DEATHCHAIN
Deadmeat Disciples
Etichetta: Dynamic Arts Records
Anno: 2004
Durata: 33 min
Genere: death/thrash metal
E' un piacere recensire un album come "Deadmeat Disciples". Vivace, aggressivo, tirato: l'ideale per fare l'headbanging dall'inizio alla fine! La musica diffusa dalle cuffie è adrenalinica e sfido anche il recensore più apatico a rimanerne indifferente. Che poi questo disco dei Deathchain non sia un capolavoro irrinunciabile, beh, questo è un altro discorso! Penso però che se una band riesce a coinvolgere l'ascoltatore sin dal primo momento, vuol dire che qualche qualità c'è.
I Deathchain si sono formati nel 1997 in Finlandia ma all'epoca si chiamavano Winterwolf. Con questo monicker hanno pubblicato due demo: "Death... Will Come Your Way" (2000) e "Blood For Death" (2001).
Nel 2001 la band si è trasferita nella città di Kuopio e, dopo l'aggiunta di nuovi membri, ha cambiato il suo nome in Deathchain. Un anno dopo è stato pubblicato il demo "Poltergeist". Sempre nel 2002 un nuovo cantante è entrato nelle fila della band, rendendo il suono più cattivo.
"Poltergeist", dopo aver ricevuto una serie di recensioni positive, ha anche permesso alla band di essere messa sotto contratto dall'etichetta Dynamic Arts Records. Nell'estate del 2003 il quintetto torna in studio per registrare l'album di debutto: "Deadmeat Disciples".
L'album è stato registrato allo Studio Perkele di St.Jämsen. Il mastering è stato effettuato negli studi Finnvox.
La line-up vede Rotten alla voce, Corpse e Bobby alle chitarre, Kuolio al basso e Kassara alla batteria.
"Deadmeat Disciples" è un buon album death/thrash metal. Nulla di innovativo, lo stile è abbastanza tradizionale. E' però estremamente convincente. Attraverso nove tracce di discreta fattura, i Deathchain fanno del loro meglio per comunicare energia. La registrazione, forse complessivamente un po' bassa ma - a parte questo - ineccepibile, rende giustizia alla bravura dei musicisti. Sono tutti molto precisi e tecnici. Ogni canzone è studiata nel minimo dettaglio e nessuno strumentista sbaglia di una virgola. Corpse e Bobby creano un numero spaventoso di riff ispirati anche se non originalissimi. La sezione ritmica è terremotante: Kuolio e Kassara sono indomabili. Infine vi è Rotten, un cantante duttile in grado di passare dal growling più grave a quello più acuto con naturalezza e carisma.
Gli anni di esperienza hanno aiutato il quintetto a comporre canzoni spontanee ma che riescono nello stesso tempo a strizzare l'occhio all'ascoltatore. I Deathchain hanno sfoderato tutti i trucchi del mestiere per creare brani galvanizzanti. Voce, chitarre ribassate ed aggressività sono le classiche caratteristiche del death presenti nel loro sound. Ritmiche, riff e assoli sono invece più vicine al thrash. A seconda del passaggio possono venire in mente gli Slayer o i Malevolent Creation, i Kreator o i Vader, ecc...
Le tracce che mi sono piaciute di più sono senz'altro "Rabid Vultures" ed anche "Carnal Damage". Ma come dimenticare "March Of The Thousand Legions" (ideale da suonare dal vivo), l'opener "Chaos Wretch" o la violentissima title-track?
"Deadmeat Disciples" è in effetti un album più da ascoltare che da descrivere. Infatti le qualità principali della band sono la grinta, il tiro e la passione che ci mettono. Musicalmente parlando il combo finlandese non fa nulla che altri gruppi non abbiano già fatto. Eppure vanno premiati perché si sente che c'è feeling nella loro musica. E' la classica band da vedere dal vivo.
Consiglio tutti i lettori di Shapeless di scaricare qualche mp3 dal sito ufficiale della band, dove troverete inoltre tante notizie ed i testi delle canzoni.
Oltre che nei negozi, il CD può essere acquistato online dal sito della Dynamic Arts Records: il prezzo è di 14,00 euro.
(Hellvis - Marzo 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Deathchain: crypticlegion@hotmail.com
Sito Deathchain: http://www.deathchain.com/
Sito Dynamic Arts Records: http://www.dynamicartsrecords.com/