DELIRIUM ENDEAVOR
Twelve Cusp

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 48 min
Genere: prog metal / jazz strumentale


"Twelve Cusp" è il secondo album degli americani Delirium Endeavor. Il gruppo si è formato nel 1995 col nome di Manic, e dopo aver pubblicato un demo su cassetta ha cambiato nome in Delirium Endeavor. Nel 1998 è uscito il loro primo album "Flight Of The Imagination" (che purtroppo non ho mai sentito, ma rimedierò). Nel 2000 c'è stato il primo cambio di line-up: il batterista Brian Platino è stato sostituito da Chris Dembiotis. Alla fine poche settimane fa hanno pubblicato questo secondo album. La line-up è composta dai due membri storici Dimitrios "Jim" Tasikas (chitarra) ed Edward Paulsen (basso), più appunto Chris Dembiotis (batteria).
Questo album contiene 6 tracce tutte strumentali, 3 molto lunghe (18, 8 e 11 minuti) e 3 di circa 3 minuti l'una. Lo stile è molto personale e difficile da inquadrare. In linea generale lo si può descrivere come un incrocio tra prog metal e jazz, ma senza mai sforare pienamente nell'uno o nell'altro. Inoltre sono presenti altri elementi: si sentono varie influenze di musica classica, qua e là esce un riff thrash oppure un giro psichedelico.
L'album è basato sul tema dello zodiaco e principalmente sulla dodicesima casa dei Pesci, che secondo il gruppo è il regno del subconscio e permette alle persone di avere uno sguardo spirituale alla vita. Ad ogni canzone nel libretto sono associate delle poesie, che lette in accompagnamento alla musica dovrebbero aiutare l'ascoltatore a sognare. Ci sono riusciti? Nel mio caso sì. Servono un po' di ascolti per entrare dentro a questo album, ma ne vale la pena.
Gli arrangiamenti sono curati ma non pomposi, tendono più a ricreare l'atmosfera che si crea suonando dal vivo. Non sono presenti sovraincisioni di chitarra, o altre menate. Tutto è tenuto in maniera naturale, e questo per i miei gusti è un pregio, non mi piace la musica che sa di plastica. La chitarra non si lancia mai in veri assoli, le sue partiture si dividono tra parti puramente ritmiche (quelle più metal) e temi musicali ripetuti, richiamati e modificati nel corso delle stesse canzoni. La forza di questo strumento sta nell'ecletticità, riuscendo a miscelare un sacco di stili diversi in maniera fluida. Il basso ha un'interpretazione più jazz che metal, spesso e volentieri armonizza le parti della chitarra, a volte prendendosi anche il ruolo principale. La batteria è suonata molto bene ed in maniera tutt'altro che invadente, serve principalmente a fare da supporto agli altri due strumenti.
La produzione è molto buona, i suoni come detto sono naturali e vivi. La confezione è carina, è tutta in bianco e nero (credo per problemi di budget), con una bella grafica ed un libretto corposo ed esauriente.
Non c'è che dire, questi 3 ragazzi mi hanno sorpreso in maniera molto positiva. E' bello continuare a scoprire gruppi praticamente sconosciuti che credono nella propria musica, si autoproducono e sfornano dei lavori così buoni e personali. "Twelve Cusp" è un album molto bello, e consiglio l'acquisto a tutti quelli che apprezzano il binomio metal/jazz, e a quelli che cercano gruppi che propongono qualcosa di nuovo. Assieme ad Hematovore, Canvas Solaris e Behold... The Arctopus, i Delirium Endeavor entrano a pieno diritto tra i migliori di questo tipo di proposta.
(teonzo - Dicembre 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Delirium Endeavor
c/o Jim Tasikas
20 Portsmouth Terr., Apt. 5
Rochester, NY 14607
USA
Mail: dtasikas@rochester.rr.com
Sito internet: http://www.deliriumendeavor.com/