DEFACING
Spitting Savagery
Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: brutal death metal
Bel colpo messo a segno dalla Xtreem Music! I Defacing sono un
quintetto cileno fautore di un brutal death a dir poco annichilente.
Nati dalle ceneri degli Splattered Excrements, autori del demo "The
Beginning Of Human Cruelty" (2003), sono giunti con "Spitting Savagery"
al debutto sulla lunga, si fa per dire, distanza. La formazione
comprende Claudio Popeye Sea Wolf alla batteria, José Fekalizator al
basso, il cantante Edvile e i due chitarristi Juan Corp e "Splattered"
Diego Valenzuela. Ad eccezione di quest'ultimo, entrato in formazione
solo a partire dallo scorso anno, tutti gli altri avevano già suonato
assieme negli Splattered Excrement fin dalla loro nascita, nel 2001. Ma
andiamo ad analizzare subito la loro proposta musicale, che è la cosa
più importante.
"Spitting Savagery" conta nove canzoni, di cui l'ultima è una
cover di "Phobophile" dei Cryptopsy. Non a caso, proprio gli autori di
"None So Vile" sembrano essere il loro maggior punto di riferimento. Le
canzoni sono violentissime e molto tecniche. I cambi di tempo non si
contano: tutto il disco è un alternarsi di mid-tempo e ripartenze
fulminee. Claudio Popeye Sea Wolf è la marcia in più dei Defacing. Il
suo lavoro dietro le pelli ha dell'incredibile sia in quanto a
velocità, sia in quanto a varietà e precisione. Grandissime le
ripartenze grind con sotto la doppia cassa a mille, un vero massacro.
Il resto della combriccola non sta a guardare. Edville ha una timbrica
che ricorda Lord Worm, frontman dei Cryptopsy. Le sue urla vomitate,
rabbiose, animalesche e rozzissime sono quanto di più brutale ci si
possa immaginare. Le chitarre inanellano una montagna riff, inserendo
qualche assolo schizoide qua e là.
Non c'è un attimo di tregua in queste nove canzoni. Trentuno
minuti intensissimi. I Defacing mettono a nudo la voglia di sputare le
loro peggiori sensazioni e metterle in musica: ci riescono benissimo.
Ma "Spitting Savagery" non è solo cattiveria all'ennesima potenza: chi
ama il genere non può non accorgersi delle notevoli doti tecniche di
questi cinque pazzoidi cileni e della perizia con cui hanno registrato
le loro parti. Insomma, un perfetto connubio tra pazzia e depravazione
da una parte ed estrema lucidità dall'altra. Tra tutte, la title-track
mi sembra la miglior canzone dell'intero lavoro, condita con delle urla
torturate nel mezzo. Eccezionale! La cover, invece, sembra l'episodio
meno entusiasmante, forse per via degli assoli poco azzeccati e di una
voce troppo monocorde rispetto all'originale. Al di là di questo,
rimane un'altra gran prestazione della band, che riesce a sorpassare in
velocità la versione di "None So Vile"!
Pure la produzione di
quest'album è di tutto rispetto, anche se personalmente ho trovato le
chitarre un po' nascoste, in particolare dalla voce. Peccato, perché il
risultato finale sarebbe potuto essere ancor più massiccio e
mastodontico. La batteria è nettamente in primo piano, ma va bene così
visto lo spessore della sezione ritmica e la bontà della registrazione.
Chi non ama il brutal death stia alla larga da questo disco o
potrebbe ricevere il colpo di grazia. Gli altri, quelli a cui si sono
illuminati gli occhi leggendo questa recensione, corrano a comprarsi
subito una copia (tra l'altro i prezzi delle uscite targate Xtreem
Music sono sempre contenuti). Se adorate i vecchi Cryptopsy, in
particolare, potete star certi che una volta messo "Spitting Savagery"
nel vostro stereo, per un bel po' di lì non lo toglierete. Non siamo
agli stessi livelli di creatività, ma la violenza dei Defacing è
probabilmente superiore.
Le ultime notizie danno la band già in fase compositiva. Chissà
che con il prossimo disco non riescano a sfornare un vero e proprio
capolavoro.
(BRN - Aprile 2005)
Voto: 8
Contatti:
Defacing
c/o José Torres
Inés de Suarez 2649
Problación Coll/La Serena
CHILE
Mail Defacing: cajarton@yahoo.com
Sito Defacing: http://www.defacing.cjb.net/
Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/