DARK SUNS
Grave Human Genuine

Etichetta: Prophecy Productions
Anno: 2008
Durata: 58 min
Genere: prog/dark metal


Ormai è sempre più difficile creare qualcosa di davvero originale, ma sono molte le band che, perlomeno, cercano di mischiare un po' le carte in tavola, unendo proposte diverse, facendo accostamenti atipici, per raggiungere uno stile che assomiglia a tanti generi, ma non appartiene a nessuna di essi. I Dark Suns sono un interessante trio tedesco che gioca molto bene con le proprie influenze, senza mai nasconderle, senza troppe pretese, ma con il merito innegabile di impegnarsi a creare uno stile intrigante.
Mi era già capitato di ascoltare il gruppo, a cominciare dal tour fatto a supporto dei Pain Of Salvation nel 2005, e pur non considerando la band come una nuova sensazionale creatura, posso dire di aver apprezzato il percorso da loro intrapreso.
"Grave Human Genuine" è il terzo disco dei Dark Suns e ancora una volta questi ragazzi ci regalano una pregevole fotografia di tutte le loro influenze, spesso diversissime tra loro, unite dal filo conduttore della ricercatezza. Nelle otto tracce contenute nel CD la colonna portante è il prog metal, che talvolta si rifà alla tradizione degli Opeth, talvolta, invece, allo stile dei Pain Of Salvation, qui presenti anche grazie all'ospite d'onore Kristoffer Gildenlow al basso, fino a qualche richiamo ai Porcupine Tree. Però non è tutto così semplice, per fortuna, e i Dark Suns si divertono a spaziare senza timore tra una canzone e l'altra.
Entrando un po' nel vivo delle singole canzoni, si parte con un breve strumentale, "Stampede", che fa da preludio alla prima vera canzone, "Flies In Amber", che può essere considerato una delle gemme del disco. Il brano è uno splendido esempio di prog metal moderno: arrangiamenti curati, atmosfere evocative, ritmi nervosi e un'esecuzione di tutto rispetto. Ancora si sentono i Porcupine Tree, ma anche Tool ed A Perfect Circle fanno capolino tra le note. Ottima davvero.
Si continua con "Thornchild" e "Rapid Eyes Movement" e l'atmosfera si fa meno tesa, la musica è avvolgente ed elegante, ma manca quel pizzico in più che contraddistingue la precedente composizione.
A questo punto i Dark Suns piazzano un'altra doppietta di grandissima qualità: "Amphibian Halo" parte con una base trip-hop sintetica e glaciale, su cui si poggiano tappeti di chitarra elettrica e tastiere, poi il brano si sviluppa lentamente, circondando l'ascoltatore in un vortice di suoni e impulsi; "The Chamaleon Defect", invece, gioca tutto sui contrasti, con scariche di pura furia elettrica, e momenti più caldi, dominati dalle chitarre acustiche e dalle tastiere. "Free Of You" mette un po' da parte le sperimentazioni e lascia spazio al cuore, con una delicata ballad, lineare e piena di pathos, mentre a chiudere il disco troviamo "Papillon", un pezzo di buona fattura che, però, non lascia particolarmente il segno, se non per la sua introduzione di archi.
Insomma, i Dark Suns con "Grave Human Genuine" realizzano un lavoro davvero degno di nota: magari ancora non si può parlare di capolavoro, i richiami ad altre band di successo sono tanti e spesso nemmeno tanto velati, ma tutto questo, alla fine, non può adombrare la qualità di un disco che può mostrare almeno 3-4 gioielli di arte pura. C'è ancora spazio per migliorare, ma per adesso c'è solo da essere soddisfatti che al mondo esistano band come i Dark Suns.
(Danny Boodman - Marzo 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Dark Suns: maik.knappe@web.de
Sito Dark Suns: http://www.darksuns.de/

Sito Prophecy Productions: http://www.prophecy.cd/