DARK DOMINATION
Rebellion 666

Etichetta: Evil Distribution
Anno: 2006
Durata: 65 min
Genere: black metal


"Rebellion 666" è il secondo full-length per i lettoni Dark Domination, dopo "Let Satan Speak Through Our Lips" e il demo "Blasphemy". Il gruppo si è formato nel 1997 ed attualmente è composto da Lord Messir (Voce, chitarra e tastiere), Eligor (basso), il nuovo arrivato Halpas (chitarra) e Midgard (Batteria), che ha preso il posto di Frostmourn (R.I.P.), trovato morto in una foresta a soli 18 anni, nel 2004.
L'album si presenta con una veste grafica interessante ed originale, merito soprattutto delle immagini interne che accompagnano i testi, ad opera dell'artista Antonin Delas. La musica non tradisce le aspettative, nonostante ci siano alcuni aspetti che mi lasciano un po' interdetto. Ma andiamo con ordine.
"Rebellion 666" contiene la bellezza di sedici tracce, suddivise in nove canzoni e sette interludi alternati a ciascun brano. Delle canzoni, l'opener "Discovering The True Ways Of Satan" è breve e composta da un unico riff, per cui potremmo considerarla una sorta di anticipazione. Le restanti, invece, sono piuttosto ben strutturate, tanto che raggiungono quasi sempre i cinque o sei minuti di durata. L'unica eccezione è "War March Against Christianity", una strumentale di batteria e cornamuse, suonate da Bārbals della folk band Auļi, che precede la conclusiva "Edasi, Saatana Lapsed!", una bonus track cantata in lingua madre (in pratica è la title track cantata da Lembetu dei Loits, altro gruppo lettone piuttosto noto). Ricapitolando: c'è una breve canzone in apertura, poi sette intermezzi alternati a sei canzoni, una strumentale e la bonus track.
Il genere suonato dai Dark Domination è un black metal abbastanza tradizionale ma al contempo piuttosto vario e ricco di sfumature. Elementi classici sono la voce, ovvero uno screaming abrasivo con qualche accenno al growl, le chitarre taglienti e la sezione ritmica che passa da blastbeat a parti ben più lente e morbose. Le tastiere sono presenti soltanto negli intermezzi. Il riffing non è complicato, ma riesce a fondere ottimamente melodia, aggressività ed un feeling oscuro. Ci sono continui richiami al black scandinavo di metà anni '90, sia a gruppi svedesi che norvegesi, e non solo; per darvi un'idea, potrei citare Ulver, Marduk, Black Altar, vecchi Thorns, Kvist, Morbid, Wyrd e altri ancora, ma nessuno di questi inquadra con precisione lo stile del combo lettone. Con questo non intendo dunque dire che i Dark Domination siano privi di personalità. Questi numerosi riferimenti, infatti, contribuiscono esclusivamente a variegare il loro sound. Non si ha mai l'impressione che stiano copiando qualcun altro, perché le somiglianze con un determinato gruppo sono circoscritte e si esauriscono in fretta. Le canzoni nascono dall'unione di riff aggressivi e diretti, altri più cadenzati, evocativi e malinconici, oppure morbosi; importanti sono poi i tanti arrangiamenti di chitarra - non si può parlare di assoli veri e propri - generalmente melodici. Nella title track, infine, il giro d'apertura mi ricorda il death svedese dei primi anni '90.
I riff sono dunque vari e in media hanno un buon tiro, fanno presa sull'ascoltatore. I chitarristi hanno svolto un buon lavoro, non c'è che dire. Anche la sezione ritmica, senza strafare, riesce a donare una maggiore dinamicità ai brani, nei frangenti veloci così come in quelli più lenti e granitici. Ci sono delle parti veramente interessanti, altrove magari si poteva tagliare qualche passaggio superfluo, ma nel complesso le canzoni non ne risentono e scorrono via lisce.
Gli intermezzi, invece, sono praticamente tutti uguali tra loro, si aggirano sempre sui due minuti e mezzo e si basano semplicemente su qualche sottofondo ed una voce narrante bassa ed effettata. L'idea di frapporli ad ogni canzone poteva essere buona, se solo fossero stati più brevi ed evocativi, invece rischiano di rompere il ritmo, risultando inutili e stancanti. Francamente, se dovessi scegliere preferirei indubbiamente "Rebellion 666" senza queste continue pause. Spero che in futuro il gruppo, se vorrà continuare su questa strada, riesca ad adattarli meglio al resto della musica.
Come avrete capito, l'album in questione è interessante, piacevole e per certi versi particolare. Le canzoni sono meritevoli, la registrazione è nitida ed abbastanza potente, pur conservando una certa freddezza nei suoni, e l'esecuzione senz'altro precisa. Gli amanti del black metal possono andare sul sicuro. Eventualmente è possibile scaricare un mp3 da internet.
Il CD è limitato a 1000 copie.
(BRN - Ottobre 2006)

Voto: 7.5


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Sito Dark Domination: http://www.dark-domination.com/

Sito Evil Distribution: http://www.evildist.com/