DARKTHRONE
Too Old Too Cold
(EP)
Etichetta: Tyrant Syndicate Productions
Anno: 2006
Durata: --
Genere: blackpunk metal
I DarkThrone, è risaputo, amano spiazzare. Da sempre, le loro
dichiarazioni si sono rivelate contraddittorie e spesso fuorvianti. Il
loro percorso musicale, sebbene stilisticamente coerente, è stato
caratterizzato da scelte impreviste e spesso di difficile comprensione.
Non deve quindi stupire se nel 2006, il duo norvegese se ne esca con il
primo singolo della carriera. Anzi, chiamiamolo EP o MCD, come è
specificato nel sito ufficiale della band: che la parola "singolo"
faccia troppo MTV?! "Too Old Too Cold" funge da apripista per l'album
di prossima uscita "The Cult Is Alive". Si tratta del primo prodotto
della nuova collaborazione tra i norvegesi e la Peaceville Records. Sì,
perché la Tyrant Syndicate (l'etichetta di Fenriz e Nocturno Culto, la
cui prima produzione è stata l'album degli Aura Noir "The Merciless")
sottostà alla fin fine alle regole imposte dalla label inglese. In caso
visitaste il sito della Peaceville, vedreste che anche il nuovo
Katatonia è anticipato da un singolo. Perciò, il contratto vitalizio
proposto dagli inglesi richiede qualcosa in cambio ai musicisti, in
particolare un atteggiamento meno oltranzista ed un maggiore appeal
commerciale (parola da prendere con le pinze quando si tratta di
DarkThrone). Credo sia questo il motivo che ha spinto il gruppo a
riaprire il sito internet, chiuso da molto tempo. Il sito è stato
riaperto all'insegna della nuova produzione, con un bel po' di foto
degli artisti e materiale promozionale per l'EP e l'album venturo. Ho
scritto prima che i musicisti vogliono che "Too Old Too Cold" venga
definito EP o MCD. Il bello è che in una news precedente loro stessi lo
definiscono "singolo". Noto una sorta di imbarazzo nel loro modo di
esprimersi, quasi volessero giustificarsi con un pubblico che ha sempre
visto nei DarkThrone un modello di purezza black incrollabile. Altre
dichiarazioni sono particolarmente significative: "Suoniamo ancora
metal. Blackmetal dite? Beh, sì forse, dipende da chi ascolta". Oppure
"I DarkThrone onoreranno sempre il suono degli anni '80, la vera decade
metal, e la band continuerà a produrre musica fino a che la sua salute
sarà a posto". Perché tutta questa necessità di giustificare la propria
musica, le proprie scelte artistiche, quando per anni non ne hanno mai
sentito l'urgenza? Beh, i DarkThrone sono impagabili anche da questo
punto di vista! Sempre estremi, sempre contraddittori, molto spesso
irritanti. Dopo anni ho imparato a non prendere troppo sul serio le
loro dichiarazioni, puntualmente negate da parole od azioni successive.
I DarkThrone vanno presi così come sono: due musicisti che amano
suonare e farsi gli affari propri. Due musicisti che rifiutano di
ritirare l'Alarm Award (il Grammy norvegese) come migliore band black
metal del 2005, e che nel 2006 si preparano a diffondere il loro primo
video (ebbene sì, aspettate l'album)!
La copertina dell'EP "Too Old Too Cold" (lo chiamo EP perché è
uscito anche in vinile, che mi sono comprato tanto per spendere un euro
in più, eheh) è semplice come non mai. Raffigura un individuo che sta
abbattendo una croce di legno a suon di mazzate. Non ci sono note
particolari di contorno. Il vinile è bianco. I foglietti promozionali
della Peaceville riportano una frase di Fenriz, relativa alla natura
dell'EP: "Probabilmente suonerà come un misto tra Motörhead e
Hellhammer durante un concerto crust/punk/necrothrash dell'85".
Descrizione colorita, non c'è che dire!
Ad aprire il vinile è proprio la title-track. Bene, ecco la
(mezza) novità: i DarkThrone si sono messi a fare punk! Beh, non
proprio punk puro, però il riffing asciutto e la ritmica trascinante
ricordano senza mezzi termini quel genere musicale. I norvegesi hanno
sempre avuto qualche accento punk o hardcore nel loro stile, ma mai
così evidente. Che Nocturno Culto sia stato folgorato sulla via di
Damasco durante la sua apparizione come ospite nell'album degli Scum? O
forse Fenriz sta continuando la sua involuzione in meandri musicali
sempre più retrò? Non sta me a dirlo, e ovviamente queste due domande
retoriche sono scherzose. Però chissà, magari qualcosa di vero c'è in
questi miei pensieri oziosi, per dirla alla Jerome! Il particolare che
più mi ha colpito è comunque il testo, non stampato da nessuna parte ma
facile da comprendere: "Nulla
da dimostrare/ Solo una bizzarria di rock'n'roll infernale/ Chiamate
black il vostro metal/ In realtà solo spastico, fiacco e debole/ Siamo
troppo vecchi/ Troppo freddi". Cosa potrebbero voler dire queste
parole? Una dichiarazione che il black metal, alla fin fine, ha ormai
fatto il suo tempo? Oppure che proprio grazie all'anzianità loro
possono dire di suonare black metal e le giovani generazioni no? Boh.
Ambiguo, come tutti i testi di Fenriz. Come ho scritto in precedenza,
non bisogna mai prendere troppo seriamente i manifesti del duo. I testi
dell'album "Hate Them", ad esempio, erano imperniati sulla
disillusione, sul fatto di non aver più nulla da dire, sulla nostalgia
e lasciavano intravedere un prossimo scioglimento dei DarkThrone.
Invece eccoli ancora qui, più arzilli che mai, a provocare e a
spiazzare chi li segue da anni. Perciò, penso sia inutile scervellarsi
più di tanto sui significati reconditi dei testi. Tornando alla musica,
si sente un Nocturno Culto in spolvero. Dopo una prima parte
punkeggiante, la traccia si fa più lenta, marcia e -in fin dei conti-
più black metal.
Delle quattro tracce presenti sull'EP, solo "Too Old Too Cold" apparirà
su "The Cult Is Alive". Le altre tre canzoni sono particolari di questa
uscita, e danno un senso all'acquisto di questo lavoro.
"High On Cold War" è una canzone metal aggressiva quanto basta e
DarkThrone fino al midollo. Grutle Kjellson degli Enslaved dà il suo
contributo come cantante ospite. Le sue vocals ritornano ad essere
stridule come ai vecchi tempi, ben lontane dalla duttilità e
dall'espressività delle sue ultime prove! Insomma, un ritorno alle
radici. Anche in questo caso, come per la traccia precedente, sono
presenti alcuni riferimenti punk. "High On Cold War" è una buona
composizione, gelida ed intrigante. Non male, a mio avviso l'episodio
più stimolante del vinile.
Il lato B è aperto da una cover. La prima cover che i DarkThrone
inseriscano in una loro uscita ufficiale. Quale sarà quindi la band
alla quale il duo ha pagato tributo? Un gruppo di thrash metal rozzo e
primitivo, o una band hardcore? No, nulla di tutto questo! La cover in
questione è "Love In A Void" dei Siouxsie And The Banshees! Ma vi
rendete conto? Un gruppo post-punk, new wave anche se dark! Il bello,
oltretutto, è che la rilettura di questo brano ha poco a che vedere con
lo stile-DarkThrone. Il suono è quello ma l'interpretazione vocale è
tutta particolare. Nocturno Culto sembra spompo, e canta con un timbro
secco e afono. Fenriz invece, affiancato il compagno al microfono, si
esibisce in ispirate vocals vichinghe, memore dei tempi di Storm e
Isengard. Cioè, follia allo stato puro! Troppe serate all'Elm Street
Rock Cafè fanno male... Comunque, divertente e simpatica. Naturalmente,
l'originale è tutto diverso. Tra l'altro, tanto per fare i pignoli,
hanno un bel dire i DarkThrone sull'adorazione degli anni '80: "Love In
A Void" è uscito come singolo nel 1979! Di un anno ragazzi, ma avete
cannato: niente tributo alla "decade dorata", eheh!
Per concludere, "Graveyard Slut". Apparirà sì su "The Cult Is
Alive", ma verrà cantata da Fenriz. Qui invece, Nocturno Culto è
saldamente dietro al microfono. Si tratta della classica canzone alla
Celtic Frost (che tra l'altro stanno per pubblicare un nuovo album...
mah!). Di facile presa, ma commenterò la versione ufficiale quando
uscire il full-length.
"Too Old Too Cold" è alla fin fine un'uscita "divertente". Un
singolo... ops!... un EP senza nessuna pretesa, a mio avviso.
Consigliato agli amanti dei DarkThrone, ma certamente nulla di
fondamentale. E' inutile incensare pubblicazioni come questa solo per
il nome della band. La quattro canzoni sono carine, prendono e si
lasciano ascoltare. Se vi aspettaste atmosfere inquietanti e malvagità,
beh, evitate pure di tirare fuori il portaeuro. Questa è una
pubblicazione fatta a cuor leggero, ironica, una presa in giro di sé
stessi. Quasi a dire: "Come, noi i misantropi DarkThrone, dovremmo
pubblicare un singolo e registrare un video?!! E sia, facciamolo! Tanto
ormai non abbiamo più nulla di dimostrare!". Giusto... Nulla da
dimostrare, come recita il testo di "Too Old Too Cold". Onore ai
DarkThrone, allora, sempre e comunque in grado di far parlare di sé!
(Hellvis - Febbraio 2006)
Voto: 6.5
Contatti:
Sito internet: http://www.darkthrone.no/