DELIAN LEAGUE
Truth In Chaos

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 46 min
Genere: power thrash / death melodico


Il proposito artistico degli statunitensi Delian League può essere sintetizzato dal loro nome, che viene ampiamente spiegato nelle note biografiche di presentazione. La 'Lega di Delo', infatti, era una alleanza tra alcune delle più potenti città dell'antica Grecia che, poco a poco, presero il dominio del Peloponneso, grazie alla loro ineguagliata potenza, portando però anche pace, cultura e democrazia. I Delian League, allo stesso modo, cercano di unire questi due estremi, fondendo nella loro musica potenza e controllo, velocità e melodia. La band nasce nel 2003 e, un poco per volta, raggiunge una formazione stabile formata da Jude Andrade (voce), Joe Dooling (batteria), Shane Boulos (basso), Dave Hetfield e Rich Broadhead (chitarre). Nel 2004 il gruppo dà alle stampe un demo di tre canzoni, "Day Of Question", che viene accolto con entusiasmo dalla critica, tanto da convincere i Delian League a registrare il loro primo full-length, "Truth In Chaos".
La musica del quintetto è una potente commistione di generi: la struttura portante oscilla sempre tra il death melodico della scena di Gotheborg (gli In Flames e i Dark Tranquillity più classici, per intenderci), unito ad un power thrash tipicamente americano. La preparazione tecnica della band è più che buona e, in particolare, si fa apprezzare il riffing fluido e tagliente dei due chitarristi; molto buona anche la registrazione che, per essere una autoproduzione, è davvero chiara e professionale, penalizzando solo un po' la batteria, pesantemente triggerata, che perde profondità e groove nella resa finale.
Non mi addentro eccessivamente nello specifico dei singoli brani, dato che le composizioni sono tutte piuttosto omogenee, mantenendo più o meno la stessa struttura, con piccole variazioni in cui prevale una caratteristica piuttosto che un'altra. Per esempio, mentre in "The Embrace" la componente principale è il death melodico alla In Flames, in "The Questioning" si fa più sentire l'anima thrash del gruppo, grazie ad un riffing serrato e potente. Di tanto in tanto fanno capolino brani più moderni, tipo "Lost In Sin", oppure le atmosfere del "Black Album" dei Metallica, come in "Epoch (Of Hate)", anche grazie all'impostazione vocale di Andrade, a metà strada tra James Heftield e Tom Araya.
Non c'è molto da aggiungere, dato che il sound della band viene sintetizzato perfettamente dalla fusione di questi generi, quindi non mi resta che fare una considerazione generale sul valore del CD. L'album è sicuramente piacevole e gli amanti di questo stile, che unisce melodia e potenza, potranno trovare pane per i loro denti; però non me la sento di puntare troppo in alto col voto, soprattutto per l'utilizzo di melodie e riff un po' abusati, che rischiano di far apparire il gruppo come 'uno dei tanti'. Insomma, i Delian League non hanno creato un capolavoro, ma sono dei buoni musicisti, che hanno inciso un lavoro onesto e grintoso, benché non particolarmente innovativo. Sta a voi, quindi, valutare se dare una chance a questi ragazzi o se aspettare per vedere cosa sapranno tirare fuori la prossima volta. Io, comunque, un pensiero lo farei.
(Danny Boodman - Marzo 2006)

Voto: 7


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