DEATH
Live In L.A. (versione CD)
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2001
Durata: 72 min
Genere: techno-death
Dopo 7 capolavori in studio, ecco il primo live ufficiale dei DEATH (a distanza di un mese è uscito un secondo live per raccogliere fondi per le spese mediche di Chuck Schuldiner), a testimoniare la potenza distruttiva che questo gruppo riusciva a creare su un palco, e tanto per gradire è stato registrato al "Whiskey A Go-Go", un locale storico per la scena metal di Los Angeles.
E finalmente ecco un live puro, ossia un live come deve essere, ossia live! La registrazione è grezza, non ci sono sovraincisioni né ritocchi, è tutto lasciato tale e quale come si sente ad un concerto, quasi come un bootleg ufficiale, ed è così che deve essere un live, senza ritocchi e falsità varie (ogni riferimento agli Iced Earth è puramente voluto). Ascoltare questo album è come trovarsi in prima fila ad un concerto, le sensazioni sono quelle, e questo è un gran pregio per me! Si sente per bene il pubblico, si sentono gli errori di esecuzione, i difetti dell'acustica e del mixaggio live (il basso si sente a malapena), insomma, si sente la carica di un concerto metal!
La scaletta comprende 3 canzoni di "The Sound Of Perseverance" (ossia "Spirit Crusher", "Scavenger Of Human Sorrow" e "Flesh And The Power It Holds"), 4 da "Symbolic" ("Crystal Mountain", "Zero Tolerance", "Empty Words" e "Symbolic"), 2 da "Individual Thought Patterns" ("The Philosopher" e "Trapped In A Corner"), 2 da "Human" ("Suicide Machine" e "Together As One"), 1 dall'esordio "Scream Bloody Gore" ("Zombie Ritual", resa veramente da paura), ed alla fine 1 da "Leprosy" (la mitica "Pull The Plug", con tutto il pubblico in delirio!). Mancano quindi canzoni tratte da "Spiritual Healing", e non mi dispiace poi tanto perché è il lavoro dei DEATH che preferisco di meno.
La scaletta propone quindi brani tratti da tutta la carriera del gruppo, anche se rimpiango la mancanza di classici come "Flattening Of Emotions" e "Lack Of Comprehension"... I brani sono tutti eseguiti ottimamente, in special modo quelli di "The Sound Of Perseverance", resi tali e quali all'album da studio. Tra tutti spicca la prova del batterista Richard Christy, una vera macchina da guerra!!! Il concerto immortalato con questo live non è tra i migliori effettuati dai DEATH nell'ultimo tour, io ho 2 bootleg di altre date in cui si sente meglio e ci sono meno errori di esecuzione, ma non credo proprio sia il caso di lamentarsi. Non sto a descrivere la musica suonata dai DEATH, perché spero che tutti voi li conosciate... e se non li conoscete, correte in negozio a prendere la discografia completa!!!
La grossa pecca del cd è l'artwork, veramente scarno e poco curato... le foto del libretto sono oscene, le avrei fatte meglio io da ubriaco. Ed il libretto è tutto in bianco e nero... costava tanto farlo a colori??? Eppure i DEATH vendono e tanto... non so io, stampano gli shape picture disc degli Hammerfall, e poi coi DEATH buttano fuori un libretto scarnissimo ed in bianco e nero... Altra nota negativa alla Nuclear Blast è che questo live era stato schedulato come in uscita già per l'aprile 2000 (me lo ricordo benissimo di aver visto un foglio pubblicitario della Nuclear Blast con le uscite previste in quel periodo con compreso il live dei DEATH), poi è stato posticipato più volte (a fine 2000 non se ne trovava più traccia nemmeno nel sito internet della NB), ed alla fine è uscito a settembre 2001... non conosco i motivi di tutti questi ritardi, ma quando penso che se mantenevano le promesse dell'uscita ad aprile 2000 allora Chuck avrebbe avuto ben più soldi per curarsi, beh, allora non posso che provare avversione per la Nuclear Blast. E poi non ho capito nemmeno come mai, durante il periodo di uscita di questo live, nei giornali si trovassero le pubblicità delle ristampe degli Slaughter e non si trovasse nessuna pubblicità di questo live... bah, onestamente tutto questo mi ha disgustato.
In conclusione, chiunque ami il death metal, chiunque ami il metal è vivamente pregato di comprare questo live, per sentire come suonava dal vivo il gruppo guida del death metal, per sentire cosa vuol dire metterci passione quando si hanno gli strumenti in mano ed un microfono davanti alla bocca. E non c'è storia per nessun altro.
(teonzo - Gennaio 2002)
Voto: 9
Applausi. Questo è quanto si merita Chuck Schuldiner per quello che ha fatto con le sue bands e per la tenacia che ha dimostrato in questi ultimi anni. Il live in questione non è registrato bene, anzi, non gode di un packaging da tramandare ai posteri, gode soltanto di 72 intensi minuti di musica. La scaletta è meravigliosa, si parte con "the philosopher" si continua con 3 estratti di "sound of perseverance" ( "scavanger of human sorrow", "spirit crusher" e "flesh and the power it holds") e con 4 di "symbolic". Senza dimenticare i vecchi lavori, ovviamente. Personalmente, sono stato colpito dalle canzoni estratte da "s.o.p.", che si dimostrano assolutamente identiche all'originale, per non parlare della perla del disco la meravigliosa "Crystal mountain". Un lavoro che merita di essere comprato, perchè anche se imperfetto, rappresenta una parte della storia del metal tutto, senza distinzioni di sorta. Spero solo che molti di voi lo comprino ad occhi chiusi, fregandosene della registrazione, apprezzando invece la genuinità di un prodotto che tutti coloro che si dicono metallari devono comprare. Per quanto mi riguarda uno degli highlights dell'anno. Non ascoltate le riviste di musica che vi spacciano l'ennesimo gruppuscolo americano di nu-metal, come quello che cambierà il mondo con i suoi "fuck" e "shit", e per il suo cantante ( ovviamente con cappellino all'indietro, pantaloni 5 misure più larghi e movenze da scimmione africano....) "disturbato". Fidatevi di chi il mondo musicale lo ha già cambiato, in silenzio e senza i favori di una vasta platea. fidatevi di acquistare un disco di musica vera e non costruito a tavolino. Fidatevi di Chuck Schuldiner.
(Noldor - Gennaio 2002)
Voto: 9
La confezione con cui è presentato questo live è la pecca, perché un
concerto è un evento e un simile avvenimento andrebbe celebrato a dovere
(maledetta Nuclear Blast), per il resto ci sarà qualche errore, sarà pure
registrato non perfettamente (il che non è proprio un male in fondo), ma il
piacere di sentire dal vivo i grandi pezzi della carriera di questo
formidabile gruppo, brani che hanno fatto la storia del genere, supera ogni
possibile malumore. Una testimonianza irrinunciabile di ciò che, purtroppo,
erano i Death. Pagine di storia!
(Orion - Febbraio 2002)
Voto: 9
Death 'n RAW, grezzo come piace a me, si può sentire tutto il sudore e
la passione di Chuck ma anche degli altri, soprattutto Richard
Christy. Grande scaletta, grande esecuzione, grande registrazione.
Non gli do 10 solo perchè non c'è "Evil Dead" (sono fissato io) e
perchè in "Togheter as One" non si sentono le chitarre (è il prezzo da
pagare per il non avere rimaneggiamenti di sorta).
(bist - Marzo 2002)
Voto: 9.5
Favoloso!! I dischi dal vivo mi piacciono un casino, soprattutto se sono rumorosi, si sente il pubblico e non sono ritoccati. E questo disco ha tutti e 3 i punti a suo favore. I pezzi sono fantastici, la citazione di "Charlie's Angels" in chiusura prima di "Pull The Plug" e` proprio azzeccata (e suona benissimo in maniera 'talla). Sentire i vecchi pezzi con la nuova voce di Chuck me li fa apprezzare molto di piu`, preferisco di gran lunga questo screaming al vecchio growl.
(gg - Luglio 2002)
Voto: 10
A me delle confezioni lussuose ormai importa sempre meno. Al
contrario sono sempre piu' esigente per quanto riguarda i
contenuti e qui i soldi sono sicuramente ben spesi. Apprezzo la
registrazione scabra ma non taroccata, sempre piu' un'eccezione
nei live ufficiali delle band metal. E' incredibile come Chuck
riesca a fare scream identico a come lo fa in studio per tutta
la durata del concerto senza spaccarsi. E per di piu' intanto che
suona la chitarra! Ma anche Christy non scherza: la sua batteria
su Scavenger e' semplicemente impressionante. Questa e' musica
di gran qualita', da prendere al volo perche' sono ben poche le
band metal che dal vivo hanno reso cosi' bene della musica che
in studio e' incredibilmente complicata e ostica da suonare.
(Mork - Agosto 2002)
Voto: 8.5