DEATH SS
1977 - 2007: 30 Years Of Horror Music
(2 DVD)
Etichetta: Self / Gatti Promotion
Anno: 2007
Durata: 230 min
Genere: horror music
Ce l'ho fatta finalmente! Ci è voluto il suo tempo, ma ora eccomi
pronto per recensire questo monumentale cofanetto celebrativo dei
trent'anni di carriera dei Death SS! Un'occasione speciale, storica,
che il gruppo ha deciso di condividere con i propri fan, dando alla
luce un prodotto originale. Si tratta di due DVD, della durata
complessiva di oltre 230 minuti, racchiusi in un box a forma di bara.
Il libretto di otto pagine ha la stessa forma, e nella prima pagina
vediamo Steve Sylvester disteso in una bara, con gli occhi aperti.
Nelle restanti pagine vediamo, sullo sfondo, le varie incarnazioni
della band nel corso degli anni. Vengono inoltre snocciolati i
contenuti dei due DVD, che come vedremo nel corso di questa recensione,
non sono certo pochi.
Il box include anche una spilla ed una toppa.
Cosa contengono questi DVD? Beh, principalmente si tratta di tutti
i video dei Death SS, dagli inizi della loro carriera ad oggi. Sia
quelli ufficiali che quelli meno ufficiali. Inoltre ci sono dei
contenuti extra di indubbio interesse.
Il primo DVD, quello nero, può essere suddiviso in sette parti.
Nella prima troviamo i video che vanno dal 1982 al 1991, cioè
quelli delle canzoni "The Night Of The Witch", "Terror", "Vampire",
"Horrible Eyes", "Kings Of Evil", "In The Darkness" e "Heavy Demons".
Il video di "Horrible Eyes" è relativo alla versione del 1989. Si
tratta di video molto artigianali, nei quali alle riprese dal vivo
della band vengono accostate immagini tratte da film dell'orrore.
Quello di "The Night Of The Witch" sembra più un copia e incolla di
donne nude che ballano e fotografie del gruppo, che un video vero e
proprio. Tra tutti, quello più carino è il video di "Horrible Eyes",
con il suo carosello di manichini infuocati e le immagini dei bambini
con gli occhi bianchi.
La seconda parte include i video promozionali del periodo 1991/2001,
cioè quelli delle canzoni "Where Have You Gone?", "Straight To Hell",
"Broken Soul", "Guardian Angel", "Baron Samedi", "Scarlet Woman",
"Hi-Tech Jesus", "Lady Of Babylon", "Let The Sabbath Begin" e
"Transylvania". Si tratta di video decisamente più moderni e
professionali, nel corso dei quali il make-up degli inizi viene via via
perfezionato. Stupisce la presenza di "Broken Soul", tratta dall'album
solista di Steve Sylvester "Free Man", quindi esterno in qualche modo
ai Death SS tout-court. A partire da "Guardian Angel", il retaggio
video degli anni '80 è lasciato alle spalle, a favore di un approccio
più al passo con i tempi. Ecco che quindi i video diventano più
inquietanti ed evocativi, meno horror e più aperti ad altre tematiche,
tipo quelle relative a Crowley o al Vudù.
La terza parte è intitolata "The Humanomalies Video", e contiene
sei video promozionali inediti, del 2003. Escludendo il primo "The
Sideshow", che mette in immagini l'introduzione del CD, gli altri sono
video di buona fattura: "Grand Guignol", "Hell On Earth", "Pain (Uncut
Long Version)", "The Sleep Of Reason" e "Sinful Dove". In questi video
si riprende la vecchia formula di alternare parti dal vivo e stralci di
film, o a immagini di freaks vari. Inquietanti ma ben realizzati, tra i
tanti è particolarmante efficace quello di "Grand Guignol".
Ci sono poi quattro riprese dal vivo del "Horned God Of Th Witches
Tour". L'anno è il 2005 e le canzoni rappresentate sono "Chains Of
Death", "Lilith", "Black And Violet" e "Inquisitor": tanti classici che
è sempre bello rivedere e riascoltare.
Si arriva quindi al periodo di "The Seventh Seal", l'ultimo album
del gruppo. Ecco quindi il video promozionale di "Give 'em Hell", più
cinque video: "Der Golem", "S.I.A.G.F.O.M.", "Transylvania", "Give 'em
Hell" e "The 7th Seal". La qualità delle immagini è ottima, così come
il montaggio. Paragonando gli ultimi video ai primi, si nota proprio la
differenza di budget utilizzato, il passare degli anni e quindi delle
mode relative all'immagine, ed una professionalità che non teme
confronti.
Gurdare questi video è anche un modo per seguire il percorso
evolutivo della band, da gruppo amatoriale prima ai tentativi di
iniziare una carriera professionale poi, fino ad arrivare al successo
ed alla consacrazione.
Insomma, c'è di tutto e di più in questo primo DVD, ed ho
dimenticato di menzionare l'ultima sezione. Si tratta della discografia
della band, contentente tutti i singoli e tutti gli album, compresi i
due solisti di Steve Sylvester (però da "Mad Messiah" non è stato
tratto alcun video).
Nel secondo DVD, quello rosso, troviamo tutti i contenuti
speciali: una lunga intervista/documentario a Steve Sylvester, tre
videoclip tratti da apparizioni televisive e poi una galleria
fotografica di ben 110 poster scaricabili.
L'intervista, intitolata "A Journey Into The World Of Death SS", è
senza dubbio interessante (è anche sottotitolata in inglese). Steve
Sylvester ci spiega passo per passo la genesi e l'evoluzione del
gruppo, ed ogni capitolo della sua storia è commentato anche da
immagini, rare ed amatoriali. E' interessante vedere il gruppo nelle
varie sale prova, nei backstage dei locali, nelle sessioni
fotografiche, e nelle apparizioni televisive che suscitano un po' di
nostalgia, come nella vecchia Videomusic. La parte finale del
documentario/intervista inserisce immagini un po' più "pervertite"
(donne e droga) tutte in una botta: forse nella sua prima parte la
storia è sembrata un po' troppo pudica, e allora si è sentito il
bisogno di far rientrare i Death SS nel magico mondo del sesso, droga e
rock'n'roll, ahah!
I tre brani live sono "Scarlet Woman", "Let The Sabbath Begin" e
"Hi-Tech Jesus". La prima è presa dalla trasmissione Roxy Bar del 1998,
le altre due da "Help" del marzo 2001.
Bene, ecco qua tutti i contenuti dei due DVD. Commenti personali?
Beh, ce ne sarebbero tanti, relativi a mie idee personali sulla storia
della band. Ad esempio, tutto il lavoro è incentrato sulla figura di
Steve Sylvester. Senza nulla togliere alla sua importanza in seno alla
band, ed al fatto che la band sia sua, e che lui ci abbia creduto sino
in fondo facendola risorgere dall'oblio, mi sembra eccessivo
l'inserimento dei due album solisti dell'artista in una raccolta
celebrativa dei Death SS. Sembra quasi che sia una celebrazione del
cantante, più che l'anniversario del gruppo. Inoltre, la figura di Paul
Chain passa in secondo piano, e i primi passi della band vengono
liquidati come se fossero poca cosa. Non si accenna nemmeno ai Death SS
con Sanctis Gorham alla voce. Queste però sono tutte finezze, piccole
critiche personali che lasciano il tempo che trovano. Steve Sylvester è
sicuramente una delle personalità più importanti e carismatiche del
metal italiano, ed anche se la storia del gruppo è raccontata in
maniera univoca, si tratta comunque di momenti fondamentali del metal
tricolore.
Questo doppio DVD è un lavoro buonissimo, imperdibile per gli
appassionati della band. E' un lavoro estremamente professionale e
ricco, e solo la confezione vale il prezzo dell'acquisto.
Su MySpace, al sito http://www.myspace.com/deathssdvd potrete trovare ulteriori informazioni relative a questo "1997 - 2007: 30 Years Of Horror Music". Da avere.
(Hellvis - Marzo 2008)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Death SS: http://www.deathss.com/
Sito Gatti Promotion: http://www.gattipromotion.it/
Sito Self: http://www.self.it/