DATAKILL
Fino All'Ultimo Respiro
Etichetta: Built To Last Records
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: metalcore / crossover
I Datakill nascono nel lontano 1996 e dopo una serie di cambi di
formazione ed una lunga pausa di riflessione riprendono corpo e vita
nel 2000, con la formazione ridotta ai solo tre elementi fondatori. Nel
2001 rilasciano un MCD autoprodotto, "L'Odio", ben accolto e recensito
dagli addetti al settore, che permette loro di accrescere la
popolarità, di partecipare alla compilation "Punk e Contaminazioni"
edita dalla Sana Records e di suonare come opening act a gruppi più
conosciuti e famosi.
Il loro nuovo lavoro, questo "Fino All'Ultimo Respiro", esce per la
Built To Last Records e sarà distribuito sul mercato inglese dalla
Code7 (Plastic Head). Bellissima ed essenziale la confezione di questo
lavoro, basata interamente su tonalità di grigio e nero, con la foto di
una ragazza sofferente, ed impossibilitata al parlare, in copertina;
che ci offre inoltre i testi di tutti i brani, che ho avuto il piacere
di leggere più volte, onere questo che mi ha portato a scoprire il lato
introspettivo e critico del gruppo, per cui una eventuale rinascita può
avvenire solo se l'individuo è pronto a rimettersi in gioco,
abbandonando gli inutili stereotipi e provando a dar contro alle
difficoltà della vita con un nuovo spirito ed una rinnovata carica
emotiva. Ma ora bando alle ciance e cominciamo a parlare di musica
immergendoci nell'universo Datakill.
Dopo una intro acustica, ipnotica, giocata su ritmi lenti e penetranti
parte il primo vero pezzo, "Tsunami", un vero e proprio assalto,
chitarre veloci, non molto pesanti ma taglienti e ruvide con i cantati
di Stefano, anche bassista, in primo piano. Melodie urlate ed
incazzate, doppiate ed appoggiate in più occasioni da cori veramente
azzeccati, che armonizzano e danno un taglio vincente ai ritornelli.
"Ragione Non Ce N'è" è il secondo brano in scaletta, le ritmiche sono
molto spezzate, continuamente in stop'n go; buonissimo il lavoro alla
batteria ed alle percussioni di Davide; in questo caso i cantati
rasentano più volte soluzioni rap per poi sfociare in bridge molto più
arroganti e sguaiati e concludersi con ritornelli vincenti e dalle
accattivanti melodie.
"Ricordi Sbiaditi" ha un taglio decisamente hip-hop sulle strofe,
per poi reincattivirsi sui bridge ed acquistare potenza ed
immediatezza; la velocità qui aumenta in maniera esponenziale sino ai
ritornelli, di nuovo il punto forte del gruppo. Da sottolineare il
grande lavoro di Lorenzo alle chitarre, autore di una prova versatile e
tecnicamente ineccepibile.
Di rap-metal si tratta anche "Qualcuno Arriverà", di nuovo un
pugno in volto ai benpensanti ed a chi lascia che il mondo vada avanti
così senza provare a far niente; un tragico alternarsi di partiture più
soft ad altre veramente violente ed arrabbiate, cercando di
accompagnare in musica tutte le parole che Stefano puntualmente ci
sputa in faccia, creando un'atmosfera strana come a voler dar contro ad
una latente rassegnazione che ormai ci attanaglia. Gran bel pezzo.
"Solo Adesso" è la classica canzone hardcore, ritmiche veloci ed
incalzanti, batteria scarna e ridotta all'osso, attitudine ed impatto
devastanti ed incalzanti; insomma la tipica song che in sede live fa
sfaceli grazie anche al ritornello a più voci, figlio legittimo del più
classico hardcore style.
Settimo brano a colpirci l'animo è "Febbre Dell'Oro": l'attitudine
hardcore è ancora ben presente influenzata però in maniera convincente
da brevi inserti nu-metal ed hip-hop, soprattutto per quel che riguarda
l'uso della sei corde, capace di alternare ritmiche brutali, ai limiti
del thrash, a passaggi acustici e sottomessi, dando quel giusto slancio
ai cantati, molto fluidi ed imprevedibili, vera forza del tutto.
"Non Ho Più Motivo" è un pezzo che in prima istanza mi ha ricordato
molto le sonorità proposte dai mitici Suicidal Tendencies, una specie
di thrashcore, influenzato da musica latina, etnica e punk-rock; brano
che scorre via veloce piantandosi ben in testa grazie alle azzeccate
soluzioni melodiche.
In "Aria" un leggero velo di tastiera accompagna la chitarra
acustica e lievemente effettata in fase introduttiva per poi aprirsi in
un ciclone sonoro, rabbioso, frustante, devastante, fatto di giri
ipnotici e ritmiche martellanti, che ti avvolge e travolge per poi
ridarti "aria" con il ritornello, stupendo, preciso, melodicamente
ineccepibile e che non può far altro che ridare slancio al brano,
aprirlo nuovamente e nella maniera più intensa, in modo da ridarti
libertà.
"Lati Opposti" segue fedelmente la falsariga dei brani precedenti,
mettendo nuovamente in risalto le numerose influenze musicali dei
nostri, sempre amalgamate in maniera personale ed utilizzate nel modo
più consono al contesto affrontato.
Anche"L'Odio" è un eccelso pout-pourri di generi diversi, rap-metal,
hardcore, nu-metal, punk e quant' altro, dalla carica eccezionale e
dall'immediata risoluzione, così come "L'Aula Della Coscienza", dove le
influenze hip-hop, sembrano più volte prendere il sopravvento su tutto
il resto, per poi, invece, cedere più volte il passo a parti più cupe e
thrash o a flebili chitarre in feedback, così come a interessanti
percussioni etno. Il tutto fatto con una continuità ed un facilità
compositiva ed esecutiva di prim'ordine.
Il brano che chiude mirabilmente questo buonissimo lavoro è "La
Tua Verità", una bonus-track, ulteriore freccia all'arco ben fornito
dei Datakill, pezzo veloce e senza troppi fronzoli, dove con foga e
controllata violenza i tre ragazzi liguri ci sbattono in viso tutta la
loro verità, concludendo alla grande un CD che merita sicuramente più
di un ascolto.
Devo dire di essermi avvicinato a questo lavoro con un po' di
timore, primo perché non conoscevo i Datakill, poi perché dalle note
biografiche mi aspettavo un qualcosa di molto più facile ed immediato,
soprattutto nei contenuti. Mi sono dovuto ricredere, questi ragazzi
hanno sfornato un prodotto "internazionale", sia per quanto riguarda la
registrazione ed il suono nel suo insieme, sia per gli argomenti
proposti nei testi, riuscendo ad affrontare tematiche molto care alla
mia persona in maniera abbastanza oggettiva e cercando di avere un
giudizio, sì critico e sfavorevole, rispetto all'uomo ed ai suoi
comportamenti, ma lasciando tuttavia trasparire una certa positività
d'intenti ed un atteggiamento non troppo lascivo o rassegnato nei suoi
confronti. Gran bel gruppo da gustarsi veramente sino all'ultimo
respiro.
(Pasa - Ottobre 2006)
Voto: 8
Contatti:
Mail Datakill: lorenzo@datakill.it
Sito Datakill: http://www.datakill.it/
Sito Build To Last Records: http://www.builttolastrecords.com