DARKSHINE
The Nightside Of Eden (MCD)

Etichetta: autoprodotto / Kick Promotion
Anno: 2003
Durata: 35 min
Genere: black metal sinfonico ed atmosferico


I Darkshine si sono formati nel 2000 per volontà di Krimloth (voce e chitarra) ed Aries (chitarra). In origine la band suonava black metal sinfonico con influenze di heavy metal anni '80. Nel 2001 i Darkshine hanno pubblicato il demo-CD "Prelude To A Rising Shine" e, nel 2002, il promo "The Battle Of Dagorlad". Nel 2003 Aries è uscito dal gruppo. Come conseguenza lo stile dei Darkshine è cambiato leggermente, abbandonando le influenze heavy metal e spingendosi verso lidi più gotici. Nel settembre dello stesso anno il MCD "The Nightside Of Heaven" viene registrato negli studi Noir Desire. Recentemente il tastierista Sethnakt ha abbandonato il gruppo ed il bassista Poisonius è passato alla chitarra. Un nuovo bassista si è unito ai Darkshine. La band calabrese ha inoltre dimostrato la sua validità anche sul palco, suonando con molte band di valore quali i Mayhem, i Theatres Des Vampires e i My Sixth Shadow.
"The Nightside Of Eden" si presenta subito bene da un punto di vista grafico. La copertina rappresenta un pentacolo rosso su sfondo bianco. Il libretto di otto pagine contiene i testi e le foto a colori di tutti i musicisti. La line-up vede Krimloth alla voce e chitarra, Helvete all'altra chitarra, Poisonius al basso e cori, Sethnakt alle tastiere e Alex alla batteria. La qualità di registrazione non è pulitissima ma complessivamente è accettabile.
Il CD è aperto dal brano che gli dà il titolo. "The Nightside Of Eden" è un'introduzione allo stesso tempo maestosa e misteriosa. Evoca sensazioni di oscurità e decadenza attraverso una scelta di suoni raffinata.
La prima canzone vera e propria si intitola "Our Immortal Black Soul". In essa i Darkshine sfoggiano tutto il loro talento compositivo. Si tratta di un brano violento ed oscuro, arricchito da un arrangiamento affascinante. Le tastiere hanno un ruolo chiave nel suono della band: la prova di Sethnakt è di altissimo livello. Le note del suo strumento sostengono gli ottimi riff suonati dalle due chitarre. La sezione ritmica è potente e precisa. Lo stile dei Darkshine è poco originale e spesso si dimostra derivativo. La qualità del songwriting è però indiscutibile. "Our Immortal Black Soul" è una canzone talmente bella che fa passare i difetti in secondo piano.
"Angst" (ma sul retro della copertina è stampato erroneamente "Angts") non punta tanto sulla violenza quanto sull'atmosfera. E' un brano molto melodico, dal ritmo piuttosto lento e dai toni relativamente soft. Krimloth si dimostra un cantante molto espressivo, in grado di interpretare il testo (in inglese e in tedesco) in maniera convincente. L'aggressività black è mitigata da un approccio quasi gothic alla musica. Si tratta di una canzone piacevole e ben fatta, anche se a conti fatti la traccia che la precede è decisamente più convincente.
Con "Awakening Of Tyrants" i Darkshine ritornano ad essere più aggressivi pur non rinunciando alla melodia e al pesante arrangiamento sinfonico. La canzone procede attraverso numerosi cambi di ritmo e di atmosfera. Il suono un momento prima è delicato ed introspettivo; qualche minuto dopo è invece ostile e pomposo. E' proprio questa innata capacità di mutevolezza sonora che rende speciali i Darkshine. E' un punto di forza sul quale devono insistere. Così facendo potrebbero dare, in futuro, una completa espressione al loro talento.
"HeaVempire" riassume in sé quanto il quintetto ha espresso nelle prime tre canzoni di questo MCD. La melodia severa e decadente è sfregiata dalle improvvise accelerazioni. Le chitarre si producono in una serie di riff uno più bello dell'altro. E' una buona prova di creatività. Tra l'altro i Darkshine sanno anche essere ruffiani all'occorrenza: la sezione più delicata verso la fine del brano è di facile presa ed entra subito in testa. In alcuni momenti può venire la tentazione di paragonare i Darkshine ai Cradle Of Filth. Le somiglianze ci sono, soprattutto per quanto riguarda l'arrangiamento. E' anche vero però che si sente come il quintetto calabrese si sforzi di trovare un suono tutto suo.
Il MCD si conclude con la cover dei Satyricon "Mother North" (da "Nemesis Divina"). E' molto ben fatta, un omaggio a tutti gli appassionati del black di qualità. Soprattutto il finale pazzo con tanto di nastri riavvolti. L'effetto è veramente devastante ed estremo.
"The Nightside Of Eden" è vivamente consigliato a tutti gli amanti del black sinfonico. I Darkshine meritano di essere supportati perché hanno del talento. Se limeranno i piccoli difetti, il loro futuro sarà roseo... anche se non riesco a figurarmi il loro nuovo sound ora che il tastierista se n'è andato!
(Hellvis - Luglio 2004)

Voto: 7.5


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Mail Darkshine: info@darkshine.it
Sito Darkshine: http://www.darkshine.it/

Sito Kick Promotion: http://www.kickagency.com/