DEATHONATOR
The Endsville (Ristampa)

Etichetta: Blacksmith Productions
Anno: 2005/2008
Durata: 30 min
Genere: thrash metal


Forse preso nel contesto dell'epoca nella quale questi brani sono stati scritti, il lavoro dei Deathonator potrebbe avere qualche rilevanza. Purtroppo a quasi dieci anni dalla stesura di alcuni brani e quasi a quattro anni dall'uscita su CD, mi dispiace ma nemmeno la volontà del quartetto composto da Cap e Rome alle chitarra, Mad John alla voce e basso e Tank alla batteria (Dmitry Donskoy purtroppo deceduto ed al quale il CD e' dedicato, R.I.P.), riuscirebbe a convincermi.
Le stesure sono prevedibili, un thrash ispirato a Megadeth, Testament, Artillery e chi più ne ha più ne metta, suonate sì con dovuta perizia e registrate in maniera decorosa, ma assolutamente senza ispirazione, scialbe, che si lasciano dimenticare immediatamente.
"Desperate", "Deliverance", "Sorrowchild", "Four Season Of Frustration", "Wildfire", "This Perfect World", "Endsville" sono ognuna composte principalmente da riff triti e ritriti, condite da un basso quasi inesistente ed una voce che non cambia timbro nemmeno a chiederlo per cortesia. L'unica nota di rilievo e' il lavoro del batterista che almeno ci mette un po' di fantasia. Conclude l'opus un inutile cover dei Kiss, "I Love It Loud", a conti fatti, inascoltabile.
Deludente esperienza, per un secondo mi sono chiesto "che fine avranno fatto?", ma diciamoci la verità, who cares?

Aggiungo qualche considerazione, dato il fatto che a parer mio la recensione di Max è un po' troppo breve e stringata. Non è che, in assoluto, i Deathonator siano così scarsi. Ci sono diecimila band più scadenti, e sicuramente i musicisti sono competenti nei loro ruoli. Ciò che effettivamente colpisce poco, di un CD quale "The Endsville", sono le vocals, un gutturale davvero sempre uguale a sè stesso, ed una certa derivatività di fondo. Io non sarei d'accordo col 3 del mio recensore, ma alzerei il voto almeno fino alla sufficienza. E' anche vero però che i Deathonator, nonostante una storia piuttosto lunghetta (nati nel 1989, autori di cinque demo, un singolo, un EP ed un full-length), risultino un gruppo superfluo, un gruppo come tanti altri. Nonostante la passione, è venuto a mancare nel corso degli anni il senso di una direzione precisa da intraprendere. Non deve quindi stupire che il gruppo, durante la sua carriera, si sia rivolto a più tipi di metal. E nemmeno l'album "Rebirth", del 2004, ha potuto cambiare le cose. In giro, sia sul sito della Blacksmith che in altri siti, sono presenti diversi mp3 della band russa. Il mio parere è quello di ascoltare questi brani, e decidere da sè se i Deathonator possano fare al caso vostro - nd Hellvis)
(Max Cottica - Gennaio 2009)

Voto: 3


Contatti:
Mail Deathonator: deathonator@mail.ru
Sito Deathonator: http://deathonator.snc.ru/

Sito Blacksmith Productions: http://www.blacksmithprods.com/