DBC
Dead Brain Cells

Etichetta: Combat
Anno: 1987
Durata: 36 min
Genere: thrash


I DBC (acronimo che sta, guarda caso, per Dead Brain Cells) sono un gruppo canadese che ha pubblicato negli anni '80 un paio di album, poi si è sciolto nell'indifferenza generale a causa del sovraffollamento di gruppi thrash dell'epoca, per poi riformarsi qualche tempo fa sulla scia delle tonnellate di reunion di questi anni. Insomma, si sono sempre accodati alle consuetudini del momento, ma questo non significa che i loro album facciano cagare, anzi!
"Dead Brain Cells" è il loro album d'esordio uscito per la Combat, etichetta culto per i thrasher. La line-up era composta da Jeff St-Louis (batteria), Phil Dakin (basso e voce), Eddie Shahini (chitarra) e Gerry Ouellette (chitarra solista, RIP).
L'album contiene 13 canzoni, tutte belle dirette e sparate. In molti punti (ad esempio "Power And Corruption" e la seconda parte di "Outburst") mi ricordano i Nuclear Assault, visto che sparano delle accelerazioni belle incazzate e violente. Ma i DBC mostravano già di essere in grado di fare qualcosa in più, specie per quanto riguarda la sezione ritmica. Il bassista Dakin non si limitava a seguire la batteria per fare muro, anzi, ci sono molte linee di basso piuttosto strambe su questo album. Anche il batterista aveva delle buone idee, oltre a pestare a più non posso inseriva vari stacchetti fantasiosi. Le parti di chitarra sono piene di riff diretti e crudi, oltre ai Nuclear Assault mi fanno venire in mente anche gli Slayer di "Hell Awaits". Ma non ci sono solo riff ed assoli sparati, ad esempio su "Public Suicide" ci sono varie parti mid tempo quasi melodiche. La voce è sgraziata ed urlata, è il classico vocione thrash un po' rauco, che dal punto di vista tecnico fa cagare, ma che si sposa perfettamente con la musica.
La produzione, ad opera di Randy Burns, è buona. I suoni sono grezzi e non iperpompati, però si seguono per bene tutti gli strumenti e l'impatto finale è molto buono. La confezione del vinile è carina, il disegno di copertina (un teschio di profilo con dei lampi rossi) è semplice ma d'effetto (a me piace un sacco). In seguito questo album era stato aggiunto come bonus sulla versione CD del loro secondo album "Universe", anche se manca la canzone "Tempest" (non capisco il motivo, visto che ci stava nel minutaggio...). I testi sono i classici testi thrash dell'epoca, basati su tematiche sociali e sul disagio personale.
Insomma, questo album non è un capolavoro e non brilla per originalità, però si tratta di un ascolto molto gradevole. E' il classico album thrash che viene voglia di ascoltare di tanto in tanto, per fare del sano headbanging e riassaporare la carica animale dei gruppi degli anni '80. Se vi piace il thrash e trovate il vinile di questo album allora compratelo senza problemi, nel mercato dell'usato lo si vede a prezzi ragionevoli. Esiste, come dicevo prima, una ristampa su CD assieme al secondo album, quindi se vedete il CD di "Universe" sappiate che dentro c'è anche questo album come bonus (esclusa "Tempest").
(teonzo - Gennaio 2004)

Voto: 8


Contatti:
Sito internet: http://www.dbcuniverse.com/