DEMOLITION HAMMER
Time Bomb
Etichetta: Century Media
Anno: 1994
Durata: 37 min
Genere: thrash moderno
Dopo altri due anni i Demolition Hammer sfornano il loro terzo ed ultimo album. Le differenze col passato sono molte, a partire dalla line-up. Due membri originali avevano abbandonato il gruppo, ossia il chitarrista James Reilly ed il batterista Vinny Daze (RIP, morto qualche tempo dopo, non ricordo la causa). Erano quindi rimasti Steve Reynolds al basso ed alla voce, e Derek Sykes alla chitarra. A loro due si era aggiunto per questo album il batterista Alex Marquez, che si era già fatto conoscere con i Malevolent Creation e con i Solstice americani (da non confondere con gli omonimi doom inglesi). Lo stile del gruppo è stato stravolto: non c'è più la furia cieca e la velocità dei primi due album, qui il gruppo si è spostato verso un thrash moderno e cadenzato, un po' alla Pantera per capirci.
Nell'album sono comprese 11 canzoni, e per me nessuna di queste arriva ad essere figa. Sono tutte simili, ma stavolta non in senso buono, perché alla lunga l'album annoia. I riff sono cadenzati e pesanti, sia per i suoni che per la scarsa digeribilità. C'è qualche assolo melodico sparso per l'album, ma sono tutti brevi e ragionati. La voce di Reynolds è rimasta sempre sguaiata come in passato, ma stavolta manca la cattiveria, sembra un po' assonnato quando urla. Il lavoro alla batteria di Marquez è piuttosto vario, ma non basta a far decollare questo album purtroppo. Le canzoni sono tutte minimali e scarne, basate su pochi riff, ma questo non sarebbe un problema... il fatto è che manca l'impatto! Con questo album i Demolition Hammer hanno provato a modernizzarsi, dal punto di vista formale c'erano riusciti, da quello qualitativo proprio no, i livelli di Pantera e Machine Head restano ben lontani!
La produzione dell'album è discreta e niente di più, i suoni sono puliti ma con poco mordente. La confezione del CD è molto scarna, così come lo sono i testi, sembrano quasi un ammasso di parole messe lì perché assieme suonano bene, ma senza dare molto senso...
Questo album rappresenta una netta caduta per i Demolition Hammer, tant'è che è stato il loro ultimo lavoro. Intendiamoci, non fa proprio schifo, ci sono alcune canzoni carine, altre un po' meno, qualche bell'assolo, ma niente di più. Non è una schifezza, ma manca la cattiveria ed il tiro, si tratta di un lavoro sufficiente ma senza molto di più. E quel che è peggio, soprattutto per i Demolition Hammer, è che se si confronta questo "Time Bomb" con i due album precedenti viene solo voglia di prenderlo e bruciarlo. Acquisto consigliato solo ai completisti maniaci, il resto fa bene a starne alla larga.
(teonzo - Luglio 2003)
Voto: 6.5