DARK DECEPTION
Path Of Damnation
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 17 min
Genere: black/death sinfonico
Dall'Austria, ecco i Dark Deception. Questa band si è formata nel 1998 con il monicker Salvation. Nel corso degli anni si è distinta per una lunga serie di concerti e per i numerosi cambi di line-up. Attualmente la formazione vede Markus al microfono, Thomas e Helmut alle chitarre, Pepal alle tastiere, Wals al basso e Chris alla batteria.
Nel 2001 i Dark Deception hanno esordito con un demo intitolato "6 Gates To The Unknown". Nel 2003 è stata la volta del MCD "Path Of Damnation", la loro prima uscita ufficiale.
"Path Of Damnation" è un MCD graficamente impeccabile. La copertina mostra due immagini sovrapposte: un'orda di guerrieri mongoli che avanzano sui loro cavalli e un teschio umano in primo piano. Il CD reca serigrafato il logo della band bianco su sfondo nero.
In questo lavoro sono presenti solo tre canzoni. Durante le incisioni, il gruppo era ancora alla ricerca di un bassista. Martin, ex membro della band, è venuto in aiuto ai Dark Deception in qualità di session man al basso.
Le prime battute di "Of Heaven's Lava" sono devastanti. La voce di Markus è un gutturale profondo e potente. Le chitarre possiedono un suono ricco e tagliente al tempo stesso. Quando intervengono le tastiere, il brano si fa più atmosferico e suggestivo. La melodia sale in cattedra, malinconica ed inquietante al tempo stesso. Quando i Dark Deception si producono in accelerazioni black riportano alla mente i Dimmu Borgir di "Enthrone Darkness Triumphant", con le debite differenze naturalmente.
La registrazione è potente e nitida; il mixaggio perfetto. I Fast Forward Studios di Vienna hanno svolto un ottimo lavoro, considerato che il MCD è stato inciso in due giorni.
In "Last Day Of Humanity" Markus si esibisce in un altro genere di vocals: il digrigno black. Inoltre è ravvisabile un ritorno alle origini del suono dei Dark Deception. Infatti, all'inizio della loro carriera erano soliti suonare un black/death ispirato ai Tiamat ed ai Cradle Of Filth. In questa canzone non c'è ombra della band di Johan Edlund ma sono innegabili parecchie similitudini con il gruppo inglese. Il riffing è inquietante, le tastiere pompose e i cambi di ritmo e atmosfera sono continui.
I Dark Deception possiedono un suono molto fresco e un gran tiro. Queste due qualità compensano la loro mancanza di originalità. Solo in parte però.
La title-track, che conclude il MCD, è la dimostrazione di quanto ho appena scritto. La canzone è bella, sia ben chiaro. Si ascolta con piacere e le atmosfere sono evocative. L'arrangiamento è impeccabile e l'esecuzione invidiabile. In pratica si tratta della traccia migliore di "Path Of Damnation". Peccato che l'assenza di un suono personale e la scarsa originalità ridimensionino il risultato finale.
I Dark Deception sono un sestetto ricco di talento che però deve ancora crescere in quanto a personalità. Suona decisamente meglio di tante altre band dedite al black sinfonico. Proprio per questo la band austriaca non deve far sì che le proprie qualità vengano soffocate dall'adesione a schemi triti e ritriti. Deve puntare in alto, lasciandosi alle spalle i tanti gruppi tutti uguali.
Fatta questa doverosa puntualizzazione, considero comunque "Path Of Damnation" un debutto dignitoso.
Potete acquistare il CD direttamente dal sito della band al modico prezzo di 5 euro.
(Hellvis - Gennaio 2004)
Voto: 7
Contatti:
Thomas Lehner
Sandgasse 16
A-2020 Magersdorf
AUSTRIA
Mail: darkdeception@gmx.at
Sito internet: http://www.darkdeception.at/