DEATH ANGEL
The Ultra-Violence
Etichetta: Enigma - Under One Flag
Anno: 1987
Durata: 45 min
Genere: thrash
Esordio al fulmicotone per i cinque cugini ispano-filippini, che, nonostante la giovanissima eta', offrono alle stampe uno dei migliori album thrash della seconda ondata del genere, quella degli ultimi anni '80 per intendersi.
The Ultra-Violence e' una chiara e diretta dichiarazione d'intenti che si manifesta benissimo nella copertina del disco, una citta' devastata da una spaventosa furia cieca e meticolosa nel non lasciare nulla di intatto nel suo percorso. Molto probabilmente questi sono gli stessi intenti dei Death Angel, i quali propongono un thrash diretto e 'in your face' di chiara derivazione Dark Angeliana, ma al contempo piuttosto elaborato e raffinato, sia per merito di una qualita' compositiva molto elevata e sia per un'ottima padronanza tecnica dello strumento.
Il disco si districa tra pezzi veloci ed aggressivi, che evidenziano le influenze hardcore del gruppo, risaltanti in pezzi come Kill As One, e tra raffinate architetture thrash, che danno vita a brani discretamente lunghi, nei quali a far da padrone sono cambi di tempo, tonnellate di riffs e continue ripartenze e riprese di temi, in un continuo intrecciarsi di linee chitarristiche che si destreggiano tra la sezione ritmica si' precisa e potente, ma anche varia e maledettamente tecnica.
Il risultato e' una matrice sonora da headbanging sfrenato, ma anche ammirevole per composizione ed efficacia al tempo stesso. Non a caso il massimo livello raggiunto nel disco - ma anche nel thrash intero - e' quella The Ultra-Violence, maestosa strumentale di undici minuti nella quale in quintetto da' sfoggio a tutte le capacita' a disposizione, giocando soprattutto su ritmiche trascinanti, riprese e cambi di tempo, ripartenze e accavallamenti di riffs, portando l'ascoltatore in un altalena di turbinii sonori e rapide estrazioni dai vortici creati dalla musica.
Se dal lato dell'aggressivita' e della violenza troviamo il manifesto Thrashers e la incredibile Kill As One, sotto il profilo della raffinatezza sicuramente non possiamo non citare Voracious Soul, dal sorprendente chorus, oppure la struttura di Final Death; ma e' il disco intero a brillare per bellezza, costituendo capitolo imprescindibile per gli amanti del genere, che avranno di che deliziare il proprio collo in sfrenato headbanging per tutta la durata del disco.
(Melix - Marzo 2002)
Voto: 8.5
Bello, proprio bello questo esordio dei Death Angel! Thrash cattivo ed elaborato, e con uno strumentalone da paura come piace a me, nettamente la canzone migliore dell'album. Qualche pecca c'č, visto che ci sono un po' di ingenuitā, e un paio di canzoni sono soltanto discrete. Comunque resta un acquisto consigliato a tutti gli amanti del thrash, se lo trovate fatelo vostro, visto che ormai č fuori stampa da tempo!
(teonzo - Marzo 2002)
Voto: 8.5
Io questo album lo metto tra i capisaldi del thrash! I Death Angel non hanno
inventato niente, ma quello che facevano, lo facevano alla grandissima!!!!
Questo č a mio avviso il miglior album della loro discografia: il piu'
veloce, il piu' (apparentemente) grezzo, in una parola il piu' thrash!! I
cinque cugini ci sapevano davvero fare! E poi... ma quanto erano
giovani!!!!!! Ascoltate "Voracious soul" e poi ditemi cosa vuol dire
suonare thrash!!! E poi, come se non bastasse in quest'album c'č l'inno
thrash di tutti i tempi! Il titolo? "Thrashers", che altro? Sette minuti di
orgasmo sonoro!!! Siete convinti adesso?!
(EvilEnry - Marzo 2002)
Voto: 9
Un album di techno-thrash che mi č
piaciuto subito senza riserve, potenza e tecnica strumentale supportata da composizioni di alto livello, lo reputo uno dei migliori album di thrash
mai realizzati, peccato che il gruppo sia scomparso dalle scene dopo solo tre
ottimi dischi.
(metalchurch - Aprile 2002)
Voto: 9