DEAD ALONE
Phobia (EP)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 31 min
Genere: doom dark metal con voce death


Metti caso che un weekend in quel di Verona ti rechi ad un concerto, e metti caso che ti avvicini ad una band il cui genere mai era stato sondato prima dalla tua persona, sempre troppo occupata a esplorare un genere specifico e poco propensa all'apertura mentale (mea culpa)... ecco quanto è successo con i qui recensiti Dead Alone, gruppo underground proveniente dalla Germania ed autore di una proposta doom con parti vocali death; parlando con Flo, bassista, cantante e mastermind della band, un genere ispirato a bands quali Katatonia, My Dying Bride, Crowbar, gruppi che in tutta sincerità non avevo mai "approfondito", né tantomeno sentito al di fuori della semplice nomea.
Volendo riferirsi alla definizione che la band offre di sé ("The music of DEAD ALONE moves between Dark Death Metal and Doom Metal, whereas the four guys do not want to be classified in any category. Between aggression and dark atmosphere there is still enough place for glowing emotions and deep lyrics of human relations and the abyss of humanity"), un progetto basato su "sonorità sulfuree" ed ispirato alle più profonde emozioni dell'animo umano.
I Dead Alone nascono dalle menti di Florian Hefft, Martin Hofbauer e Stefan Leitner nel 2004, e già nella primavera 2006 vede la luce il primo album della band, "Slivering Marrow". Dopo la separazione da Stefan Leitner, la formazione viene completata da Johannes Thoma. Si arriva così nel gennaio 2008 alla produzione del qui recensito EP "Phobia". Arriva un ulteriore cambio di line up che porta al nuovo split con Johannes Thoma e Martin Szeike; Florian si fa carico di tutte le parti vocali, mentre si inseriscono nella band Fred Freundorfer alla seconda chitarra e Sebastian Bichler dietro le pelli. Grazie a performance live al fianco di nomi come Dew-Scented, Dead Emotions, Sycronomica o Dryrot, i Dead Alone hanno cominciato a ritagliarsi la loro piccola fetta di fama (posso confermare che i quatro ragazzi sanno come comportarsi sul palco).
Dopo questa piccola parentesi sulla storia dei Dead Alone, oltre ad una breve e personale considerazione, veniamo ad indagare con oggettività su quanto troviamo in "Phobia", ottimamente registrato e prodotto dalla band stessa nel corso del 2008. Un EP di 7 brani più un'intro, per un totale di 31 minuti di musica, che permane per tutta la durata su tempistiche rallentate di chiaro stampo doom, eccezion fatta per brevi sfuriate che appaiono fugacemente nei brani.
"The Evocation" apre le danze con le sue atmosfere ovattate, preludio dal sapore evocativo ad "Every Night", mid tempo contaminato da inflessioni doom che rimandano ai nomi più noti (leggasi Candlemass, Solitude Aeturnus); non manco di citare i seminali Obituary, che hanno fatto scuola con il loro death metal caratterizzato da una forte propensione al "metal del destino". "What I Am" è un chiaro esempio dell'ultima fonte d'ispirazione riportata, senza mancare quella componente death incentrata sulla melodia, venatura malinconica ma pur sempre caratteristica del sound dei Dead Alone; "Dementophobie (Against Me)" prosegue il discorso intrapreso, senza muoversi minimamente dal sentiero tracciato, e ancora una volta mette in risalto una band che preferisce scelte semplici ed immediate ad intricate soluzioni stilistiche. "On Raven Wings" non manca di dar voce al lato "funereo" dei Dead Alone, ed una certa attitudine depressa sia nelle note stanche che nelle liriche rimanda ad act come i defunti Sentenced, peculiarità messa in risalto dalla partecipazione di una carica voce femminile nell'incedere della composizione. Gli ultimi due brani, "Isolation" e "My Apocalypse", inframmezzati da un breve intermezzo strumentale dal titolo "The Human Plague", hanno poco da aggiungere in termini di impostazione a quanto detto sinora, e chiudono "Phobia" coerentemente coi propositi stilistici della band.
La componente solista necessita un lavoro di affinamento a livello tecnico, diversamente dalla sezione ritmica che svolge il proprio compito con dimestichezza e dinamicità (per quanto si possa concedere a ritmiche doom).
In sintesi, un lavoro che facilmente potrebbe trovare accoglimento fra gli amanti delle sonorità citate, per la qualità del prodotto sia in termini di songwriting che di "presentazione audio"... invito ad ascoltare quanto è stato prodotto sinora, ne vale veramente la pena!
(PaulThrash - Gennaio 2009)

Voto: 7


Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/deadalonemetal