DARK INTENTIONS
Destined To Burn

Etichetta: Deity Down Records
Anno: 2008
Durata: 28 min
Genere: thrashcore/crossover


Gli olandesi Dark Intentions nascono a Breda verso la fine del 2002; nel 2004 esce il loro primo demotape autoprodotto "Survival Is Not An Option", mentre l'anno successivo danno alle stampe un EP di cinque tracce, "Remorse Will Die Today"; entrambi ben accolti da critica e pubblico. Dopo una proficua attività live nel loro paese d'origine e non solo, ecco che verso la metà dell'anno in corso entrano nuovamente in studio per dar vita, stavolta, al loro vero e proprio primo full-lenght album, "Destined To Burn".
Dopo una breve intro tocca a " Suffer Severe" aprire le danze; la partenza è velocissima, le chitarre hanno un suono robusto e corrosivo, mentre la ritmica si mantiene costantemente martellante ed incisiva per un brano che ricorda sin da subito l'hardcore newyorkese, alla Sick Off It All tanto per intendersi, fortemente contagiato dal buon vecchio thrash prima maniera, selvaggio, rabbioso e carico di adrenalina. "The Murder", il brano seguente, inizialmente risulta più articolato nella struttura canzone, ma poi pian, piano torna a scorrere velocemente lungo partiture essenzialmente thrash-core; le linee vocali alternano passaggi più propiamente hardcore e quindi in screaming, ad altri più vicini al death ( growling ).
Un andamento essenzialmente più cadenzato contraddistingue invece "Vengeance", dove continui inserti di doppia cassa tendono a rendere il tutto più vivace e scorrevole. Brano questo dalla crescita lenta ma costante, sino a riacquisire sul finale una buonissima velocità di base ed una potenza quasi inaspettata. Anche in "Holy Words" ritmiche ed atmosfere cadenzate si alternano a passaggi più veloci e corrosivi, dove alle forti tinte hardcore fanno da contro altare strutture e velocità di stampo propriamente thrash. Passaggi precisi, cambi improvvisi e buone melodie di fondo che rendono il tutto godibile e di facile presa. Il labile confine tra thrash e NY hardcore caratterizza in pieno anche il sesto pezzo in scaletta, "Today Is The Day"; dove continui passaggi thrashy lasciano spazio e soccombono sotto profondi ed inattesi rallentamenti hardcore, tanto da creare una malsana atmosfera, cupa, triste e pregna di dolore.
Mentre in "Untouched" partiture più rallentate e groovy spezzano il brano, in "It Dies Today" è la velocità a far da padrona; qui il suono delle chitarre si fa così malsano e tagliente da ricordare appieno il buon flavour death metal dei bei tempi che furono, tanto da riportare alla mente gruppi come Entombed o Unleashed; grandi.
Un altro pezzo che spacca e non lascia prigionieri è sicuramente "Whispers", dove la potenza e la velocità sprigionate dai nostri colpiscono davvero nel segno; thrash-core a go go, che non demorde e non delude mai. Lungo le note di "When Past And Present Collide", l'atmosfera si fa leggermente più corposa ed ovattata mentre la doppia cassa continua ed il gran muro di chitarre ci colpiscono in pieno; buonissimo, nell'occasione, il lavoro delle chitarre che ben si appoggiano ed armonizzano in una corsa perpetua e terremotante. E' "Empty Eyes" a chiudere il lavoro; echi slayerani eccheggiano in lontananza, per un brano dalle forti tinte thrash e dai tanti connotati hardcore, soprattutto sui rallentamenti. Ferocia, brutalità e rabbia da condividere ed apprezzare per un altro buonissimo pezzo da mettere nel carniere.
Certo i Dark Intentions non inventano niente di nuovo, le loro composizioni si appoggiano costantemente verso il thrash old-style e il granitico e corrosivo NY hardcore di inizio anni '90; band come primi Testament, Slayer, Sick Of It All e Biohazard tornano inesorabilmente alla ribalta lungo l'ascolto di questo loro primo Cd, ma ciò non vuol affatto dire che il tutto non venga suonato, interpretato e vissuto con una freschezza ed un spirito esecutivo mai troppo reverenziale e sempre ed assolutamente personale; vi è forse, a parer mio, un'annosa ricerca della velocità e di un atteggiamento un pò troppo "in your face" che, alla lunga, pur non essendo i brani lunghissimi, rende il tutto eccessivamente piatto ed incolore. Assolutamente consigliato a tutti coloro che amano, amavano e ricordano con piacere le suddette sonorità ed i succitati gruppi, ma consigliato anche, a tutti coloro che per età o voglia non vi si sono mai avvicinati; un buonissimo e valido esempio.
(Pasa - Dicembre 2008)

Voto: 7


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Sito Dark Intentions: http://www.darkintentions.com/

Sito Deity Down: http://www.deitydownrecords.com/