DARK SEASON
Dark Season (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2001
Durata: 19 min
Genere: Death melodico


I Dark Season vengono da Bolzano e suonano un death melodico di buona fattura. Nati nel 1997 da un'idea di Lord Artax (chitarra), dapprima si limitano a suonare cover di band heavy e thrash. In seguito a numerosi cambi di line-up e soprattutto all'ingresso di Lord Astaroth (batteria), la band decide di cambiare direzione musicale. La formazione dei Dark Season è completata da Count Mizar (basso), presente nella band sin dai primordi e Mater Tenebrae (vocals e tastiere). Nel 1999 Etayel (voce) entra in pianta stabile nel gruppo. Nel 2000 esordiscono con un demo di due tracce che ha ottenuto buoni riscontri. Incoraggiati dal risultato e acquisita esperienza dopo varie date dal vivo, nel 2001 i Dark Season entrano in studio per registrare questo MCD. Recentemente Lord Andras ha sostituito Count Mizar al basso.
Passiamo subito al commento di "Dark Season". Graficamente è abbastanza semplice, la copertina ritrae un cimitero disegnato sullo stile di locandina da b-movie italiano. Più interessanti sono le foto dei musicisti all'interno del booklet. Disturbanti e con un make-up di chiara derivazione splatter, sono opera di un artista professionista. Le immagini sono tratte da una sessione fotografica del 2000.
La qualità di registrazione è buona. Liricamente, i testi sono fortemente anticlericali e legati ad una tradizione stregonesca quasi scomparsa ma che ancora resiste. In una e-mail i Dark Season fanno notare che i testi sono stati stampati prima della loro stesura definitiva. Questa è la ragione degli errori o delle discordanze tra quanto scritto e quanto cantato. Tra l'altro, nel libretto la quarta e la quinta traccia sono invertite rispetto alla tracklist effettiva.
Il CD si apre con il brano "From The Grave", già apparso nel demo d'esordio. Si tratta di una cavalcata metallica di grande potenza. Si ascolti il lavoro di Lord Artax alla chitarra e la poderosa ritmica sostenuta sia da Count Mizar che da Lord Astaroth. Le vocals di Etayel sono espressive e alternano sezioni digrignate a momenti in cui il gutturale si fa più grave. Il brano è sostanzialmente melodico e le tastiere di Mater Tenebrae sottolineano questa caratteristica. La ricchezza dell'arrangiamento e la particolarità della musica non nascondono influenze Heavy Metal o, in minima parte, Thrash americano. "From The Grave" è una buona canzone che riesce a coniugare potenza ed atmosfera: la sezione centrale, più lenta ed arricchita da un suggestivo recitato femminile, è inquietante e sfiora quasi il gothic.
Dopo una tesa introduzione ecco partire "Sea Of Death". Si tratta di una traccia cadenzata dalle tinte oscure. Il lavoro di Count Mizar al basso è notevole. La band suona con professionalità e coesione. In "Sea Of Death" i legami con l'Heavy Metal tradizionale sono ancora più evidenti che in precedenza. La seconda parte del brano è relativamente più veloce, assumendo caratteristiche quasi power se non fosse per le vocals e l'accordatura degli strumenti.
"Eternal War" è un brano carico di astio. Le prime battute non lasciano dubbio a tal proposito: la potenza è devastante. Ad essa vengono alternati passaggi più rilassati, quasi malinconici. La musica rende in maniera efficace quanto scritto nel testo. La Chiesa cattolica viene vista come un nemico impunito, un criminale intoccabile. Nonostante le lotte e i secoli che sono passati, nulla è cambiato: la rabbia dei Dark Season nasce dalla frustrazione: "Eternal War" comunica esattamente questo stato d'animo. Interessante la sezione finale con un ottimo assolo di Lord Artax.
La canzone successiva si intitola "Power Of Tears". Molto triste e introspettiva, vede Mater Tenebrae dietro al microfono. La sua voce pulita e le caratteristiche dell'arrangiamento proiettano i Dark Season in una dimensione gothic. In "Power Of Tears" trovano compiutezza i vari accenni a questo genere già presenti nella altre canzoni. Non si tratta affatto di un exploit fuori luogo. Ci sta bene e rende più vario il CD. Il brano è dedicato a un loro amico deceduto.
La title-track conclude il CD. "Dark Season" è un brano di death melodico arrembante e coinvolgente. La sua struttura è complessa, ci sono parecchi cambi di ritmo e l'arrangiamento è di fattura pregiata. Anche in questo caso il connubio potenza/melodia non viene sfatato, trova anzi un suo equilibrio. Come in precedenza non mancano i richiami al metal classico con i buoni dialoghi tra chitarra e basso.
In fin dei conti questo MCD è piacevole, si lascia ascoltare anche più di una volta sempre con interesse. I Dark Season sono ispirati e dotati di una tecnica più che buona. Quello che manca è un pizzico di personalità in più. Sia chiaro, il loro tiro non si discute così come la qualità del songwriting. Devono solo creare un suono personale che li contraddistingua. Inoltre vanno migliorati i suoni della tastiera: quelli attuali non sono il massimo della vita. Si tratta comunque di una band giovane, con tanto tempo davanti per crescere e maturare. Per ora così va più che bene.
Consiglio a tutti una visita al sito della band. Oltre alle foto e a tante curiosità, si possono trovare mp3 e due video. Inoltre è presente la traccia "Dream", incisa solo nel demo d'esordio.
(Hellvis - Agosto 2003)

Voto: 7


Contatti:
Mail: lordastraroth@hotmail.com
Sito internet: http://www.darkseason.it/