DEATHWORK
Evolve To Extinguish
(MCD)
Etichetta: EG Agency
Anno: 2005
Durata: 22 min
Genere: thrash/death metal
Vengono dalla Sicilia, precisamente da Catania, i Deathwork, quintetto
formato da Fabrizio "Sentence" Malaponte (voce), Riccardo Costantino
(basso), Luigi Oreto (chitarra), Armando Alioto (batteria) e Christian
Balsamo (chitarra). La band nasce nel giugno del 2002 da un'idea di
Fabrizio e Luigi, raggiunti in seguito dagli altri elementi che
costituiranno l'attuale line-up. Inizialmente il gruppo suona
soprattutto thrash in stile Bay Area, poi il genere risente delle
influenze del death metal e del grind. Dopo alcune esperienze live
condivise con altre band dell'underground locale, i Deathwork decidono
che è il momento di mettersi alla prova proponendo le loro
composizioni; nell'estate del 2003 preparano sei canzoni che subito
dopo registrano in studio e che faranno parte del loro primo demo
"Dissolution Of Eternity". Il prodotto viene ben accolto dalle 'zine e
da fan e spinge i cinque catanesi, dopo due anni, a tornare in studio
per questo loro MCD "Evolve To Extinguish", che contiene sei nuovi
pezzi. Ascoltando il loro lavoro, la cosa che risulta immediatamente
evidente è che il primo periodo della loro carriera musicale, legato al
thrash di San Francisco, deve averli segnati in modo indelebile. Se
togliamo il cantato, a mio parere un po' troppo monocorde in tutta la
durata del mini, e la velocità di alcuni passaggi, tipicamente legati
al death metal più classico, i riff di chitarra, gli stacchi di basso
ed i cambi di tempo sono fortemente ancorati al thrash di cui sopra.
Questo purtroppo rende il tutto un po' datato, coadiuvato da una
qualità della produzione non certo brillante. La band ha ottime qualità
esecutive, buona la tecnica e il risultato finale ha grinta da vendere,
in modo particolare nella title-track, la più lunga dell'intero MCD.
Questo però a volte non basta per elevare le canzoni al di sopra del
"già sentito".
Come dicevo, "Evolve To Extinguish" è sicuramente la track più
riuscita; numerosi i cambi di tempo e gli stacchi che dividono la
stesura dei quasi cinque minuti di musica in diversi momenti, tutti ben
incastrati tra loro. Anche "The Last Defilement" risulta ben costruita
ed è il thrash più classico a dettare legge in questa caso. La
conclusiva "My Own War" si distingue per l'apertura con accordi
inusuali ed anche il modo in cui si evolve è coinvolgente: interessanti
i passaggi delle due chitarre incrociate, quasi in dissonanza tra loro.
Il resto di "Evolve To Extinguish" scorre in maniera anonima e non
lascia particolari di rilievo da ricordare: in definitiva, i Deathwork
sono indubbiamente dei musicisti tecnicamente preparati a cui manca
però una ventata di freschezza e di originalità che una band di death
metal, oggi più che mai, dovrebbe avere per non confondersi con altre
centinaia di gruppi che attingono dalla stessa fonte: il rischio è di
venire dimenticati dopo il primo ascolto.
(J.L. Seagull - Febbraio 2006)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Deathwork: infodeathw@yahoo.it
Sito Deathwork: http://www.deathwork.com/
Sito EG Agency: http://www.egagency.com/
Ho riascoltato questo MCD, "Evolve To Extinguish", qualche anno dopo la sua pubblicazione, e ho deciso di aggiungere un commento alla recensione di J.L. Seagull, perchè tutto sommato questo lavoro è interessante. Almeno, questa è la mia opinione. I Deathwork, catanesi, ci propongono un death metal molto coinvolgente, ben suonato e prodotto in maniera sufficientemente efficace. Non ci si aspetti una produzione iperpompata tipica delle major, ma credo che l'Officina Sonora Analogica abbia svolto un buon lavoro. Le canzoni sono tutte di buona fattura, al punto che è difficile indicare quale sia la migliore. Lo stile è molto compatto, sì, ma non vedrei la cosa come un difetto: anzi, il gruppo ha le idee chiare. E vuole suonare un certo tipo di death metal, questo tipo di death metal. Legato alla tradizione, distante da qualunque tentazione di sperimentazione, modernità e melodia. Al massimo, qualche piccola concessione ad influenze thrash. Di conseguenza, il loro MCD va valutato secondo questi canoni. Ed io l'ho trovato molto efficace e ben fatto.
L'artwork del MCD è piuttosto ingenuo, e fa molto anni '80 con quel suo mostro a metà strada tra un uomo in armatura ed un robot, in una città in rovina. E sangue e teschi.
Della formazione di "Evolve To Extinguish" sono rimasti solo, attualmente, Fabrizio Malaponte, Armando Alioto e Rick Costantino. Armando ora fa parte anche dei Berserker, freschi di contratto con la My Graveyard. Rick fa invece parte dei groove thrasher Southern Black Sand. Di Luigi Oreto, ex chitarrista, non ho notizie. Christian Balsamo invece, altro chitarrista nel MCD, è ora in forza ai Fighting Warriors, gruppo power metal.
In caso voleste saperne di più, oltre al sito internet citato sopra, potete consultare anche la loro pagina MySpace: http://www.myspace.com/deathw.
(Hellvis, settembre 2008)
Voto: 7