DEMENTAL
Tales Of Alienation
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 23 min
Genere: Brutal Death / Grind
Eh? Ma che cazz? Ma vaff, che diav, ah? Più o meno così andavo ragionando mentre sentivo il CD dei canadesi Demental, il cui monicker certo rispecchia bene la loro, ehm, musica. Non che siano dei dementi, questo no, ma schizofrenici, sadici, pervertiti, eeehhh... a voglia! Almeno musicalmente, lo sono eccome!
Il loro è una specie di incontro tra il death più brutale che esista e il grind. Ma se vi aspettate la scolaresca successione tra parte death e accelerata grind, non è in questo CD che la troverete! Perché i Demental sono tutto fuorché il bravo alunno che siede al primo banco e che alza sempre la mano (e non per chiedere di andare al cesso). No, i Demental sembrano piuttosto il compagno di banco super intelligente, quello che gli basta una mezz'ora di lettura a casa per capire quello che noi capiremmo in 5 merdosissime ore. Ma, e qui ripeto, MA, non sempre questo compagno che dicevamo la sa davvero tanto lunga. Sembra, ripeto, SEMBRA così intelligente, ma alla fine, sotto sotto, ci stavamo ingannando. E con i Demental ho avuto la stessa nettissima sensazione, perché ho detto: "Che strambi sti qua, ma dove ho già sentito roba del genere?". Semplice... nei Cryptopsy!!! E loro sì che sono veramente geniali, loro sul serio hanno reinterpretato il death metal, non i Demental!
Fatto sta che i 5 canadesi (guarda caso, anche i Cryptopsy vengono dal freddo Canada) sono tutti musicisti estremamente preparati, in particolare il drummer Eric. Tra doppia cassa spaventosa, rullate al fulmicotone, tempi a mitraglia, c'è da rimanere sul serio a bocca aperta. Se poi pensate che segue a menadito l'intricatissimo lavoro delle chitarre, allora... di certo il punto di forza i Demental ce l'hanno proprio nel batterista, che permette loro di suonare questa roba. L'altro punto notevolissimo a favore dei Demental è rappresentato dal cantante Alex, una belva assassina le cui urla sono a stento contenute dalle casse dello stereo! Raramente ho sentito un vocalist così eclettico, così vario soprattutto: dallo screaming al growl, dal growl bassissimo al growl cavernicolo, dal rantolo alla voce pulita! Sensazionale! Bravi anche i due chitarristi, capaci di intrecciare riff incasinatissimi, col bassista che, zitto zitto, segue a metronomo.
Perciò alla fine i Demental potrebbero risultare davvero una miscela esplosiva di adrenalina e pazzia, ma i loro meriti scemano di molto quando si passa al lato compositivo. Sì, bravi a suonare così incasinati, ma brani tipo "At The Gates Of War", "Cirrus", "Creatures Indesiderables" e "Possession Bestiale" di nulla si discostano dal solco lasciato dai loro connazionali Cryptopsy. Sono un po' più personali canzoni come "Virtual NDE", con un inizio che sembra un po' più calmo rispetto alla media, ma che poi spara di brutto, rivelando una batteria che spesso sembra davvero una mitragliatrice, anche per la scelta di suoni. Bella anche la traccia numero 7, "The Lost Legion", che ha dei riff inauditi su tonalità alte sui quali il cantante inaugura delle lunghe urla tipo pozzetto-della-fogna-intasato. Il pezzo migliore è però l'ultimo, e qui davvero siamo in presenza di un brano degno dei migliori Cryptopsy. Sto parlando di "Visionary Man", che ha dei particolarissimi riff tipo un tapping veloce (seguito pure dal basso) e alterna senza respiro bordate grind a riff intricati un po' alla Cannibal Corpse.
Parlando di suoni, non c'è niente da rimproverare ai Demental; o forse sì, magari le chitarre le avrei volute un po' più cattive, meno perfettine e più rancide.
Venendo al dunque, riassumo il CD dei Demental in due parole: tecnica ma poca fantasia. Ho già detto altrove che non è giusto premiare la tecnica in sé, per ragioni che mi paiono ovvie. Perciò non dò un voto molto alto, perché questo lavoro non aggiunge proprio niente a quanto già sentito da altri, e soprattutto non lascia niente neanche a livello emotivo; non ti prende, insomma. E' uno di quei CD che dici "Sì, vabbè", poi lo togli e non lo rimetti più... Riprendendo la metafora scolaresca, i Demental potrebbero essere paragonati al compagno di banco che ha le capacità ma che non si applica.
(Randolph Carter - Febbraio 2004)
Voto: 7
Contatti:
Mail: dementalgrind@yahoo.ca
Sito internet: http://www.demental.com/