DEALER
Backdoor Business
Etichetta: Burnside Records
Anno: 2006
Durata: 42 min
Genere: rock
Dal look americano e stradaiolo questi Dealer, nonostante l'immagine
possa indurci in errore, vengono dalla vicina Austria. Mi sono
accostato al lavoro del gruppo con molto interesse vista la buona
pubblicità che si trova in rete, e visto soprattutto la carica iniziale
del CD, che parte nel migliore dei modi con una "Rock Monday", veloce,
snella e dalle tematiche scanzonate; track da un fascino non
indiffrente, peccato che le cartucce, quelle buone, si esauriscano
molto in fretta. Lo stile del gruppo si avvicina (a volte) agli
Hardcore Superstar, più commerciali e modaioli. Tutti i riff sono belli
ed elaborati, le melodie interessanti e la voce roca e squillante
quanto basta per credere di innamorarsi di un disco che purtroppo al
terzo ascolto crolla miseramente nell'anonimato, vista la somiglianza
di quasi tutti i pezzi. Vi giuro, è da un bel po' che faccio girare il
dischetto nel lettore e ancora adesso - a parte l'iniziale, sopracitata
e la quinta traccia "Desperado Romeo", che purtroppo si fà solo
ricordare per il ritornello che scandisce "Des-perado-Ro-meo" con la
stessa cadenza del ritornello del pezzo dei Police "Message In A
Bottle" - il resto è un buon rock, poco hard e molto roll, dal
ritornello facile e ossessivamente ripetuto.
"Clea Black Night Confession", con i suoi "uh yeahh" e "baby baby
baby", ha sicuramente un buon appeal al primo ascolto, ma credo che il
gruppo dia il suo meglio in una dimensione live, dove magari la
chitarra acquista quella distorsione un po' più "grassa" e invadente,
che latita parecchio in questo lavoro.
Discorso medesimo per la seguente "Cocaine Woman", dove il batterista
pesta di brutto infrangendo però il suo drumming su delle chitarre un
po' troppo soft. I cari Clash vengono citati in "Aces And Hearts", con
tanto di corettini di risposta ad una voce femminile che fa capolino.
Saltando la già citata "Desperado Romeo", finalmente con la successiva
"Candy Man" troviamo una song sulla scia di "Shotgun Blues" dei Guns:un
po' di tempi tirati e rabbiosi come la scuola rock insegna; molto bella
la salita centrale, anche qui ideale in sede live, dove il basso sugli
scudi ci sforna un buon giro groove dove si innescano pian piano le
chitarre, qui molto più letali di quanto sentito sinora.
Conclusasi la breve parentesi "hard" il CD torna su atmosfere
rock: non voglio usare "soft" perché questo non è il termine adatto, ma
sicuramente calzerebbe di più che "hard".
Episodi come "Dr.Dealgood" o "Big Cup And Refills", sicuramente non
fanno rimpiangere il potenziale acquirente, solo se il suddetto non
mastichi rock à la Warrant o Motley Crue, perché altrimenti ne
rimarrebbe alquanto deluso. Ecco forse per farvi capire le atmosfere e
le sonorità della band, potrei accostarli agli australiani Jet, band
che ha spopolato per quel hard pop che ha fatto il giro del mondo.
Auguro personalmente ai Dealer di imboccare la stessa strada e avere la
stessa fortuna, l'unica cosa che però consiglio è di "aggiustare" il
look, per non far cadere in trappole amare un potenziale fan che si
lanci su di un prodotto confidando in un immagine molto più rock di
quanto suoni realmente il gruppo.
Buon lavoro, prodotto egregiamente, con tanti cori e molte chitarre
acustiche "sotto" le principali, per riempire e addolcire il sound
quanto basta. Ma, oltre a questo, nulla di più.
(Hellcat - Settembre 2006)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Dealer: info@dealerrocks.com
Sito Dealer: http://www.dealerrocks.com/
Contatti Burnside Records: http://www.burnside.at/