DARKSHINE (FRA)
Ten Years
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 36 min
Genere: metal estremo melodico
"Ten Years" è un CD celebrativo che festeggia, appunto, i dieci anni di
esistenza dei francesi Darkshine. La confezione in cartoncino non svela
molto del genere suonato dal gruppo, con il suo alternarsi di bianco e
rosso. Il logo è in gotico, ed il titolo dell'album è raffigurato nel
modo in cui i carcerati segnano il passare degli anni sulle pareti
della cella.
Chi sono questi Darkshine (da non confondere con l'omonima band
italiana)? Il gruppo ha mosso i primissimi passi alla fine del '95, da
un'idea di Ghyis (batteria), Jerome (chitarre) e Bruno (chitarra e
voce). Hanno esordito sul palco nel 1997, pubblicando poi il primo demo
"Under Hypnosis" nel 1998. Il demo di una traccia "Nocturnal Sun Of
Wolves" ha visto la luce nel 1999, ma il primo sforzo consistente è da
considerarsi "Lupus Infernorum" del 2000, composto di sette traccie. In
seguito alla pubblicazione del demo CD "Stigma Diaboli" (2004), il
bassista Pierre ha unito le sue forze alla band. Con la nuova
formazione, il gruppo è riuscito a suonare assieme a gruppi storici del
metal, quali Morbid Angel, Krisiun e Impaled Nazarene.
Il 2006 è finalmente l'anno di "Ten Years", il primo album del gruppo.
Una celebrazione di dieci anni passati fieramente nell'underground. Al
seguito della sua pubblicazione, il bassista Laurent (Mephisto) ha
deciso di dare il suo contributo durante i concerti. Comunque la band è
ancora alla ricerca di un contratto, e speriamo che questa recensione
su Shapeless permetta al gruppo di incontrare persone che credano in
loro.
Dunque, "Ten Years" è un "best of" di quanto i Darkshine hanno
prodotto fino ad oggi. E' composta da due composizioni tratte da "Lupus
Infernorum", quattro da "Stigma Diaboli" e due canzoni nuove di zecca.
La tracklist scandisce le otto traccie dalla più recente alla più datata. Un percorso all'inverso, quindi.
Dunque, cominciamo col definire la musica di questi francesi. Credo
che il loro stile sia ambiguo, dato che prende a piene mani dal black e
dal death, ma non disdegna passaggi melodici che strizzano l'occhio a
genere più tradizionali. Ascoltando, qui e là saltano fuori le
influenze di molti gruppi, tutti però filtrati dalla sensibilità e
dalla personalità dei Darkshine. A parer mio, le canzoni più
interessanti e significative sono le prime due: "A Whore For God" e
"Never Exorcise Me". Questo per due motivi: il primo, è che si tratta
delle composizioni più recenti, e quindi più indicative sullo stile
attuale del gruppo. In secondo luogo, esprimo un giudizio estetico e,
effettivamente, queste due canzoni possiedono una marcia in più
rispetto alle successive.
"A Whore For God" è molto ben fatta. Prende subito con quel suo mix di
melodia e brutalità: le battute iniziali mi hanno ricordato i
Dissection, però con la voce in growling. Successivamente, si avverte
una ricerca di particolarità che li porta vicini ai primi album dei
Lunatic Gods.
Le medesime caratteristiche sono riconstrabili anche nella successiva
"Never Exorcise Me". Molto bello il lavoro della chitarra, sempre in
bilico tra musica estrema e tentazioni gotiche. I brani sono pregni di
una palpabile malinconia di fondo, che non riesce a scomparire nemmeno
quando il suono si fa più duro. Il gutturale di Bruno è feroce, e la
batteria di Ghyis (forse un po' plasticosa) non sbaglia un colpo. Si
notano anche echi di Rotting Christ e Septic Flesh.
Attualmente, questa è la musica proposta dal gruppo. Guardando
però al passato, scorrendo quindi la tracklist del disco, possiamo
trovare piccole perle che, se da un lato ci allietano con la loro
bontà, dall'altro ci rivelano altre notizie sul background musicale
degli artisti. Ecco che una canzone come "Sanguis Christi" (davvero
bella), si rivela molto più violenta e veloce delle due nuove
composizioni. Ed ecco anche saltare fuori le influenze svedesi, tra le
quali spicca quella evidentissima degli Hypocrisy, i cui spunti sono
mescolati con elementi black. E mentre questa furia continua nella
successiva "En La Cruz", si ritorna su territori più morbidi con lo
strumentale "Ancestral Belief". La capacità di arrangiamento del gruppo
era già buona, però tendeva a chiudersi su determinati clichè. Queste
composizioni sono del 2004, e paragonate a quelle del 2006 mostrano una
minore originalità. Quindi, complimenti al gruppo per essere
progredito.
Le ultime due canzoni, "Vseslav" e "Nocturnal Sun Of Wolves", sono
del 2000. Sebbene gli elementi black siano più evidenti, già si sente
il connubio con il death metal e con le atmosfere malinconiche.
"Ten Years" è un buon lavoro promozionale, nato con lo scopo di
far circolare il nome della band. Riassumendo in sè il meglio della
produzione del gruppo (questo secondo una loro scelta, ovviamente), si
dimostra un buon biglietto da visita. Perchè, sebbene i Darkshine non
brillino in quanto a creatività, è anche vero che non sono il peggior
gruppo in circolazione. Anzi, ogni giorno mi tocca recensire gruppi
sotto etichetta il cui valore è discutibile. Almeno i Darkshine sono
onesti, appassionati e, secondo me, meriterebbero di trovare qualcuno
che creda in loro. In seguito, starà a loro dimostrare se questa
fiducia sarà ben riposta!
(Hellvis - Novembre 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Varea Bruno
5 rue Van Gogh
34120 Pezenas
FRANCE
Mail: Darkshine@9online.fr
Sito internet: http://www.Darkshine.new.fr/