei paragoni mi viene da dire che possono ricordare alla lontana un incrocio tra gli Exodus di "Bonded By Blood" e gli Slayer di "Hell Awaits".
Nell'album sono comprese 9 canzoni, le mie preferite sono ".44 Caliber Brain Surgery" e "Crippling Velocity", ma sono tutte fighe, non c'è nessun calo in questo album. Questi 4 tizi erano veramente incazzati ed ispirati quando hanno registrato questo lavoro. Tra tutti spicca il batterista Vinny Daze, il motore del gruppo: tira delle randellate dall'inizio alla fine, e le sue parti sono molto varie e precise. Come detto sopra i chitarristi non si sono risparmiati, tirano su un vero muro e non c'è un solo riff che non faccia venir voglia di pogare. Pure Steve Reynolds fa un ottimo lavoro: al basso non si limita a doppiare la seconda chitarra, ma in varie occasioni suona delle partiture personali ed un po' atipiche per il genere (ad esempio su "Cataclysm"). Inoltre la sua voce è spettacolare, urlata e grezza come poche, sembra abbia mangiato dei pezzi di carta vetrata!
La produzione è molto buona, le chitarre hanno dei suoni grezzi e potenti, ed anche la batteria spacca per bene (a parte forse il suono della cassa un po' ovattato). Ma d'altronde il risultato era garantito, visto che l'album è stato registrato ai Morrisound Studio con Scott Burns come produttore (mi chiedo sempre quanti album abbia prodotto tra il 1990 ed il 1991, mamma mia!). La copertina è proprio figa, si tratta del disegno di una faccia di un tipo che si scioglie in mezzo alle fiamme. Il resto della confezione è carino, il libretto del CD contiene tutti i testi (che parlano di mutilazioni e violenze varie) anche se messi in un ordine sbagliato. Da notare il ringraziamento a Scott "don't worry it will sound as heavy as fuck" Burns.
In fin dei conti non c'è molto altro da dire su questo album: si tratta di thrash grezzo, sparato e fatto molto bene. Non c'è nulla di nuovo, non è un capolavoro storico, ma è un album ottimo dal primo all'ultimo secondo, che dovrebbe far parte della collezione di ogni maniaco del thrash. Ah, i bei tempi quando la Century Media pubblicava queste cose...
(teonzo - Luglio 2003)

Voto: 9