DARKIFIED
Sleep Forever... (7")

Etichetta: Drowning Productions
Anno: 1992
Durata: 8 min
Genere: death metal


Dopo il demotape "Dark", rilasciato nel 1991, i Darkified pubblicarono questo 7" per la spagnola Drowned Productions, etichetta che in seguito sarebbe diventata la ben nota Repulse. Era passato neanche un anno. La formazione comprendeva ora quattro elementi, ovvero Jocke "Grave" Göthberg (batteria e backing vocals), Martin Ahx (chitarra), il nuovo entrato Robert Karlsson (basso e backing vocals) e Martin "Draupin" Gustafsson (voce). Nonostante i notevoli risultati conseguiti con questo 7", il gruppo di lì a poco si sciolse. I quattro ragazzi imboccarono ciascuno una strada diversa. Jocke, che aveva già all'attivo svariate esperienze con gruppi punk e metal (The Hunters, Tarmludd, Escape, Juw, Latrin, Speed Limit, Grimorium, Rotten Remains), diventò batterista e poi cantante dei Marduk, prima di essere rimpiazzato da Legion; nel 1993, inoltre, aiutò i Miscreant, nei quali militavano due suoi amici, a registrare un promo che valse al gruppo un contratto discografico. In quell'occasione, Jocke si occupò delle linee vocali. In seguito entrò a far parte dei Cardinal Sin; attualmente riveste il ruolo di cantante nei Dimension Zero, ma è impegnato anche su altri fronti. Oltre ad essere batterista dei The Nifters, è addirittura membro di un gruppo country chiamato Mr. Walker & The Hitman. Senza ombra di dubbio, Joakim è stato, e sarà ancora, un musicista assai prolifico.
Robert rimpiazzò Dan Swanö negli Edge Of Sanity nel 1997 e suonò con Pan-Thy-Monium, Facebreaker, Scypozoa, Trimmad Elg (assieme a Martin Ahx) e Incapacity; attualmente è il bassista dei Solar Dawn. Martin Gustafsson entrò a far parte degli Allegiance mentre Martin Ahx militò in gruppi minori.
"Sleep Forever" contiene due canzoni e un'outro. L'unico compositore è Jocke Göthberg, mentre i testi portano la firma di Martin "Draupin" Gustafsson. Tra i session figura una personalità di spicco, quella di Dan Swanö:, che ha suonato le parti di tastiera e la chitarra solista, oltre ad aver prodotto e missato l'intero lavoro. Gli altri due sono Jonas "Sabri" Amundin (chitarra acustica) e Alex Bathory (scream).
Il 7" è stato registrato il 18 gennaio 1992 presso i Gorysound Studio, sempre da Dan Swanö. Nonostante si sia impiegato un giorno soltanto, utilizzando ancora una volta un mixer a otto canali, il risultato è assolutamente all'altezza, con suoni ruvidi perfettamente adatti alla musica. Lo stesso dicasi per la veste grafica. In copertina è fotografata una croce rudimentale sulla quale è affisso il teschio di un caprone. La foto è stata scattata di notte, all'aperto, e trasmette un fascino sinistro. Da dietro la croce si alza del fumo. Il logo, in rosso e bianco, è riportato in alto a sinistra, mentre il titolo del vinile in basso a destra, sempre in rosso. Dietro troviamo una foto del gruppo ed alcune informazioni. Ci si accorge subito della giovane età di almeno un paio di musicisti. All'interno è presente anche un inserto in bianco e nero con i testi ed un'altra foto della band. Il vinile è nero.
Il lato A contiene "Sleep Forever", una canzone nuova, scritta da Jocke. Lo stile del gruppo è ancora facilmente riconoscibile, ma i miglioramenti sono evidenti rispetto al demo. Sono presenti stacchi e ripartenze dirompenti, molto più violenti che in passato, il cantato è sempre estremo e torturato e nei momenti atmosferici, oltre alla tastiera e al piano, compare anche la chitarra acustica. La canzone è introdotta dal rumore delle onde del mare e dalla batteria, che scandisce un tempo lento, sul quale si aggiungono chitarre e basso. Dopo uno stacco di basso, l'incedere si fa rabbioso, guiadato dal cantato di Draupin. Le tastiere sottolineano i riff lenti di chitarra, mentre la voce diventa via via più disperata. Viene ripresa nuovamente la strofa iniziale, prima dell'entrata della chitarra acustica come solista. Un urlo di terrore, che fa letteralmente gelare la spina dorsale, introduce la parte finale, con un assolo abbastanza melodico e poi con l'ultimo assalto conclusivo. Si tratta della canzone più matura composta dai Darkified, sia per quanto concerne la durata (oltre i quattro minuti e mezzo), sia per il numero di cambi e di elementi presenti.
IL lato B propone una riregistrazione di "The Forgotten City", apparsa anche nel demo "Dark", e l'outro "The Whisperer In The Darkness". La qualità sonora è leggermente migliore rispetto al demo, soprattutto per quanto concerne la voce. E' stata tagliata l'introduzione di tastiera che apriva la canzone nel demo, per il resto non cambia quasi nulla. Le ritmiche sono sostenute ma mai esagerate, inframezzate da alcuni rallentamenti al limite del doom. Il brano termina sulle note dell'outro; questa, seppur brevissima, è un altro esempio del talento e dell'espressività dei Darkified. La sovrapposizione della chitarra acustica a quella elettrica aumenta la sensazione di desolazione, anche se in un certo senso l'atmosfera è più rassicurante ripetto a quanto ascoltato in precedenza. E' come se un incubo terrificante fosse appena finito, ma nell'animo si è ancora profondamente scossi. Le tastiere e la batteria cadenzatissima completano l'opera.
A parer mio, "Sleep Forever"è una delle migliori uscite death partorite in Svezia nei primi anni novanta. C'è di tutto in questi otto minuti: riff violenti e diretti, stop and go, assoli, accelerazioni, break acustici, atmosfere grigie, sottofondi di tastiera e voci da brivido. Peccato che il gruppo non sia mai riuscito a pubblicare un album vero e proprio: oggi, probabilmente, saremmo qui a parlarne come uno dei capisaldi del death scandinavo. Purtroppo non ci resta che rammaricarci e goderci quel poco che i Darkified ci hanno lasciato.
(BRN - Giugno 2006)

Voto: 9