DEIMOS
Never Be Awaken
Etichetta: Wroth Emitter Productions
Anno: 2004
Durata: 39 min
Genere: thrash/doom particolare con varie influenze
I Deimos sono un gruppo proveniente da Mosca e attivo a partire dalla
fine del 1999. La prima line-up stabile vedeva coinvolti Leonid
Gezalyan alla chitarra, Vladislav Manschin alla batteria e Aleksander
Bulanov al basso. In seguito si aggiunsero il cantante Roman Orlov e la
seconda chitarrista Marine. Con questi musicisti i Deimos iniziarono la
loro attività live, ma subito si manifestarono i primi problemi di
stabilità in seno alla line-up. Il gruppo continuò a suonare dal vivo,
cambiando numerosi bassisti, e nel 2002 sono iniziate le registrazioni
del primo album, che ha visto la luce nel 2004. La formazione con cui è
stato registrato, compresi ben tre session, comprende due cantanti, due
chitarristi, due bassisti, un tastierista e un batterista. In seguito
si sono verificati altri avvicendamenti: al momento i Deimos sono
formati da Tadeush Senich alla voce, Leonid Gezalyan e Aleksander
Glazkov alle chitarre, Yuriy Egorov alle tastiere e Vladislav Manschin
alla batteria.
"Never Be Awaken" si presenta con un artwork singolare: in
copertina vi è un disegno di una bambina che gioca con le bolle di
sapone sulla riva di un lago. Le bolle, man mano che si alzano,
degenerano e si trasformano in teschi. L'immagine e i contorni ai
testi, riportati all'interno del libretto, hanno un che di fiabesco. E
difatti la title track, il brano d'apertura, sembra proprio introdurre
una narrazione. Al cinguettio degli uccelli si sostituiscono arpeggi
delicati, soffici melodie di basso e una voce femminile, rimarcata da
un cantato maschile aspro e aggressivo. Si tratta di un episodio
isolato, nel senso che nelle canzoni successive non c'è la voce
femminile, salvo qualche verso su "Last Light Flashes". "Never Be
Awaken" è tuttavia un buon modo per introdurre lo stile del gruppo,
assai particolare e di difficile catalogazione.
Le chitarre potrebbero ricordare il thrash, ma anche il doom e, in
minor misura, lo speed metal e il death (o il techno-death se
preferiste). In genere hanno un che di datato, che le contraddistingue,
come se le fonti di ispirazione dei Deimos risalissero tutte agli anni
'80 o prima ancora. Va comunque ricordato che le canzoni sono state
scritte tutte da Leonid Gezalyan tra il 1995 e il 2001, per cui non
sono ferschissime. Leonid e Aleksander hanno un modo strano di suonare,
molto istintivo e lontano dai soliti schemi. Loro stessi si definiscono
chitarristi rock o hard rock, che suonano però musica più estrema. La
voce è anch'essa particolare: spesso è sussurrata, altre volte più
urlata. La timbrica, però, è sempre marcia e aggressiva, tanto oscura
da non sfigurare in album black. Non è la prima volta che sento
qualcosa del genere, tuttavia non è assolutamente un modo di cantare
usuale. Altrove troviamo invece voci pulite stranianti, psicopatiche.
Il risultato complessivo è semplicemente ottimo.
Le canzoni alternano strofe assai ripetitive, martellanti,
studiate probabilmente per evocare un'atmosfera ossessionante, e cambi
repentini di stile e registro. Non sono rare le aperture con basso
fretless, oppure passaggi assolutamente strani e devianti alla Lunatic
Gods. I Deimos sono abili nel passare con fluidità da parti incazzate
ad arpeggi assai melodici e rilassati. Non sempre i cambi sono studiati
al meglio, ma bisogna ammettere che hanno un modo tutto loro di
interpretarli.
Nel complesso il gruppo sfodera buone doti tecniche e si
sbizzarrisce nel giocare con il tempo, cambiando ferquentemente e
inserendo controtempi e varianti. Ci sono canzoni tendenzialmente
grintose e perverse come "Guardian", "Golden Horde" e "The Great Flower
Of Northern Lands", e altre decisamente più calme, come "Run Through",
caratterizzata da numerosi assoli.
Atmosfera e oscurità vanno a braccetto lungo tutte le otto
composizioni che compongono "Never Be Awaken". A tal proposito la voce
gioca un ruolo di rilievo. In genere si prova una sensazione di
abbandono ascoltando quest'album, perchè riesce ad essere intenso e
assorbire i pensieri dell'ascoltatore anche senza proporre qualcosa di
geniale. E' strano, perchè non ci sono momenti che definirei esaltanti,
eppure non c'è un solo attimo in cui il gruppo non riesca a
coinvolgermi. Va da sè che molti spunti sono affascinanti e degni di
nota.
La registrazione, ad opera della band stessa, che si è accollata
tutte le spese, è discreta. Gli strumenti sono ben riconoscibili, con
il basso in notevole evidenza, tuttavia i suoni non sono il massimo: la
batteria è un po' ovattata e le chitarre hanno una distorsione troppo
sporca. Nel complesso la registrazione ruvida contribuisce a rendere
oscure le trame delle canzoni, ma per contro fa perdere qualcosa in
quanto a potenza.
"Never Be Awaken" è un'esperienza che consiglio a tutti coloro che
sono sulle tracce di un gruppo personale, anche se magari non
innovativo. Se volete provare emozioni nuove, concedete una chance ai
Deimos. Non aspettatevi un gruppo perfetto: di particolari da mettere a
posto ce ne sono, ma per essere un disco di debutto, quello in
questione si assesta già su livelli di tutto rispetto.
(BRN - Aprile 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Deimos
P.O. Box 90
115583 Moscow
RUSSIA
Mail Deimos: deimos@deimos-band.com
Sito Deimos: http://www.deimos-band.com/
Sito Wroth Emitter Productions: http://wroth-emitter.musica.mustdie.ru/