DEMARRAGE
Promo Version 1.0

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 16 min
Genere: nu-metal


I Demarrage giungono a noi dalla non molto lontana Grecia, sono formati da Keymon e 45° alle chitarre, Half Blinded al basso, Caribù alle vocal, Erevo alla batteria e per finire Millman agli effetti. Il lavoro si presenta super professionale già dalla confezione, un particolare cofanetto dalla copertina oscura e dalle tonalità marroni e nere, corredato al suo interno di un booklet patinato e veramente sopra la media di questo tipo di produzioni.
Il primo dei quattro brani proposti è "Insect"; l'impatto sonoro è potentissimo, le chitarre costituiscono un muro insormontabile giocando molto spesso su fraseggi dissonanti ed in leggero controtempo. La sezione ritmica contribuisce in maniera determinante a dare un forte slancio al tutto, soprattutto la batteria, ottima sia nei numerosi passaggi in doppia cassa che nei pezzi più sincopati e di passaggio. Le vocals di Caribù risultano duttili e convincenti: belli i passaggi dalle screaming ruvide ed incazzate ai cantati più melodici e sentiti, così come interessante è l'uso di inserti rappati e l'utilizzo di liriche in spagnolo, che donano al brano una maggior freschezza compositiva.
Secondo pezzo del lotto è "Expendable". Qui le chitarre si fanno più dure e spezzate ed i suoni, soprattutto sui ritornelli, sono molto saturi; interessantissimo il solo di chitarra, subito dopo il primo bridge, molto pulito ed ispirato, atto ad introdurre magistralmente la seconda parte del brano, con le chitarre che inizialmente molto fluide e slanciate pian piano si induriscono ed acquistano corpo, aiutate in questo anche dall'incalzante cantato e da un buon crescendo della base ritmica. Brano veramente coinvolgente e dal forte impatto emotivo, anche se in talune occasioni i richiami a mostri sacri del genere, Korn su tutti, sono davvero palesi.
"Feeding For The Screen" è un pezzo molto più diretto, almeno inizialmente, dove a ritmiche cattive e potenti seguono cantati duri e rozzi. Questo fino al ritornello, dove la vena creativa e lo spirito decisamente latino dei nostri fuoriescono in tutta la loro freschezza, la ritmica si fa più tribale e contorta, il suono della batteria più sincopato e chiuso, ed i cantati si lasciano andare a melodie dal forte appeal e dalla decisa carica emotiva, grazie anche alle liriche in spagnolo. Stupenda l'idea del solo dietro le vocals sul finale, che riesce ha sostenere il tutto ed a renderlo ancora più convincente.
L'ultimo brano di questo demo è "Asylum", stranamente è aperto da un riff di chitarra triste e decadente, molto alla Catatonia. Una malinconia che poi pervaderà l'intero pezzo, fuoriuscendo più volte in maniera incisiva, sino ad avere il suo culmine nel refrain dei ritornelli, intrisi di una melodia malsana e struggente, dal facile impatto mnemonico e dalla forte presa emotiva. Con questo brano i Demarrege mi hanno spiazzato completamente: mi ero fatto per loro l'idea di un buon gruppo che riusciva a miscela re sapientemente le cupe e sature sonorità alla Fear Factory con le ritmiche più spezzate, i cantati sofferti, gli inserti latineggianti e saltellanti di un certo numetal che per molto tempo è andato per la maggiore. Su tutto questo mi ero basato per formulare il voto; ma poi ecco come un lampo a ciel sereno piombarmi a dosso quest'ultima canzone, che mi ha mostrato un lato del gruppo completamente diverso, sempre legato all'impatto ed a una certa potenza nei suoni, ma anche, in un certo qual modo, introspettivo e malinconico; sensazioni queste palpabili e ben delineate e su cui, a parer mio, la band dovrebbe puntare per riuscire ad elevarsi al di sopra del mucchio. Veramente una piacevole sorpresa.
(Pasa - Luglio 2006)

Voto: 7.5


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