DEAD MAN'S HAND
The Combination

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 32 min
Genere: thrash metal moderno con influenze death


I Dead Man's Hand si sono formati nel 2005 ad Oslo, ed hanno pubblicato un demo di tre canzoni nel 2006. Sin dall'inizio, la loro musica si è distinta per l'attitudine sfacciata e per la sua capacità di coinvolgere gli ascoltatori. Il gruppo ha quindi ottenuto ottimi riscontri sia per il demo, sia per le sue fiammanti esibizioni dal vivo. Nel maggio del 2007, il gruppo è entrato nello studio Lionheart per registrare il primo full-length, totalmente autoprodotto. Poco prima delle registrazioni, si è avuto un avvicendamento al basso. La formazione che ha inciso il CD vede quindi Dag Carlsen alla voce, Martin Kandola e Jon Carlsen alle chitarre, Jostein Køhn alla batteria e Kjetil Simonsen al basso.
La copia del CD in mio possesso mostra, in copertina, un braccio la cui mano tiene un rasoio insanguinato. Anche il logo della band (quello nuovo, prima ne avevano un altro) gronda sangue. E pure la musica è sanguigna, violenta, devastante. L'opener "Capaci Bomb", il cui titolo ricorda curiosamente la strage in cui morì Giovanni Falcone, non lascia scampo. I riff sono taglienti, le ritmiche brucianti. La voce strillata è spesso doppiata da un gutturale grave e potente, di chiaro stampo death. E sovente la canzone si appesantisce, richiamando il death metal tout-court.
E germi death metal contaminano anche la successiva "Body In The Barrel", altra mazzata in mezzo ai denti, che fà del thrash la sua bandiera, ma appesantito appunto dall'altro genere citato.
E' invece melodica "Hostile Respect", con le chitarre che ogni tanto armonizzano, richiamando generi moderni piuttosto in voga. Di buona fattura, ma meno selvaggia delle precedenti.
La pesantezza torna a farsi viva con "The Last Stand", nella quale il gruppo mette in mostra il suo dinamismo ritmico e la tecnica sicura. In questo brano il ritmo non sempre è esasperato: si tratta di una delle canzoni meno "in your face" di tutto il CD, anche se la potenza non manca.
"Bloodstained Hands" ripete la solita formula, ovvero riesce a coniugare attacco thrash a rallentamenti doom/death con molta naturalezza.
"Castigate" ci riporta sui territori ostili delle prime due canzoni, anche se il riffing mi sembra meno efficace.
"Guillottine" non è un brano particolarmente veloce, ma è cupo e malvagio; "Taste The Metal" è invece melodica, ma risulta un po' derivativa.
"Knuckeldusted" sprigiona fuoco nelle vene dell'ascoltatore, prima della conclusiva "The Combination", un po' il riassunto delle caratteristiche del gruppo, sebbene il ritmo non sia esasperato.
Come il lettore avrà potuto notare, non mi sono dilungato tanto nelle descrizioni dei brani, perchè in un disco di tale fattura c'è poco da descrivere. Le canzoni sono ben arrangiate e strutturate, però puntano molto sull'impatto e sul coinvolgimento dell'ascoltatore: sono sudate e sprigionano attitudine, ma certe cose non possono essere comunicate a parole. Solo l'ascolto può suggerire al lettore se questa musica possa fare al caso suo. Lo ripeto, qui c'è un thrash dalle forti influenze death, moderno e prodotto molto bene. I musicisti hanno capacità, talento e l'attitudine giusta. Sono pure giovani, quindi hanno tutta la loro carriera musicale per potersi migliorare. Infatti, se proprio dovessi fare una critica, dopo le prime canzoni selvagge e trascinanti, il CD perde un po' di colpi: sembra che i Dead Man's Hand abbiano sparato subito le cartucce migliori, ed abbiano lasciato per ultime quelle meno efficaci. In più, se al primo ascolto il CD scorre via che è una meraviglia, negli ascolti successivi si avverte un po' di ripetitività, con conseguente minor coinvolgimento dell'ascoltatore. Tutti difetti superabili: non dimentichiamoci che si tratta di un'autoproduzione, e mi complimento col gruppo per aver realizzato un lavoro così professionale solo con le sue forze. Per una band nata soltanto nel 2005, "The Combination" è già un disco notevole.
Ragion per cui, acquistate questo CD se vi sentiste bisognosi di una buona scarica di energia. In caso aveste dubbi, visitate il MySpace della band per togliervi la curiosità: http://www.myspace.com/dmhmetal.
(Hellvis - Giugno 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail: m_kandola@hotmail.com
Sito internet: http://www.dmh-metal.com/